Osaka: “Ho cercato di pensare che fosse un primo turno”, Kasatkina: “Sto crescendo come giocatrice”

Osaka: “Ho cercato di pensare che fosse un primo turno”, Kasatkina: “Sto crescendo come giocatrice”

Ecco le dichiarazioni delle finaliste del WTA Premier Mandatory di Indian Wells; le due, come confermato dalla stessa Kasatkina in conferenza stampa, hanno deciso di condividere lo stesso jet per volare a Miami, un gesto di grande sportività e amicizia.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Naomi Osaka

In conferenza stampa la giapponese ha ammesso di aver avvertito molta pressione prima di scendere in campo e di aver provato sensazioni strane e completamente nuove: “Ero veramente agitata e molto nervosa prima di scendere in campo, ma ho cercato di nascondere questo disagio il più possibile, in modo che la mia avversaria non se ne accorgesse e non approfittasse della situazione. Sapevo solamente di dover combattere per ogni punto come se fosse l’ultimo, quindi non potevo assolutamente permettermi di perdere punti a causa dei miei nervi. Dovevo semplicemente continuare a prendere le decisioni giuste come ero riuscita a fare per tutto il torneo”.

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“È stato molto difficile controllare le mie emozioni nel primo gioco e credo che lei se ne sia accorta, infatti ha iniziato a giocare ad un gran livello. Mi ha breakkato subito in apertura e ho iniziato ad avere dubbi su come affrontare i giochi successivi, ma fortunatamente sono riuscita a tranquillizzarmi e, a mia volta, le ho strappato la battuta nel gioco successivo. Dopo questi due giochi la partita è diventata molto equilibrata e abbiamo cominciato a giocare punti più lunghi, sui quali Dasha (Kasatkina) era avvantaggiata, quindi ho deciso di colpire la palla più forte per cercare di abbreviare gli scambi e non permetterle di trovare il ritmo, questo mi ha consentito di prendere il controllo della partita. Credo di non essere stata tanto aggressiva quanto lo sono stata nei giorni precedenti, ma le scelte sono state decisamente quelle giuste”.

“Sono molto felice di aver vinto il mio primo titolo ed è molto bello che sia successo qui ad Indian Wells. Volevo davvero vincere questo torneo, ma allo stesso tempo ho cercato di pensare che fosse una semplice partita di primo turno, in modo da non agitarmi troppo, ma, vedendo che ero a pochi punti dalla vittoria, nella mia testa mi dicevo che ero a pochi passi dal fare la storia. Non riesco davvero a credere a quello che mi è successo. Mi sento come se avessi un’altra partita da giocare domani, ma non è così. È veramente speciale riuscire a vincere qui ad Indian Wells e giocare in finale contro una giocatrice come Kasatkina”, ha concluso Osaka.

Daria Kasatkina

“Oggi Naomi è stata molto più brava di me, ha meritato di vincere. Penso che all’inizio eravamo entrambe parecchio nervose, era la nostra prima finale a questo livello. Durante la partita lei ha saputo gestire il nervosismo meglio di me, questo aspetto, che tu lo voglia o no, influenza molto l’andamento del match. Osaka è una giocatrice molto potente, che serve e gioca bene, ha pochi punti deboli. È una delle avversarie più toste che si possano incontrare sul circuito al momento”.

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“Ho battuto giocatrici molto brave, e nei momenti giusti ho fatto le scelte corrette, significa che sto crescendo come tennista. Questa è la cosa più importante per me. Sto lavorando per questo, per migliorare il mio gioco per competere con le migliori giocatrici negli stadi più prestigiosi. Sono felice perché il duro lavoro sta dando i suoi frutti. Vedremo come andrà nei prossimi tornei; non voglio adagiarmi sugli allori dopo questa finale, è solo il primo passo e ho davanti altre sfide che mi aspettano”.

“Come andrò a Miami? Naomi ed io viaggeremo insieme con un jet privato (fa il gesto delle corna con le mani ndr), per la prima volta nella mia vita. Sarà imbarazzante? Non credo. Andrà tutto bene, almeno spero. Sì insomma, spero che arriveremo a Miami senza zuffe durante il volo (ride ndr)”.

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