Wta Cincinnati: Angelique Kerber a un passo dal sogno

Wta Cincinnati: Angelique Kerber a un passo dal sogno

La tedesca batte in due set una Simona Halep poco lucida e distratta dopo l’interruzione per pioggia. In finale sfiderà Karolina Pliskova (che annienta Garbine Muguruza), ultimo ostacolo che separa Kerber dalla conquista della prima posizione mondiale.

Il 2016 è l’anno magico per la tedesca Angelique Kerber. Primo Slam conquistato agli Australian Open, dove ha battuto in finale Serena Williams (la partita l’ha vinta lei, non l’ha persa Serena); prima finale a Wimbledon, persa per pochi punti sempre contro la campionessa statunitense; prima medaglia olimpica, un argento che sarebbe stato oro se il destino non avesse voluto che la portoricana Monica Puig giocasse una settimana di tennis ‘extra-terrestre’. Ieri Angie Kerber ha battuto in due set la rumena Simona Halep e ha conquistato la finale del Wta Premier 5 di Cincinnati, la sesta del 2016. E stasera la 28enne di Kiel, battendo la ceca Karolina Pliskova, non solo conquisterebbe il suo decimo titolo in carriera, ma diventerebbe per la prima volta numero uno del mondo, scalzando Serena Williams. Il sogno è a un passo.

UNA VITTORIA DI NERVI – Nella sua corsa al n. 1 al mondo, Kerber non aveva avuto particolari problemi, se si esclude il match di quarti di finale contro Carla Suarez Navarro, dove aveva lasciato un set per strada, prima di chiudere al terzo con un impietoso 6-0. L’avversaria di ieri era ben più dura, la rumena Simona Halep, in vantaggio per 4-2 negli head-to-head. Una tennista intelligente, offensiva ma non meno valida negli spostamenti, che aveva spesso dato filo da torcere alla tedesca, che tuttavia, nei tre precedenti giocati quest’anno, aveva prevalso due volte, in Fed Cup e a Wimbledon. Halep però era più fresca (non ha giocato alle Olimpiadi) e aveva polverizzato ogni avversaria. Sin dall’inizio il match è costellato da errori, che mette in luce la tensione di entrambe. Nel primo gioco Kerber ha tre occasioni per chiudere il game al servizio, ma commette due doppi falli e regala subito il break; la tennista di Costanza restituisce però il favore, dopo essere stata avanti 40-15. Si capisce subito che il match si gioca sui nervi, più che sulla continuità: tra gratuiti e doppi falli, si susseguono 4 break in cinque game. Halep chiama il coach Darren Cahill, che le consiglia di rallentare un po’ i colpi per ridurre il numero di errori, ma poco dopo arriva la pioggia, che interrompe il match per circa mezz’ora. Al ritorno in campo, Simona perde la concentrazione, perché nel game di servizio commette ben 4 errori non forzati, che portano Kerber a servire 5 a 3 e chiudere facilmente il parziale. Nel secondo parziale la n. 4 rumena continua il suo momento no: invece di cercare di chiudere a rete, si ostina a spingere da fondo, finendo per sbagliare per prima o venendo beffata da qualche incredibile passante in corsa della tedesca. Dopo un primo game durato ben 22 punti, Angie sale 3 a 0 e quindi 4 a 1. Halep riesce finalmente a risalire, mostrando a tratti il suo miglior tennis, che non dà scampo alla tedesca. Kerber è visibilmente nervosa, perché sa la posta in gioco: eloquenti i tre errori gratuiti consecutivi in risposta scagliati di rabbia che regalano il game alla rumena. Angelique chiama coach Torben Beltz, che cerca di tranquillizzarla. Sul 4 a 3, Simona spreca una palla importantissima per il pareggio, e Kerber riesce a strappare la battuta. Sul 5 a 4, nonostante qualche tentennamento (stecca e rottura di corde nel primo match-point) chiude game, set e match, alzando le braccia al cielo, con la consapevolezza di essere ad un passo dalla prima posizione mondiale, qualche lustro dopo la connazionale Steffi Graf.

K.O. MUGURUZA – Poco da dire, invece, sulla prima semifinale giocata tra la ceca Karolina Pliskova, n. 17 del ranking, e la n. 3 spagnola Garbine Muguruza, campionessa del Roland Garros. La tennista iberica ha messo in scena una prestazione terribile e non è stata mai in grado di reggere gli scambi con la potente Pliskova, dal canto suo impeccabile al servizio e spietata dal fondo. 6-1 6-3 il risultato finale, in circa un’ora di gioco. Pare che Garbine, dopo l’exploit al French Open, si sia un po’ persa per strada: dopo la scadente prestazione a Wimbledon (out al secondo turno contro la slovacca Jana Cepelova) e un doppio 6-1 alle Olimpiadi, contro l’impressionante Monica Puig, arriva un’altra nettissima sconfitta.

Wta Premier 5 Cincinnati (cemento, $2.804.000) – Semifinali:

Ka.Pliskova (CZE, 15) b. G.Muguruza (ESP, 4) 6-1 6-3
A.Kerber (GER,2) b. S.Halep (ROU, 3) 6-4 6-3

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