Wta Brisbane e Shenzhen: finali Svitolina-Sasnovich e Halep-Siniakova

Wta Brisbane e Shenzhen: finali Svitolina-Sasnovich e Halep-Siniakova

A Brisbane continua l’ottimo momento di Aliaksandra Sasnovich, che ha battuto in due set Anastasija Sevastova. In finale affronterà Elina Svitolina che ha eliminato Karolina Pliskova. A Shenzhen finale tra Simona Halep e Katerina Siniakova: la ceca ha avuto la meglio su una imprecisa e lenta Maria Sharapova. A Auckland la pioggia stoppa l’intero programma di singolare per il secondo giorno consecutivo. Il tabellone è ancora allineato ai quarti di finale.

di Monica Tola
Svitolina Elina

BRISBANE – Seconda finale in carriera per Aliaksandra Sasnovich. La bielorussa conferma la propria crescita e uno stato di forma strepitoso con l’ennesimo risultato di un percorso iniziato con le qualificazioni. A farne le spese oggi è stata Anastasija Sevastova. La lettone ha ceduto in due set e, anche se a fare la differenza sono stati un tie break al primo e un break al secondo, ha costantemente patito la profondità dei colpi della Sasnovich. Sempre in difficoltà negli scambi, Anastasija Sevastova ha dovuto giocoforza aggrapparsi all’andamento del servizio. La numero 16 al mondo nel secondo parziale ha avuto una opportunità per andare avanti di un break: nel sesto game è stata in vantaggio 40-15 mentre era la Sasnovich a servire. Mancato il 4-2, la Sevastova ha accusato il colpo e retto fino al 4-4. Il nono gioco è stato quello della resa: break per Aliaksandra Sasnovich che è andata in battuta per la finale e centrato l’obiettivo dopo 1 ora e 33 minuti di gioco.

In finale se la vedrà con Elina Svitolina che ha sconfitto con un doppio 7-5 Karolina Pliskova, vincitrice della scorsa edizione del torneo. Elina Svitolina e Karolina Pliskova a Brisbane si erano incontrate lo scorso anno in semifinale e ad avere la meglio era stata la tennista della Repubblica Ceca. Grande favorita del match, la Pliskova, anche in virtù dei precedenti: 5-1 a suo vantaggio, con una sola sconfitta nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia. Ma la terra non è esattamente la superficie preferita dalla ex numero 1. L’avvio dell’incontro odierno rispecchia i pronostici: Elina Svitolina fatica a tenere una palla in campo, mentre Karolina Pliskova procede con il pilota automatico applicando i propri schemi. In dieci minuti la giocatrice ceca è già avanti 4-0 con doppio break. Il risveglio dell’ucraina coincide con alcune sbavature della Pliskova, che inizia a sbagliare gli approcci a rete consentendo alla Svitolina di passarla sistematicamente. Il 4-0 si trasforma così in 4-4. Tra un errore e l’altro da parte di entrambe, si arriva sul 5-5 e Pliskova in battuta. La numero 4 al mondo, non è un mistero, è dipendente dall’andamento del servizio. Il colpo si inceppa e Elina Svitolina piazza il break che vale il 6-5 e battuta per chiudere il set. Tiene a zero l’ucraina e si aggiudica un parziale che, visto l’inizio poco promettente, sembrava compromesso. Il crollo al servizio della ceca, che difficilmente in un set subisce tre break, è tutto in questo dato: a fine primo parziale, le percentuali più alte di rendimento sia con la prima che con la seconda sono di Elina Svitolina. Il secondo set inizia molto male per Karolina Pliskova che non può applicare la propria chiave tattica preferita, il servizio-chiusura. Più gli scambi si allungano e più la tennista ceca va fuori giri e la Svitolina nel terzo gioco è già in vantaggio di un break. Karolina Pliskova non riesce a scrollarsi l’apatia di dosso e nel settimo game i break a favore della Svitolina diventano due. Tradotto in punteggio: 5-2 e servizio. Uno dei break, la Svitolina lo restituisce immediatamente. Si procura un match point nel turno in battuta di Karolina Pliskova, ma nulla di fatto: la ceca si salva e sul 5-4 Elina Svitolina si appresta per la seconda volta a servire per la finale e, come accaduto in altre occasioni al momento di chiudere, combina un disastro. E’ 5-5, ma in una partita che è priva di ogni logica accade che Karolina Pliskova con un doppio fallo conceda il terzo break. Il terzo tentativo di Elina Svitolina è quello decisivo. L’importante era vincere, ma occorre dire che anche nell’ultimo game l’ucraina ha rischiato di rimettere in corsa l’avversaria, vanificando due match point. Ce l’ha fatta al terzo del gioco e quarto della partita.

