Rod Laver: “Conosco la pressione che sentirà Serena”

Rod Laver: “Conosco la pressione che sentirà Serena”

Rod Laver, la mano sinistra più forte della storia del tennis, ed il polso più delicato, sorseggiando un drink analcolico, ha parlato di Serena Williams, della pressione del Grand Slam, in una veranda all’aperto su un campo da golf.

Rod Laver, la mano sinistra più forte della storia del tennis, ed il polso più delicato, sorseggiando un drink analcolico, ha parlato di Serena Williams, della pressione del Grand Slam, in una veranda all’aperto su un campo da golf.

Chi meglio di Rod Laver può dirci quelle che potrebbero essere le potenziali insidie nella corsa al Grand Slam di Serena Williams?

E’ tempo di US Open. Serena e la storia. Una storia che parte dalla vittoria all’Australian Open contro Maria Sharapova e che ora è ferma nel tempo al match point della finale di Wimbledon. Due settimane separano la leggenda da un traguardo leggendario.

Don Budge lo ha raggiunto nel 1938. Maureen Connolly nel 1953. Margaret Court lo ha fatto nel 1970. Steffi Graf nel 1988, compreso l’oro olimpico. Ma solo una persona è riuscita due volte nell’impresa: un giovane australiano che volava sul campo, come se non sentisse il minimo sforzo. Era Rod Laver, nel 1962 e ’69.

Chi meglio dello stesso Laver, che lo scorso 9 agosto ha compiuto 77 anni, può valutare le reali possibilità che Serena entri a far parte di questo club così esclusivo?

“Quello che Serena ha fatto nella sua carriera è fenomenale”, ha detto Laver. “E’ pura forza. Lei non conosce vie di mezzo, colpisce sempre con potenza, senza esitazione. Lei è solo più potente di chiunque altro. “

“Spero davvero che ottenga questo traguardo”, continua l’australiano.

Per il bene del gioco, sarebbe una storia stupenda da raccontare. Vincere l’Australian Open, il Roland Garros, Wimbledon e lo US Open, tutti nello stesso anno, ti porta ad un pianeta superiore rispetto agli altri.  A maggior ragione ora.

“Quando ho vinto nel ’62 agli US Open”, ha detto Laver, “c’erano circa otto giornalisti lì. Tutti noi abbiamo pensato che questa cosa fosse abbastanza speciale. Nessuno di noi però aveva veramente capito cosa sarebbe accaduto dopo. “

Ora ogni storia è raccontata nei minimi dettagli, nulla sfugge al caso, e tutti possono dire di aver preso parte al compiersi di una leggenda. In storie come questa, i media diventano scrittori di favole. Il nome di Serena sarà twittato più di quello di Obama.  

Laver ha scherzato su come casualmente ha completato il suo primo Grand Slam.

“Chi vince l’Australian Open nel mio stesso giorno, potrebbe sbeffeggiare i giornalisti”, ha detto. “Dicevo, ‘Beh, credo che io vado per il Grande Slam di quest’anno. ‘ Era una cosa talmente impossibile, che alla fine si è realizzata”.

Laver ha giocato 14 stagioni complete, ha vinto 49 tornei pro, tra cui 11 major, e le sue vincite totali nel tour sono state di $1,6 milioni. La Williams ha vinto 21 titoli major, in 20 anni, da quando è passata al professionismo, e più di $70 milioni di sole vincite.

Quando Laver ha battuto Tony Roche nel ’69 alla finale dello US Open ed ha completato il suo secondo Grande Slam, ha intascato un montepremi complessivo di $124. 000.  Se Serena Williams vince il titolo dello Us Open quest’anno, il suo premio in denaro sarà di $3. 3 milioni. I giocatori che perderanno al terzo turno quest’anno, otterranno ben $110. 000, quasi pari al montepremi che intascò Laver vincendo.

“Non ho mai visto reazioni in campo simili alle sue, quando è in difficoltà”, ha detto Laver.  “Ho sempre pensato che, nei momenti difficili, si inizi a colpire con meno forza e precisione. Lei invece sembra acquisire sicurezza quando è sull’orlo del baratro”.

“Tuttavia Serena è sempre sembrata molto sensibile nelle prime partite. Ha bisogno di evitarlo. Ha bisogno di vincere in modo più agevole anche nelle prima partite. ”

“Se arriverà almeno in semifinale, sarà in buona forma e sarà quasi impossibile batterla. ”

Laver ha vissuto situazioni di pericolo più volte.

Nel 1962 al Roland Garros, contro il collega australiano Marty Mulligan a cui dovette salvare un match point prima di vincere. Laver seguì al volo una seconda di servizio, Mulligan aveva il campo aperto. “Poteva tirare ovunque, mi buttai a sinistra, lui tirò lì, ed io rimasi in vita”, aggiunge. La sconfitta fu ancora più vicina a Wimbledon, nel ‘69.  Fece scappare l’avversario due set avanti e 3-0 nel terzo.

Non avevo idea di cosa avrei potuto fare”, ha detto Laver, “se non per continuare a giocare, almeno per continuare a colpire. In qualche modo, ho recuperato fino al 3-3 e sono risalito. “

“Serena ha bisogno di evitare certe situazioni, ma è inevitabile, da qualche parte, in un lungo torneo, che possano accadere”, ha detto Laver.  “Se la concentrazione scende, cala la tensione ed i colpi iniziano a vacillare. L’avversario capisce che sei in difficoltà, ti assale e poi inizia un’infinita lotta di nervi”.

Laver ha detto che per vincere uno Slam, considerata la competitività attuale,c’è bisogno anche di un po’ di fortuna.

Nel ’69, l’anno del suo secondo Grande Slam, Rod è stato in grado di evitare la folla accettando l’offerta dell’attore Charlton Heston che lo invitò nel suo appartamento, con tre camere da letto, vicino al palazzo delle Nazioni Unite a Manhattan.

“Nello stesso anno, poco dopo aver vinto l’Australian Open”, ha detto, “[mia moglie] Mary mi ha chiamato dicendomi che era incinta, e che la data in cui avrebbe partorito, era indicativamente il 7 Settembre. ”

Quella era anche la data della finale degli US Open.

Il medico si era sbagliato, fortunatamente.  Il figlio Rick è nato un paio di settimane più tardi.  La vittoria di Laver in finale su Roche è stata ritardata a causa della pioggia.

Rod Laver è anche la prova vivente che il successo del Grande Slam può portare molti anni di relax sulle più belle verande del mondo, bevendo cocktail e disquisendo di coloro che potrebbero imitarlo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy