Si ritira Melanie Oudin: 25 anni e una promessa mancata

Si ritira Melanie Oudin: 25 anni e una promessa mancata

Venerdì su Facebook l’annuncio ufficiale del ritiro dovuto ai numerosi infortuni che ne hanno minato la carriera. Nel 2009 fece ben sperare il tennis statunitense, raggiungendo i quarti di finale.

di Riccardo Artuso, @i2icky98

Dal 10 marzo 2008 al 18 agosto 2017: tanto è durata la carriera di Melanie Oudin, tennista statunitense di origini francesi nata il 23 settembre 1991. Una carriera iniziata precocemente, neanche all’età di 17 anni, e chiusasi ieri con un post sulla pagina Facebook dell’atleta e un annuncio ufficiale della WTA, 10 mesi dopo l’ultimo match di torneo giocato. “It wasn’t exactly the entire career I had dreamed of, but in life things don’t always go as planned” spiega nel post su Facebook, ed è, infatti, proprio ciò che si è portati a pensare tirando le somme di questi 9 anni.

UN PASSATO COME PROMESSA – La carriera della Oudin inizia proprio negli Stati Uniti, la terra delle opportunità, dove riceve due wild card consecutive per Indian Wells e Miami 2008 e, successivamente, una per lo Us Open. Nello stesso anno ottiene, in Quebec, il suo primo quarto di finale in un torneo del massimo circuito. Anche il 2009 inizia con il piede corretto, e vede la 17enne farsi strada fino al tabellone principale dell’Australian Open e di Wimbledon (dove perderà ai quarti dalla Radwanska), ma è al suo secondo Us Open che Melanie arriva dove nessuno poteva immaginare: partendo dal primo turno supera la Pavlyuchenkova per 61 62, poi la Dementieva (4a testa di serie), la Sharapova (29esima testa di serie) e la Petrova (13esima del seeding) in tre buone partite in cui si trova sempre a difendere lo svantaggio di un set, per poi perdere ai quarti di finale dalla futura finalista Caroline Wozniacki.

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GLI ANNI DIFFICILI – A un’annata così piena di sorprese non fanno seguito, però, le conferme attese. Nonostante il raggiungimento del best ranking al numero 31 del mondo in aprile, per tutto il 2010 e il 2011 non riesce a sfondare nei tornei importanti, superando di rado il secondo turno; è questo il periodo in cui la giocatrice torna a competere in tornei del circuito ITF, ottenendo, qui, qualche vittoria. L’unica consolazione è il titolo di doppio misto, in tandem con Jack Sock, dello Us Open 2011. Il 2012 vede la sua prima vittoria di un titolo WTA contro Jelena Jankovic a Birmingham, torneo nel quale partiva dalle qualificazioni, ma nessun altro risultato di rilevo.

LA SFIDA PIÙ GRANDE – Risale proprio al 2012 il periodo in cui sorgono i problemi più gravi della carriera della giovane tennista, e, sfortunatamente, non riguardano i piazzamenti. Nel 2012 iniziano a manifestarsi i primi sintomi delle due malattie che ne comprometteranno l’attività agonistica: la rabdomiolisi, fragilità delle cellule muscolari che causa affaticamento, debolezza e indolenzimento, e una forma di aritmia ventricolare (malattia che ha posto fine anche alla competitività del connazionale Mardy Fish) che i medici scambiano dapprima per attacchi di panico. Diversi tentativi di cura non riusciti e, solo dopo, un intervento chirurgico non riescono a rimetterla a nuovo. Soggetta a palpitazioni e svenimenti, non è più in grado di giocare ai massimi livelli.
È dopo una via crucis lunga 5 anni – cosparsa anche di tentativi di rientrare a livello ITF – che Melanie Oudin ha deciso di cambiare vita: “I am sad to leave the sport I know and love, but I am very optimistic about what the future holds for me”. Non ha fornito ulteriori indizi su quale possa essere l’attività che svolgerà nel futuro, ma speriamo che ottenga in essa la soddisfazione che avrebbe potuto cogliere nel tennis.

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