Number One

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Simona Halep, con un pizzico fortuna, ha chiuso l’anno in vetta alla classifica mondiale, ma ha dovuto lavorare sodo per riuscirci. In un fase del tennis femminile in cui si avverte la mancanza di una dominatrice del circuito, la costanza, l’abnegazione e la grinta della rumena sono state premiate con il raggiungimento della posizione più prestigiosa della classifica. Il duro lavoro paga e la storia di Halep è qui per dimostrarlo.

Il 2017 di Simona Halep è stato un anno veramente incredibile; l’altalena di emozioni che l’ha portata, finalmente, a conquistare la prima posizione della classifica è stata crudele, ma, alla fine, ha avuto il migliore degli esiti.

A Pechino, infatti, il destino del tennis, cinico e beffardo, aveva voluto mettere tra Halep e la vetta del ranking la giocatrice che la scorsa primavera, oltre ad averle negato l’approdo al numero uno della classifica, le aveva tolto la gioia del primo Slam della carriera, quella Jelena Ostapenko che, a soli vent’anni, è stata in grado di stupire l’intero mondo del tennis e di dare alla rumena la più grande delusione tennistica.
Simona, però, è stata brava a chiudere il cerchio e, in terra cinese, si è presa la rivincita sulla giovane lettone, raggiungendo la finale del torneo e, cosa più importante, la tanto agognata prima posizione.

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Nonostante una prestazione decisamente al di sotto delle aspettative alle Wta Finals di Singapore, in cui non è riuscita ad andare oltre la fase a gironi, la tennista rumena è riuscita a chiudere l’anno in vetta alla classifica mondiale, complice anche l’ugualmente prematura uscita della spagnola Muguruza, vera e propria antagonista di Halep durante tutta la stagione. Nonostante il netto passo indietro rispetto allo scorso mese in termini di sicurezza tecnica e mentale, quindi, Simona potrà guardare alla prossima stagione con più serenità e potrà prepararsi per l’ultimo grande obiettivo che le resta da raggiungere, la vittoria in un torneo dello Slam, che una giocatrice del suo calibro deve assolutamente raggiungere per essere inserita tra le grandi del tennis. La rumena ha già dimostrato più di una volta di essere in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati, costi quel che costi; questa sarà sicuramente una spinta in più per l’agguerrita nativa di Costanza.

Il segreto del successo di Halep, d’altronde, si nasconde proprio dietro a quelle qualità che la giocatrice europea ha sempre dimostrato di possedere, ovvero la tenacia, la grinta e la costanza nel lottare su ogni palla, nel ricercare insistentemente la vittoria e nell’ossessione di migliorare e perfezionare il proprio gioco. Quella stessa tenacia che, a soli quattro anni, la spinse a prendere in mano la racchetta da tennis, quella tenacia che, da giovanissima, la convinse a sottoporsi ad un intervento chirurgico al seno per poter competere meglio sul campo da gioco e, ancora, quella tenacia che non le ha mai fatto gettare la spugna, anche quando sembrava che la sfortuna e la sua emotività dovessero trascinarla nell’abisso.

Dopo la sua vittoria contro Maria Sharapova, Halep aveva dichiarato: “Il lavoro che ho fatto dopo lo Us Open ha pagato, sono riuscita a metterlo in pratica sul campo quest’oggi”, dimostrando, ancora una volta, come il concetto di duro lavoro sia alla base della sua concezione del tennis.
Il gioco di Simona, d’altronde, ne è la più grande testimonianza; le lunghe corse per recuperare i colpi delle avversarie, i logoranti scambi da fondo campo, l’incredibile capacità di passare dalla difesa all’attacco, la straordinaria mobilità e il formidabile atletismo sono tutti esempi della determinazione della tennista rumena. Non importa quanto duramente abbia lavorato la giocatrice dall’altra parte della rete, Halep avrà sempre sudato di più, corso di più e faticato di più.

È proprio questa predisposizione al sacrificio che ha permesso ad Halep di rimanere costantemente tra le primissime al mondo e che la rende una giocatrice speciale. La rumena non sarà una dominatrice, non sarà una tennista tecnicamente impeccabile, non sarà una ragazza dal carattere di ferro, ma è, senza ombra di dubbio, una vera numero uno.

8 commenti

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  1. Daniela Vasile - 1 mese fa

    Grazie Tennis Circus per questo articolo! !! Complimenti Simona! !!

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    1. Radu Rodica - 1 mese fa
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  2. Grazie Tennis Circus per l’articolo, finalmente una persona che riconosce il lavoro duro di questa campionessa!

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  3. Elisa Malfetti - 1 mese fa

    Viva la. Rumena

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  4. Maria Covaci - 1 mese fa
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  5. Rosario Occhipinti - 1 mese fa

    Essere numero 1 ormai non vuol dire più nulla…

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  6. Maria Covaci - 1 mese fa
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  7. Maria Covaci - 1 mese fa

    BravaaaaaaaSIMO.!!!!!!

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