Serena Williams si racconta: «Se colpissi qualcuno, dovrebbero portarlo all’ospedale»

Serena Williams si racconta: «Se colpissi qualcuno, dovrebbero portarlo all’ospedale»

La n. 1 del mondo del ranking Wta risponde a 73 domande per Vogue Magazine (VIDEO all’interno). Il momento più imbarazzante? «Quando un uomo nudo entrò nel campo davanti a me e a Venus!».

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Le interviste a Serena Williams non sono mai banali: dice sempre quello che le passa per la testa e le sue dichiarazioni sono spesso molto interessanti. Di recente ha risposto a 73 domande per Vogue Magazine, spiegando ad esempio qual è stata la cosa più strana mai accaduta su un campo da gioco, la cosa più stupida per la quale è stata penalizzata e tante altre curiosità…

«VENUS? LA COMPAGNA IDEALE» – Una delle parti più divertenti è quando spiega cosa farebbe se colpisse qualcuno con il servizio: «Beh, in quel caso bisognerebbe fermare tutto, chiamare il 911 e portarlo in ospedale…»: insomma, meglio restarle lontano quando è alla battuta. Serena poi ha fatto il nome della sua compagna ideale di doppio, ovviamente la sorella: «Onestamente, non potrei avere altre migliori di lei». L’intervista a tratti è molto ironica, tra sorrisi, smorfie e un piccolo balletto, dopo che il giornalista di Vogue le domanda quale canzone la induce sempre a ballare (è Work di Rihanna, se vi interessa).

«IL DROPSHOT É IL COLPO PIÙ DIFFICILE» – Quando le chiedono qual è stata la cosa più ridicola per la quale ha ricevuto una penalizzazione ha risposto: «Ma guarda, una volta ho perso un punto perché ho gridato “Come on!” troppo forte». Serena poi ritorna seria quando le si chiede di fare il nome di un libro con contenuti femministi: Lean In di Sheryl Sandberg è il libro che l’ha colpita maggiormente. La n. 1 del mondo mostra anche una certa umiltà; quando le chiedono qual è la cosa che sa fare peggio risponde “pallacanestro”, anche se probabilmente potrebbe battere gran parte della persone. Serenona poi parla del fan più pazzo che le si è capitato davanti: «Un uomo in Australia una volta entrò nel campo completamente nudo, davanti a me e Venus, e cominciò a grattarsi… É stato disgustoso!». Tenendo in mano la racchetta, parla del colpo più difficile da giocare: «Credo che sia il dropshot, perché molti avversarie ora sono davvero velocissime e arrivano facilmente alla palla… Insomma, è un colpo che bisogna mascherare molto bene. Se la palla arriva sul dritto, devi far vedere che stai per tirare un gran colpo ma poi, all’ultimo secondo, fai una palla corta che deve posarsi a malapena al di là della rete, lasciando l’avversario di stucco». Infine, Serena descrive con una parola il suo stile: «Sicuro di sé».

 

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