WTA Miami: subito Osaka contro Serena in un match che promette spettacolo e solleva polemiche

WTA Miami: subito Osaka contro Serena in un match che promette spettacolo e solleva polemiche

Alla faccia dei primi turni noiosi, il WTA Premier Mandatory in Florida propone subito al primo turno lo scontro generazionale tra la 20enne nipponica, fresca vincitrice di Indian Wells e la campionessa americana 23 volte vincitrice Slam, da poco rientrata nel circuito. L’analisi della sfida e le polemiche sulla stilatura del tabellone

di Gabriele Congedo

Non c’è un momento di respiro per la fresca campionessa del BNP Paribas Open di Indian Wells e nuova n. 22 del mondo Naomi Osaka, per cui continua la sfortuna con i sorteggi. La 20enne giapponese affronterà infatti al primo turno del torneo di Miami niente di meno che Serena Williams, e c’è di più: la vincente del match affronterà al turno successivo la testa di serie n. 4 Elina Svitolina, beneficiaria del bye al primo turno così come le altre seeded players. Tutto questo avviene a distanza di due settimane da quando la Osaka si è trovata ad affrontare, nei primi due turni di Indian Wells, prima Maria Sharapova e poi Agneszka Radwanska.

Sarà la prima sfida in assoluto tra la giovane Naomi ed il suo idolo Serena: fra le due infatti non ci sono precedenti. Un aspetto curioso e che aggiunge un altro po’ di pepe all’incontro, è che Sascha Baijin, che è stato a lungo il partner in allenamento di Serena, ora è il coach della Osaka. Per la giapponese si tratta di un match che attendeva da lungo tempo: “C’erano tre giocatrici contro cui avrei voluto confrontarmi: Venus, Maria (Sharapova), e Serena. Con le prime due ho già giocato, ora aspetto di giocare contro Serena, e non vedo l’ora!aveva dichiarato la Osaka dopo aver battuto Maria Sharapova a Indian Wells. Anche da dichiarazioni simili, si capisce bene che la simpatica giocatrice nipponica, forse anche per via della giovane età, non ha nessun timore reverenziale ad affrontare un’avversaria di grande livello, come ha dimostrato sul campo battendo già delle numero 1 del mondo, e anzi, non vede l’ora di confrontarsi con il suo idolo…innocenza puerile!

Serena, dal canto suo, ha l’occasione di testare la sua condizione confrontandosi con una delle giocatrici più in forma del momento. Ricordiamo che la minore delle sorelle Williams rientrava a giocare match ufficiali a Indian Wells, dopo ben 14 mesi fuori per maternità e complicazioni post-parto. Il suo rientro nel torneo californiano è stato in fondo positivo, in quanto Serena è riuscita a superare due turni, per poi essere fermata in due set dalla sorella Venus. Qualora dovesse riuscire a battere la Osaka, avrebbe la chance di prendersi la rivincita al turno successivo  su Elina Svitolina, che l’ha battuta nel loro ultimo confronto ai Giochi Olimpici del 2016. Tuttavia, se la si guarda dalla prospettiva dell’americana, anche per lei il sorteggio non è stato benevolo, così come si può dire della Osaka.

Per quanto il match sia stuzzicante e rappresenti un’ottima notizia per gli appassionati, la sfida Osaka-S. Williams al primo turno di Miami ha sollevato non poche polemiche e messo in discussione il metodo di stilatura dei tabelloni e l’assegnazione delle teste di serie. Ed in effetti è un peccato che una delle due tenniste debba uscire al primo turno.

James Blake, ex n. 4 del mondo e direttore del torneo di Miami, ha dichiarato che le regole nel tennis femminile sono “una sorta di punizione” per chi va in maternità. “Serena non è stata via così a lungo per infortunio, o perchè aveva perso la voglia di giocare” ha detto Blake, che ha aggiunto: “ha avuto una bimba, che è qualcosa di meraviglioso; al suo rientro, dovrebbe essere protetta dalla federazione almeno per un periodo iniziale”. La neomamma Williams, infatti, occupa attualmente la posizione n. 491 del ranking, a causa dei tanti punti persi in 14 mesi di assenza. La 36enne può utilizzare un cosiddetto “protected standing”, che le permette di poter partecipare ad un massimo di 8 tornei senza dover giocare le qualificazioni; questa regola, tuttavia, non si applica per l’assegnazione delle teste di serie, e dunque Serena resta unseeded. Blake ha insistito sul fatto che le giocatrici che vanno in maternità dovrebbero essere più protette, e non punite, e si augura che prima o poi le regole possano cambiare.

Serena, dal canto suo, da seria professionista e campionessa quale è, non si lamenta, accetta le regole, e prende questo sorteggio come una sfida, per testare la sua condizione attuale, e come stimolo per migliorarsi e ritrovare la forma ottimale. In effetti, per una tennista che ha vinto per ben 8 volte a Miami e che è scesa così tanto di classifica solo per la maternità, un’eccezione poteva anche essere fatta. Ma le regole, per ora, sono queste. Ci auguriamo comunque di vedere un ottimo match fra le due, e che vinca la migliore!

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  1. Alessandro Ongaro - 6 mesi fa

    Ciao ciao Serena

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