Wta Cincinnati: Vika Azarenka trionfa contro Suarez Navarro. Ok Kontaveit, bene Kuznetsova, Keys si salva contro Mattek-Sands

Wta Cincinnati: Vika Azarenka trionfa contro Suarez Navarro. Ok Kontaveit, bene Kuznetsova, Keys si salva contro Mattek-Sands

La bielorussa trionfa in un match al cardiopalma finito al terzo set dopo oltre due ore e mezzo. Barbora Strycova raccoglie solo tre game contro la 22enne estone. Avanti Kiki Mladenovic grazie al ritiro di Julia Goerges, successi in tre contro Kuznetsova e Kuzmova.

di Michele Alinovi, @MicheleAlinovi1

Tempo di primi turni Wta nel Premier 5 di Cincinnati ($2.820.000), secondo torneo della stagione statunitense su cemento in avvicinamento al quarto Slam dell’anno, gli Us Open.

Nessuna eliminazione a sorpresa, se si esclude la disfatta della ceca Barbora Strycova, 32 anni e n. 22 del mondo, annichilita dall’estone Anett Kontaveit, 22 anni e n. 30, lasciandole appena 3 game. Il primo set era partito bene per la quartofinalista di Wimbledon nel 2014, che nel terzo game era riuscita a strappare il servizio a 15. Da lì però il tracollo, con la Kontaveit che è riuscita a dominare gli scambi portando Strycova in totale confusione, con un parziale di 11 game a 1 e così il secondo turno raggiunto in soli un’ora e 14 minuti.

Il vero match clou di giornata è stato lo scontro fra l’ex n. 1 Victoria Azarenka, da tempo fuori dai palcoscenici che contano a causa della battaglia per l’affidamento del figlio Leo contro l’ex compagno, contro l’iberica Carla Suarez Navarro, una delle ultime, sublimi esponenti del rovescio a una mano. L’incontro prometteva tanto, sia perché si trattava di una battaglia di stili completamente diversi, ma anche perché si trattava di due giocatrici con sete di riscatto. Il primo set inizia bene per la spagnola di Las Palmas de Gran Canaria, 29 anni e n. 25 del mondo, che fin da subito riesce a spingere e tenere un ritmo molto alto, molto brava a sfruttare gli errori di Azarenka ma anche di guadagnarsi i punti con azioni offensive. Sul 5 a 3 Azarenka riesce comunque a brekkare e portare le sorti del match al tie-break: la bielorussa gioca meglio e si porta avanti 5-4, ma poi perde i due turni di servizio successivi e regala il tie-break a Suarez Navarro.

Vika è più centrata nel secondo set, dove inizia a spingere e spostare l’iberica dietro la linea di fondo. Sul 3-2 Vika riesce a strappare il servizio e portarsi avanti 5 a 2; durante il cambio campo Suarez spiega all’arbitro di non sentirsi bene e di voler chiamare il medical time-out alla fine del set. Alla fine del secondo parziale (vinto da Azarenka grazie a un secondo break) Suarez chiama il fisioterapista a causa di un problema muscolare che ne impedisce gli spostamenti. All’inizio del primo set Vika in effetti è un fiume in piena, contro una Navarro incapace di reggere gli scambi: la bielorussa vola 3 a 0, ma poi, complice un turno in risposta finito troppo in fretta, si fa rimontare sul 3 pari e poi sul 4-4. A quel punto l’ex n. 1 del mondo, dopo aver salvato due palle break, gioca con autorità nel game finale, strappando il servizio a 15. Al prossimo turno Vika sfiderà la francese Caroline Garcia, testa di serie n. 6 e beneficiaria di un bye al primo turno.

Vittoria facile invece per l’ucraina Lesia Tsurenko, che regala solo 2 game nel secondo set alla tennista di casa Danielle Collins, che si era messa in luce lo scorso marzo di quest’anno a Miami e Indian Wells. Avanti anche la transalpina Kristina “Kiki” Mladenovic, che ha beneficiato del ritiro della tedesca Julia Goerges (mentre era avanti 6-4 3-2) a causa di un infortunio al polpaccio. Bene anche la picchiatrice slovacca Viktoria Kuzmova, 20 anni e n. 56 del mondo, autrice di un primo set maestoso e sempre in spinta contro la bielorussa Sasnovich: dopo una reazione nel secondo, la giovane di Kosiçe è tornata il rullo compressore del primo parziale, chiudendo 6-1.

Vittoria da circoletto rosso per Svetlana Kuznetsova, da tempo in fase calante, ora scesa al n. 88 del mondo: la russa, ex n. 2 e vincitrice di due Slam, con ardore e coraggio ha avuto ragione della svizzera Voegele, chiudendo al terzo in un tie-break lottatissimo finito 7-5. L’ha rischiata grossa, invece, Madison Keys, finalista degli ultimi Us Open, contro la veterana connazionale Bethanie Mattek-Sands, scesa al n. 378 del mondo a causa del lungo stop per infortunio subito a Wimbledon 2017. La 33enne di Rochester ha inizialmente dominato la partita grazie al suo tennis potente e alle sue splendide incursioni a rete, prova della sua maestria da blasonata doppista. Sotto 3-6 2-4, però, Keys riesce a trovare i fondamentali, a partire dal disastroso servizio e dalla risposta di dritto: in qualche modo riesce a portare il destino del secondo set al tie-break, dove chiude 7-3. Nel terzo Mattek-Sands non molla, ma la fiducia e la maggiore potenza di Keys (oltre alla più verde età di Madison, che ha dieci anni in meno) fanno la differenza: l’unico break al quinto game decide la partita in favore della n. 13 al mondo, che alla settima occasione chiude l’incontro.

Wta Cincinnati (Premier 5, cemento, $2.820.000) – Primo turno:

A. Kontaveit b. B. Strycova 6-3 6-0

V. Azarenka b. C. Suarez Navarro 6(5)-7 6-2 6-4

L. Tsurenko b. D. Collins 6-0 6-2

S. Kuznetsova b. S. Voegele 6-4 2-6 7-6(5)

V. Kuzmova b. A. Sasnovich 6-0 4-6 6-1

M. Keys b. B. Mattek-Sands 3-6 7-6(3) 6-4

K. Mladenovic b. J. Goerges 6-4 3-2 retired

 

 

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