Un anno in salita per Francesca Schiavone?

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Francesca Schiavone approda in semifinale al torneo di Baku in Azerbaigian, battendo la francese Kristina Mladenovic 6-3, 4-6, 6-0 dopo 2 ore e 13 minuti di gioco e riuscendo a “vendicare” la sconfitta nel WTA d’Istanbul della settimana scorsa. Per la tennista italiana è la prima semifinale dell’anno ma è troppo presto per cantare vittoria perché l’azzurra si arrende 3-6, 6-1, 6-4 alla campionessa in carica Elina Svitolina che batte in finale Bojana Jonanovski difendendo l’unico titolo conquistato nella sua carriera insieme al 125mile di Pune.

Il 2014 non è stato un anno del tutto roseo per Francesca che delude agli Australian Open dove viene sconfitta al primo turno da Dominika Cibulkova. La prima vittoria annuale è in America a Indian Wells sconfiggendo in tre set la tedesca Mona Barthel ma nell’incontro seguente ha la peggio con Samantha Stosur. A Katowice supera la qualificata russa Vera Dushevina, numero 143 del mondo, per 6-0, 6-2 prima di perdere al secondo turno con la numero uno del torneo Agnieszka Radwanska. Al torneo di Madrid sulla terra rossa supera al primo turno la russa Elena Vesnina in un match lottatissimo, ma  al secondo turno la collega azzurra Sara Errani la sconfigge in 65 minuti.

Nel 2011 per la prima volta in carriera raggiunge i quarti di finale dell’Australian Open, agli ottavi elimina la russa Svetlana Kuznecova, un incotro che dura 4 ore e 44 minuti ed è il più lungo mai disputato nella storia del singolare femminile del torneo. Nei quarti di finale contro la numero uno del mondo Caroline Wozniacki, si arrende ma il risultato non passa di certo inosservato poiché raggiunge la posizione numero 4 del ranking mondiale.

Per ora sono momentaneamente anche lontani i fasti del 2010 con la vittoria di Barcellona conquistando il suo terzo titolo Wta e la vittoria più sentita di tutte, quella che ha segnato la storia dello sport italiano, Francesca vince sulla terra rossa del Roland Garros diventando la prima italiana a trionfare un titolo Slam.

La nostra beniamina riuscirà a cavalcare l’onda del successo un’altra volta? Le vittorie sono frutto di tanto impegno, un lavoro molto duro sia psicologico che fisico, serve un gioco studiato nei minimi particolari studiando anche i colpi più banali che però alla fine fanno la differenza. Francesca deve ritrovare quella concentrazione che le ha permesso di portarsi a casa il trofeo del Roland Garros e la gloria di una nazione intera. 

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