L’epilogo dell’aggressione a Petra Kvitova

L’epilogo dell’aggressione a Petra Kvitova

20 Dicembre 2016, Petra Kvitova viene aggredita da un uomo armato nel corso di un tentavo di rapina nella sua casa a Projestov, Repubblica Ceca. Quasi un anno più tardi, la polizia ceca termina le indagini relative a quanto successo quel giorno nell’abitazione della tennista. Come sarà andata a finire?

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E’ sicuramente uno degli episodi che in questa stagione tennistica ha fatto maggiore scalpore, vi sono stati scritti numerosissimi articoli in decine e decine di paesi nel mondo e oggi, ad undici mesi di distanza, questa vicenda sembra essere giunta al termine.  Sto parlando ovviamente dell’aggressione subita nello scorso Dicembre da Petra Kvitova. La giocatrice ceca aveva riportato gravi lesioni ai tendini della mano sinistra, che l’avevano costretta ad operarsi e a sottoporsi ad un lungo periodo di recupero, terminato poco prima del Roland Garros, dove Petra ha fatto la sua prima apparizione stagionale (perdendo al secondo turno contro Bethanie Mattek-Sands). Qualche giorno fa la polizia ceca ha dichiarato concluse le indagini sul caso. “Non è stato possibile trovare elementi che avrebbero giustificato un procedimento giudiziario contro il sospettato”, questo è quanto ha riferito un portavoce della polizia. Subito dopo la diffusione della chiusura delle indagini, da parte della polizia ceca, sul Web hanno cominciato a circolare delle false ipotesi basate sul fatto che la Kvitova abbia simulato l’aggressione e che sia stata lei stessa a ferirsi con un coltello in modo accidentale. Queste alquanto improbabili teorie sono state subito smentite, data la gravità del fatto in questione.

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