Mouratoglou sull’uso del tablet per le statistiche: “Utilissimo, ho sempre usato foglio e penna”

Mouratoglou sull’uso del tablet per le statistiche: “Utilissimo, ho sempre usato foglio e penna”

L’allenatore di Serena Williams parla del nuovo strumento di coaching introdotto dalla WTA: il tablet. Intervistato per l’Equipe, si mostra molto soddisfatto dei vantaggi che esso può dare, a cominciare da un’organizzazione più immediata e meno confusionaria.

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La SAP, azienda europea specializzata nella produzione di software, ha sviluppato un programma per la WTA che permette a giocatrici e coach di vedere in tempo reale che cosa sta succedendo durante il match. Il software è stato lanciato durante le WTA Finals di Singapore ed è stato utilizzato per la prima volta a gennaio, nel torneo di Brisbane. L’informazione generata dal programma – o dall’app – può essere visualizzata su un tablet.

E’ una cosa molto positiva. Per almeno tre ragioni; prima di tutto il tennis si basa sulle TV, perciò ha bisogno dello spettacolo. Il tablet fa parte degli strumenti usati per lo spettacolo. Secondo, perchè il tennis è l’unico sport dove coaching e statistiche sono proibite? Terzo, è una cosa utilissima, uno strumento di insegnamento per l’allenatore. Posso osservare Serena con il tablet, ma posso usarlo prima, durante e dopo il match, l’ho fatto per anni con solo una penna e un blocco per gli appunti!”. – dice Patrick Mouratoglou, coach della numero uno del mondo Serena Williams.

Ma che cos’è un tablet per le statistiche? E’ stato introdotto nel 2015 e, attraverso questo strumento, gli allenatori sono in grado di accedere a tutte le statistiche del match: quante volte la prima è entrata, doppi falli, come un normale sistema di scoring… o quasi. I giocatori possono vedere sul display la loro posizione in campo dopo ogni colpo giocato, dove rimbalza la palla del servizio ecc. Il coach può far sì che il giocatore si renda conto – per esempio sul 40-15 – che non ha giocato aggressivo nei momenti chiave.

1 commenti

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  1. Enrico Carrossino - 1 anno fa

    nel maschile non possono neanche dare suggerimenti tra un punto e l’altro, nel femminile scendono ai cambi di campo… fare una via di mezzo?

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