“Voglio tornare a vivere”: la rinascita di Marion Bartoli

“Voglio tornare a vivere”: la rinascita di Marion Bartoli

Dopo il ritiro inaspettato nel 2013, Marion Bartoli è riuscita a vincere il suo match più importante: la lotta contro la malattia e contro se stessa.

di Andrea Lombardo

6 luglio 2013, Marion Bartoli vince il torneo di Wimbledon in finale su Sabine Lisicki. Dopo la finale persa 6 anni prima, la francese riesce a coronare il suo sogno. Da quel momento però tutto cambierà nella vita di Marion.
Dopo appena un mese, il 14 agosto, Bartoli decide di porre fine alla sua carriera a causa di continui dolori fisici ai fianchi, alle spalle, alla schiena e al tendine d’Achille. Uno degli addii più inaspettati, avvenuto nella conferenza stampa dopo il match perso contro una emergente Simona Halep nel torneo di Cincinnati.
In questi anni Marion ha dovuto affrontare uno dei periodi più complessi della sua vita, più di qualsiasi incontro di tennis, più di una finale Slam.

“Dopo il mio ritiro ero la persona più felice al mondo. Nel 2014 però ho incontrato il mio ex, che mi ripeteva in continuazione che ero grassa. Mi paragonava alle ragazze più magre per strada, dicendo che avrei dovuto essere come loro. Tutto ciò non mi aiutava.”  ha dichiarato Marion al giornale francese “L’Équipe”.

Marion non è più riuscita a resistere, quelle parole pesavano troppo ed è così che ha inizio il suo declino con una perdita di peso spaventosa nel giro di pochi mesi. Ad aggiungersi a ciò arriva anche un virus contratto in India: “Quando cadi nella trappola è difficile scappare. Prima ancora del virus avevo già perso tanto peso a causa del mio ragazzo che ha reso la mia vita un inferno. Mi ripetevo che quello che stava accadendo non era poi così serio ed è così che mi sono lasciata andare. Non volevo continuare a vivere così. Il mio sistema immunitario si era indebolito e il virus in India ha peggiorato la situazione. Ero troppo magra, ma facevo finta di niente.”  

Marion era ormai diventata irriconoscibile, le sue foto dopo la perdita di peso suscitarono preoccupazione nel mondo del tennis.
La francese però ha sempre smentito ogni voce sull’anoressia, accusando il virus come causa principale del suo malessere.

Marion Bartoli nel 2016
Marion Bartoli nel 2016 alla destra

Nel luglio del 2016, tre anni esatti dopo la vittoria all’All England Tennis Club, Bartoli ha finalmente deciso di farsi aiutare.
Dopo essere stata costretta al ritiro nel torneo delle leggende a Wimbledon, la transalpina è stata ricoverata in una clinica in Italia.
Con l’aiuto ricevuto dai medici Marion è tornata quella di un tempo, e adesso che sembra aver risolto i problemi di salute ha deciso di rimettersi alla prova tornando a giocare a tennis. Per me il ritorno al tennis è un doppio processo; è anche una fuga dalla malattia per provare a me stessa che pur essendo stata ad un passo dalla morte, sono riuscita a tornare in un campo da tennis a lottare per 3 ore e a vincere un match in tre set. È una risposta anche per tutti quelli che non hanno mai creduto in me e che mi hanno sottovalutata.” 

Questa volta prima di tutto Bartoli ha dato priorità alla sua salute, sottoponendosi ad esami medici: “Un anno e mezzo fa non potevo mangiare ciò che volevo, adesso questo non avviene più. Non credo di mettermi in una situazione pericolosa, ho fatto vari controlli medici ed è tutto sotto controllo. Se aumentando il numero e l’intensità degli allenamenti la mia salute sarà a rischio, mi fermerò.”

Nonostante la francese sia stata un’ottima giocatrice, non è certo che il ritorno ottenga il successo sperato e lei stessa ne è a conoscenza.

“Se non dovessi farcela non sarà una sconfitta personale. Dopo tutto quello che è successo in passato il mio corpo potrebbe essere esausto.”

Dopo aver annunciato il suo ritorno nell’ultimo mese di dicembre, Bartoli ha anche ricevuto messaggi di supporto da parte di Serena Williams e Monica Seles: “Serena e Monica mi hanno scritto dicendomi che sono molto coraggiosa.”
Anche Yannick Noah, capitano della nazionale francese di Fed Cup e Davis Cup, si è unito negli auguri per il ritorno: “Yannick è stato molto gentile con me, aveva capito che mi stavo allenando duramente e mi darà delle opportunità se lo meriterò. Probabilmente si aspetta dei buoni risultati da me, ed è logico.”
A differenza di Williams, Seles e Noah, le giocatrici francesi non si sono congratulate con Marion, che sorridendo afferma: “No, nessuna mi ha scritto ma me lo aspettavo.”

Il ritorno sui campi, seppur non quello ufficiale, avverrà il 7 marzo in un’esibizione contro le sorelle Williams al Madison Garden Square.
Tornerà ufficialmente nel Premier Mandatory di Miami dal 27 marzo, grazie ad una wild card concessa dagli organizzatori.

6 Commenta qui

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  1. Roberto Zunino - 3 mesi fa

    Tanti auguri

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  2. Spero ci risparmi quelle scenette di quando palleggiava spalle al campo senza pallina e senza avversario…e che si sia fatta aiutare.

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  3. Mireille Lambot - 3 mesi fa

    oui la lutte contre la maladie super MARION félicitations et continue sur ce bon chemin””

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  4. Minelli Marco - 3 mesi fa

    Sicuramente un rientro più che forzato probabilità di tornare fra le prime 50 zero

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  5. Andrea Mennilli - 3 mesi fa

    Non credo, alti livelli, fisico imponente, difficile tornare a giocare con mobilità sufficiente.

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  6. Mark Otto - 3 mesi fa

    Il rientro della Bartoli è la cosa più interessante che possa accadere nel panorama del tennis femminile.

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