Rafael Nadal: “Non sarebbe la Spagna senza Catalogna”

Rafael Nadal: “Non sarebbe la Spagna senza Catalogna”

Il numero 2 al mondo, intervistato in Messico, parla della situazione politica spagnola e dei suoi piani per il 2019.

di Jonathan Zucchetti, @J_Zucchetti

Rafael Nadal ha concesso un’intervista al giornale “Milenio” ad Acapulco, dove in pochi giorni tornerà a competere.
Ciò su cui si focalizza l’attenzione dello spagnolo, come al solito, è lo stare bene e assaporare ogni giorno: “Nella mia testa, la priorità è essere felici, e poi, a partire da qui, il resto è generare opportunità per continuare ad accumulare cose importanti per la mia carriera; non mi concentro solo sui Grandi Slam, sono solo 4 tornei l’anno. Mi godo ogni giorno, ogni settimana della mia carriera, in cui ho raggiunto obiettivi molto più alti di quanto avessi mai potuto sognare.

Riguardo le nuove generazioni, Nadal afferma: “Non ci sono barriera, basta vedere cosa ha fatto Tsitsipas in Australia con Roger quest’anno, o Borna Coric, che mi ha battuto più volte. L’unica variante è che si gioca a livelli altissimi, e possono succedere molte cose all’interno di un match. Sono bravi e giovani, hanno molto davanti”.

Infine, il numero 2 al mondo ha parlato della complicata situazione politica spagnola riguardo la Catalogna: “L’unica maniera per risolvere questa questione è la convivenza. La Catalogna occupa e occuperà sempre una parte del mio cuore, c’ho passato molti momenti importanti della mia vita, e senza di essa non si può parlare di Spagna. Non vedo come sia possibile una separazione: la presenza della Catalogna nello stato è il punto di partenza, da là si possono valutare altri temi”.

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