Shahar Peer dà l’addio al tennis

Shahar Peer dà l’addio al tennis

E’ l’ultima tennista israeliana. Ha raggiunto i quarti nel 2007 agli Australian Open e agli US Open e conquistato la posizione n°11 del ranking mondiale, ma ciò per cui la ricordiamo e stimiamo è per il suo coraggio per essere andata a giocare da israeliana in un paese arabo.

Con un toccante post su Facebook Shahar Peer non ancora 30enne dà l’addio ai suoi numerosissimi fans e annuncia il suo ritiro dal tennis

L’ANNUNCIO SU FACEBOOK – “Ho perso il desiderio di fare questa vita- dice l’israeliana-  ma ripenso alla mia carriera con grande gioia. Voglio condividere con voi una delle decisioni più dure della mia vita. Ho deciso di ritirarmi. Ho preso questa decisione a seguito di un’infiammazione alla spalla, che mi infastidisce da oltre due anni e mi impedisce di competere ai massimi livelli. Allo stesso tempo ho perso il desiderio verso il gioco del tennis e il duro stile di vita che ho vissuto fin da quando avevo sei anni e mezzo. Sono orgogliosa dei traguardi raggiunti, e per aver avuto l’onore di rappresentare lo stato di Israele. Voglio ringraziare tutti per il supporto infinito che ho ricevuto giorno dopo giorno. Venerdì prossimo, la trasmissione Ulpan Shishi su Channel 2 trasmetterà un segmento della mia carriera”

L’IMPEGNO PER LO STATO DI ISRAELE  Nata da padre sudafricano spostatosi poi in Israele nel 1961, Shahar ha sempre servito con fedeltà il suo paese prestando a 19 anni il servizio militare, obbligatorio in Israele anche per le donne. Quando non era all’estero per i tornei, si occupava ogni mattina della segreteria amministrativa delle forze di difesa israeliane, e si  allenava al pomeriggio.

IL CORAGGIO DI GIOCARE IN UN PAESE ARABOCiò che si ricorda di lei, oltre ai due quarti di finale raggiunti agli Australian Open e Us Open nel 2007  e al numero 11 WTA, è  soprattutto  il suo coraggio per essere stata la prima israeliana a giocare un paese arabo, a Dubai nel 2009 e nel 2010. Nel 2008 infatti gli Emirati le negarono il visto d’ingresso proprio per i rapporti tesi con Israele. Col suo ritiro, Israele perde l’ultimo personaggio degno di nota del mondo del tennis.

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