Wta Finals, Gruppo Bianco: Venus Williams batte Jelena Ostapenko al termine di una battaglia di oltre tre ore

Wta Finals, Gruppo Bianco: Venus Williams batte Jelena Ostapenko al termine di una battaglia di oltre tre ore

Incredibile partita di apertura del programma odierno a Singapore: Venus Williams batte in 3 ore e 13 minuti Jelena Ostapenko. La lettone, tradita dal servizio, si era già salvata nel secondo set annullando un match point. A Jelena Ostapenko non resta che sperare in una vittoria di Garbine Muguruza su Karolina Pliskova.

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Nel day 3 delle Wta Finals di Singapore, tornano in campo le atlete inserite nel Gruppo Bianco. Una giornata importante che potrebbe emettere i primi verdetti. Primo match in programma è quello che oppone Venus Williams e Jelena Ostapenko, proprio coloro che domenica hanno rimediato una netta sconfitta. Venus Williams vince una battaglia di 3 ore e 13 minuti e ora Jelena Ostapenko deve sperare in una vittoria di Garbine Muguruza su Karolina Pliskova.

PRIMO SET – La partita ripropone immediatamente i problemi che Venus Williams e Jelena Ostapenko hanno avuto domenica al servizio. Lo perde prima Venus, la segue a ruota la lettone. E’ proprio la vincitrice del Roland Garros a palesare le maggiori difficoltà: nei primi due turni al servizio ha messo in campo il 45% di prime. Un rendimento non soddisfacente in battuta che si aggiunge a numerosi gratuiti e occasioni mancate, come le due palle break cancellate da Venus Williams nel terzo gioco. Ma l’americana è in affanno: lenta in uscita dal servizio si fa passare non appena Jelena Ostapenko trova le misure del campo con il dritto. La lettone nel quinto gioco torna così avanti di un break. Ma il servizio è il punto debole della Ostapenko: la percentuale di prime crolla al 35% e due doppi falli accompagnano la statunitense verso il secondo controbreak immediato: 3-3. Contraccambia ancora una volta, la Williams, che oltre a una scarsa incisività in battuta palesa difficoltà negli spostamenti. Quando il servizio assiste la lettone le cose cambiano e aprirsi il campo per il vincente è semplice. Così, dopo tre break consecutivi, la lettone consolida il vantaggio e allunga 5-3. Sul 5-4, Jelena Ostapenko va a servire per il set, ma cede a zero. Insomma, la prima che troverà stabilità in battuta sarà colei che si aggiudicherà il parziale. E’ Venus Williams a portarlo a casa, dopo 57 minuti grazie a una striscia di quattro giochi consecutivi: da 3-5 a 7-5.

SECONDO SET – Tre break in altrettanti game: il secondo parziale, insomma, parte in fotocopia rispetto al primo. E’ la Ostapenko a risalire dallo 0-2 al 2-2, portando a casa un turno di servizio. Situazione che non si verificava dall’ottavo gioco del primo set. Le difficoltà con la battuta sono di entrambe, ma quelle della Ostapenko sulla prima di servizio, mentre Venus è in affanno sulla seconda, con la quale raccoglie ben poco. Un dato che si manifesta anche nel quinto gioco che è quello del sorpasso lettone con break di vantaggio. Ci pensa Jelena Ostapenko a rimettere in corsa l’avversaria con quattro gratuiti: controbreak e 3-3. La Williams è consapevole di non poter allungare il match e piazza i colpi giusti nel momento giusto: il primo ace del match vale il 4-3. Non molla però la lettone che cambia tattica e inizia a colpire in lungolinea per chiudere il punto anziché insistere con scambi più lunghi sulle diagonali. Ma Venus Williams, con esperienza, trova sempre il servizio vincente per uscire dai momenti delicati e mettere in cascina i game. Le pressioni sono tutte sulla lettone che è costretta a inseguire e servire sul 4-5 per rimanere in partita. Alterna vincenti e gratuiti e arriva il match point per la statunitense, ma il cinismo di Venus Williams viene a mancare proprio sul più bello, con un rovescio non impossibile affossato in rete. Tira un sospiro di sollievo e a tutto braccio la ventenne di Riga, e il coraggio la premia. Break, il dodicesimo del match, e il turno di battuta per allungare al terzo la attende. La lettone serve malissimo e viene punita perché Venus Williams non può farsi sfuggire l’opportunità di aggredire su seconde tirate dalla Ostapenko a 101 Km/h. E mentre stanno per scoccare le due ore di gioco, si va al tie break. Se lo aggiudica la lettone e tutto è rimandato al terzo.

TERZO SET – Fatica maggiormente in avvio Jelena Ostapenko, costretta nel primo game a salvare ben 5 palle break. Dal canto suo, tiene a zero Venus Williams. Grandinano doppi falli dal braccio di Jelena Ostapenko (5 in due turni di servizio della lettone) che subisce l’ottavo break della partita. Non riesce, però, la fuga di Venus che si fa raggiungere sul 2-2. Accade ancora una volta: avanti di un break, conquistato nel quinto gioco, Jelena Ostapenko lo recupera e rimane incollata: 3-3. Non c’è il due senza il tre: Venus Williams va a servire per il 5-3, alla pari dell’avversaria non disdegna i doppi falli, due nel game e 10 in totale, ed è 4-4, con il sesto break su 8 giochi. A mettere fine alla serie nera al servizio è la lettone che si salva dall’ennesimo break, recuperando dallo 0-40. Tre ore di gioco e Venus Williams, sotto 4-5 serve per rimanere nel match: 5-5. Si lotta su ogni punto, Jelena Ostapenko salva tre pericolosissime palle break, ma nulla può sulla quarta che manda l’americana sul 6-5 e servizio. Il quarto allungo è quello buono. Con autorità Venus Williams tiene e chiude il match più lungo della carriera: 3 ore e 13 minuti.

Risultato

[5] V. Williams b [7] J. Ostapenko 7-5 6-7 (3) 7-5

1 commenti

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  1. Franco Campagna - 2 mesi fa

    Alona eliminata!

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