Perché le migliori sono colpite da cosí tanti infortuni nel 2016?

Perché le migliori sono colpite da cosí tanti infortuni nel 2016?

In questa prima parte di stagione, un’epidemia di infortuni ha colpito le migliori giocatrici del circuito WTA. Cosa sta succedendo? Si tratta di cattiva preparazione, di eccessivi carichi, scarsi tempi di recupero…..o cosa??? Alcuni personaggi di spicco del circuito cercano di dare la loro spiegazione.

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Chi di voi, questa settimana, avesse potuto godere di qualche giorno di ferie avrebbe potuto approfittare di una vacanza, veramente a prezzi stracciati, nei migliori alberghi di Dubai. Alcune delle migliori camere sono state, infatti, liberate all’ultimo minuto. Gli attesi ospiti, nonostante la salata penale addebitata sulla carta di credito, hanno dovuto chi annullare il viaggio, chi ripartire prematuramente.

In realtà questa serie di disdette già da un po’ sta causando non pochi problemi agli hotel di mezzo mondo. Le catene più importanti hanno tracciato un identikit degli indiziati: solitamente donne, molto atletiche, spesso vestite in abiti sportivi ma, talvolta scintillanti, anche in abiti da sera. Girano con delle sacche cariche di racchette non da neve ma da tennis ed hanno al seguito un gruppetto nutrito di persone.

 Non dovremmo fare nomi, per il rispetto della privacy ma, si sa, le informazioni trapelano comunque. Soprattutto da parte degli arrabbiatissimi direttori degli hotel in questione. Serena Williams, Alice Cornet, SabineLisicki, Agnieszka Radwansa, Caroline Wozniacki, Angelique Kerber, Lucie Safarova, Timea Bacsinszky ed i loro i personal trainer, coach, amici, familiari etc etc….

Caratteristica comune, oltre al possesso delle racchette, è fare parte della WTA, la Woman Tennis Association.  In realtà è il discorso è più serio di quanto sembri. E’ trascorso, appena, un mese e mezzo dall’inizio della stagione ed a fare notizia più che le vittorie ( a parte quella della Kerber. Poi, tra l’altro, le sconfitte della Williams non fanno pèiù notizia) sono i numerosissimi ritiri per infortunio che hanno mandato in crisi depressiva gli organizzatori ed in tilt i tabelloni.  Serena Williams ha iniziato l’anno con problemi di infiammazione ad un ginocchio, Simona Halep alla caviglia, Garbine Muguruza al piede, Maria Sharapova spalla, Petra Kvitova soffre di un virus allo stomaco, Aga Radwanska di dolore alla gamba e Lucie Safarova con una infezione batterica…

La lista potrebbe ancora continuare per molto. Tutto questo potrebbe anche essere normale se ci trovassimo nella parte conclusiva della stagione. Ma come abbiamo detto siamo appena agli inizi.  Come mai accade tutto questo? Già, alcune di queste giocatrici risentivano di qualche fastidio prima ancora di giocare in Australia. C’è qualche motivo valido per giustificare questo cattiva condizione fisica?

Sul tema sono intervenuti alcuni personaggi di spicco. Secondo Yves Boulais, che ha lavorato con giocatrici del calibro di Eugenie Bouchard, le ragazze si allenano troppo poco durante l’off-season. Ma anche dopo avere fatto una pausa possono essere soggette ad infortuni. Il corpo infatti entra in modalità sleep e quando si torna a chiedere l’intensità spesso si verificano le lesioni.

Allistair McCaw (preparatore fisico del sudafricano Kevin Anderson), spiega così il motivo di tutti questi infortuni: “C‘è un sovraccarico di lavoro. Nel mese di dicembre non si è terminata la stagione e, già,  stiamo lavorando più del solito per quella successiva. Il preparatore fisico vuole realizzare i suoi obiettivi. L’allenatore i propri. Il giocatore, dal canto suo, prova nuovo materiale, nuove racchette, nuovi vestiti… Tutto questo è spesso parte del problema. L’off-season rappresenta l’unico momento in cui un allenatore può massimizzare suo lavoro. Durante la stagione, i giocatori, non riescono a svolgere certi tipi di esercizi se non a fine giornata. Questo genera un danno del tessuto muscolare che a causa del carico di lavoro non è più recuperato. Il corpo non è abituato a questo “, spiega.

E prosegue, affermando che: “non è necessario partire al massimo. Ai giocatori che ho allenato ho sempre chisto di raggiungere l’Australia all’80%,e  non al 100% , perché tra i primi tornei disputati e gli Open ci sono ancora tre settimane. Alcune giocatrici arrivano esauste al torneo perché, in realta, danno il 100%  fin da novembre. 

Un altro aspetto, non secondario, è quello economico: “Alcuni giocatori non possono assumere preparatori fisici di una certa professionalità,  semplicemente perché costano troppo. Ed ovviamente non può assumere  gente di qualità se la puoi pagare una miseria”. 

Anche una ex numero uno del mondo interviene sull’argomento.  Secondo, Jelena Jankovic,  la causa di questi stop è dovuta ad un cattivo allenamento o al troppo gioco. Spesso se arrivi fino alla fase finale di un torneo, poi, paghi il pedaggio. “Nel corso degli anni ho imparato che la cosa più importante è imparare ad ascoltare il tuo corpo . Quando sei stanco, quando pensi di non potere dare di più devi semplicemente fermarti”. 

In ogni caso se non riduciamo gli impegni stagionali dovremo abituarci a tornei come quello di questa settimana a Dubai, dove tutte le camere degli alberghi, riservate alle teste di serie, sono rimaste libere per la felicità dei last minute travellers!

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