Si parla molto poco di Elina Svitolina

Si parla molto poco di Elina Svitolina

La tennista ucraina è stabilmente al numero 4 del ranking WTA e, sebbene ieri abbia perso contro pronostico a Indian Wells, non è uno dei nomi di cui si parla di più. Ma ciò non pare crearle troppi problemi, anzi.

di Giovanni Romano, @https://twitter.com/Giocker22

Nelle prossime settimane le chiacchiere tennistiche saranno concentrate sulle sorelle Williams, che si sono affrontate per l’ennesima volta ieri, su Wozniacki, sulla Halep, sui problemi di Vica Azarenka. Molto poco però si parlerà di Elina Svitolina che, comunque è un bene ricordarlo, è numero 4 del ranking WTA, nonostante la sconfitta a Indian Wells contro la Suarez Navarro.

DUE TITOLI NEL 2018 – «Ma a me va bene non avere troppo i riflettori addosso» ha detto la tennista ucraina a ESPN.com «io voglio concentrarmi solo sul mio tennis. Quando ti svegli sapendo che sei arrivata al numero 4 WTA, hai tanta fiducia e ottimi pensieri». Svitolina si è ormai affermata come una giocatrice solida e vincitrice. A soli 23 anni è gia top 10 dalla scorsa stagione, ha vinto 11 titoli e nel 2018 ha giocato 18 match perdendone soltanto tre (l’ultimo dei quali proprio ieri), e questo le ha fruttato due tornei. L’unico punto debole, sinora, è stato il rendimento nei tornei del Grande Slam, ma è convinta di riuscire a migliorarsi anche lì: «È difficile capire cosa sto sbagliando» ha detto la tennista di Odessa «la cosa importante è riuscire ad essere in grado di giocare ad alti livelli per due settimane, è la durata la differenza nei grandi slam, e a volte fisicamente è difficile da sostenere. Ma sto cercando di migliorare i dettagli per trovare la miglior soluzione».

svitolina

MIGLIORARE NEGLI SLAM – Svitolina è arrivata ai quarti di finale a Parigi nel 2017, mentre a Wimbledon e allo US Open non è andata oltre gli ottavi: uno degli obiettivi di questa stagione è fare meglio. A Melbourne è riuscita ad arrampicarsi sino ai quarti, prima di cedere in due set alla rivelazione del torneo, la belga Elise Mertens, in due set (6-4 6-0), complice un infortunio all’anca. La reazione della tennista è stata di aggiustare l’allenamento per avvicinarsi agli appuntamenti Slam in maniera leggermente diversa. E anche la ricerca dell’allenatore è andata nella direzione del miglioramento di singoli aspetti: nel 2016 ha assunto l’ex numero 1 Justine Henin, poi rimpiazzata dallo spagnolo Gabriel Urpi, che, da ultimo, è stato rimpiazzato da Thierry Ascione. L’obiettivo però, ovviamente, è il numero

, ma non lo dice ad alta voce: «Non ho mai pensato che sarei giunta a questo livello, giocando negli Slam, a Wimbledon. Negli ultimi due anni ho dovuto lavorare duro sull’aspetto mentale. Le giocatrici nella top 200, ma anche 500 o 700 sanno colpire la palla bene, sopra la rete e in campo. Ma per andare forte nel tour, devi essere eccezionale in tutto e migliorare con la testa». Però sempre un po’ a fari spenti.

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  1. Gianluca Sabatini - 3 mesi fa

    Tennista molto forte..rimarra’ tra le prime 10 per parecchi anni.

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