Risultati:

[Q] A. Sasnovich b [7] A. Sevastova 7-6 (3) 6-4

[3] E. Svitolina b [2] K. Pliskova 7-5 7-5

SHENZHEN – Seconda finale in carriera nel torneo cinese per Simona Halep. Dominio di Simona Halep nel primo set. In ottima condizione atletica, la numero 1 al mondo ha corso su ogni palla senza lasciare andare un solo quindici. Irina-Camelia Begu non ha avuto scampo nel primo parziale. Subito il primo break nel quarto game, la Begu, ha ceduto il secondo nel sesto gioco-fiume durato poco più di 12 minuti. Un segno, il combattimento che si è visto in quella frazione di match, di quanto Simona Halep sia scesa in campo con l’intenzione di non concedere. Finisce 6-1 in 39 minuti. Più combattuto il secondo set: Halep in vantaggio 2-1 con break conquistato nel terzo gioco e controbreak immediato dell’avversaria. La numero 1 si riprende un altro break nel settimo gioco e conferma la difficoltà nella gestione del vantaggio, annullando due palle per il secondo controbreak immediato. E’ 5-3 per Simona Halep che, sebbene la Begu abbia notevolmente innalzato il livello del proprio gioco, può così amministrare in scioltezza la fase conclusiva della partita. Sul 5-4, Simona Halep va a servire per l’incontro: dopo 1 ora e 28 minuti di gioco arrivano due match point. Annulla il primo la Begu, ma nulla può sul passante di rovescio che assicura alla tennista di Costanza la seconda finale in carriera a Shenzhen.

Sfiderà Katerina Siniakova, che ha battuto in tre set Maria Sharapova. Brutto primo set di Maria Sharapova. Fallosissima in risposta e poco efficace al servizio (46% di prime in campo), la siberiana ha lasciato l’iniziativa nelle mani della campionessa in carica del torneo Katerina Siniakova. La ceca ha giocato bene e agguantato un break nel terzo gioco, approfittando di due doppi falli di Masha che si è consegnata all’avversaria nel settimo gioco, ancora con un doppio fallo: due break che permettono alla Siniakova di mettere in cassaforte il parziale. Un netto 6-2 in 37 minuti. La partita cambia improvvisamente volto. Katerina Siniakova, che non aveva concesso palle break nel primo set, ne lascia per strada ben sei nel secondo gioco. Turno in battuta ceduto e la Sharapova che ha innalzato la percentuale di prime, subito dopo, allunga sul 3-0. Il parziale procede seguendo l’andamento dei servizi, quanto basta quindi a Maria Sharapova, forte del break di vantaggio, per portarlo a casa (6-3) e rimandare tutto al terzo set. Katerina Sinakova è atleticamente più fresca, mentre Maria Sharapova è lenta in uscita dal servizio e negli spostamenti laterali e in avanti. Dal 2-2 la ceca innesca una marcia in più: nel sesto gioco, un doppio fallo della siberiana spiana la strada al break firmato Siniakova e finalizzato dalla tennista ceca con uno splendido rovescio a sventaglio che lascia immobile la Sharapova. E’ 4-2 Siniakova, che nel game successivo si procura due match point, ma la Sharapova, impassibile, li cancella. E’ il momento della verità: Katerina Siniakova è avanti 5-3 e serve per la finale. Masha annulla il terzo match point, ma il quarto è quello buono per la ceca, che domani potrà difendere il titolo.

Risultati:

[1] S. Halep b [4] I. Begu 6-1 6-4

[6] K. Siniakova b M. Sharapova 6-2 3-6 6-3

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