Wimbledon preview, semifinali: Muguruza-Radwanska

Wimbledon preview, semifinali: Muguruza-Radwanska

Dopo la giornata di ieri dedicata al tennis maschile, diamo uno sguardo ai match odierni riguardanti il circuito Wta, in particolare alla sfida tra Garbine Muguruza e Agnieszka Radwanska.

La prima semifinale di questo torneo vede di fronte due tenniste abbastanza sorprendenti per diversi aspetti: la spagnola non ha mai ottenuto grandi risultati sull’erba, complice anche la giovane etá, mentre la polacca arriva a questo incontro dopo un inizio di 2015 catastrofico e una clamorosa eliminazione al primo turno del Roland Garros.

Analizzando il match, Garbine per caratteristiche tecniche dovrebbe trovarsi abbastanza a suo agio sull’erba inglese: il servizio infatti é sempre stato solido e potente, ed è accompagnato da buoni colpi da fondo, soprattutto il rovescio. La pecca di questa tennista è sempre stata un pó la fase difensiva che sull’erba, a differenza delle superfici lente, diventa meno fondamentale. La spagnola arriva a questa semifinale dopo aver eliminato tenniste come la Kerber e la Wozniacki un pó a sorpresa, confermandosi poi contro la svizzera Bacsinszky.

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Agnieszka con il passare degli anni ha saputo adattarsi a questa superficie, nonostante un gioco poco consono all’erba e la semifinale del 2012 lo dimostra. Il suo servizio é sempre stato poco efficace, specie la seconda, da fondo non ha colpi potentissimi ma ha un’intelligenza tattica e una difesa di livello eccezionale, capace di farti giocare sempre un punto in piú e di far scendere fisicamente e mentalmente le avversarie durante i match. In questo torneo ha avuto un tabellone abbastanza agevole, dovendo affrontare tenniste di minor calibro e superando abbastanza agevolmente anche la Jankovic e la Keys, lasciando un solo set a quest’ultima.

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Sicuramente sará l’intelligenza tattica della polacca la chiave del match in suo favore: la Radwanska dovrà cercare di entrare spesso nello scambio e muovere la spagnola. mandandola in crisi tatticamente e fisicamente. D’altra parte Garbine, che non ha una grandissima resistenza fisica, dovrá cercare di abbreviare gli scambi e aggredire la polacca soprattutto sulla seconda di servizio molto debole. Difficile pronosticare l’esito finale in questo match, tuttavia l’esperienza della Radwanska in una situazione di questo calibro potrebbe far pendere l’ago dalla sua parte.

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