Wta Rabat: buona la prima per Sara Errani

Wta Rabat: buona la prima per Sara Errani

Sara Errani si impone in due set sulla testa di serie numero 6 del torneo, Zarina Diyas. Eliminata Petra Martic, testa di serie numero 3. Niente da fare per Martina Trevisan impegnata oggi nelle finali delle qualificazioni. L’azzurra è stata sconfitta da Silvia Soler-Espinosa.

di Monica Tola

BUONA LA PRIMA PER SARA ERRANI – Un’ora e trentotto minuti di gioco per un doppio 6-4. Inizia nel migliore dei modi il cammino di Sara Errani a Rabat. L’azzurra ha eliminato la testa di serie numero 6, Zarina Diyas, che in classifica precede Sara di 35 posizioni. E’ stato un match vinto dalla tennista italiana grazie a una precisa chiave tattica: inchiodare Zarina Diyas sul lato del rovescio, mandarla sempre più fuori dal campo e chiudere. Sara Errani ha variato tantissimo il gioco e ha cucinato a fuoco lento la kazaka. Scambi lunghissimi, dai quali l’azzurra è uscita quasi sempre vincitrice e molto più fresca. Tanti i break, ma era prevedibile che il fulcro della partita non sarebbero stati gli aces. Cinque turni di servizio ceduti nel primo parziale, su 10 giochi disputati. Sara per prima avanti, poi sotto 3-1 e costretta a rincorrere. Con pazienza, lottando su ogni punto ha sfinito Zarina Diyas. Emblematico il modo in cui la kazaka si è consegnata per il 6-4: una discesa a rete del tutto avventata e passante imprendibile di Sara Errani. L’azzurra oggi ha avuto un coach d’eccezione: il capitano della rappresentativa azzurra di Fed Cup, Tathiana Garbin. E la Garbin, proprio nel coaching di fine parziale ha dato un prezioso suggerimento: “Più aggressiva in risposta”. Colpendo immediatamente Sara ha risparmiato fiato e conquistato punti. Dall’altra parte del campo, Zarina Diyas sempre più in affanno sugli scambi prolungati e sempre dietro nel punteggio. Due volte Sara è stata avanti di un break, e per due volte la kazaka ha recuperato. Zarina Diyas ha retto fino all’aggancio sul 3-3, poi ha sbagliato tantissimo. Il break del settimo gioco, che ha mandato Sara sul 4-3 e servizio, è stato quello decisivo. L’azzurra lo ha amministrato e firmato un altro 6-4.

LE ALTRE PARTITE – Saluta il torneo la testa di serie numero 3, Petra Martic, sconfitta in rimonta da Kirsten Flipkens. La croata ha giocato a livelli discreti per un set. Poi Kirsten Flipkens, avversaria ostica su ogni superficie, ha fatto il bello e il cattivo tempo. Petra Martic ferma sulle gambe, fallosa, poco incisiva con il servizio ha permesso alla belga di comandare costantemente il gioco, guadagnare campo e chiudere comodamente a rete. Senza storia il secondo parziale. Nel terzo, la Martic ha ceduto di schianto dopo il terzo gioco. Un game fiume da 20 punti, nel quale la croata era avanti 40-0 e ha avuto anche altre opportunità per il 2-1. Invece ha subito il break che ha spianato la strada a Kirsten Flipkens. La belga ha preso il largo, fino al 5-1. Petra Martic ha tentato una reazione e si è avvicinata fino al 4-5, salvando peraltro 3 match point. La partita, però, la tennista di Spalato l’aveva compromessa in quel lungo passaggio a vuoto dopo il terzo gioco. Alla seconda occasione di servire per il secondo turno, Kirsten Flipkens non ha fallito. La croazia tennistica si consola con la vittoria di Jana Fett che si è imposta in tre set su Sachia Vickery. La numero 112 del mondo aveva ben impressionato agli Australian Open, quando ha messo in seria difficoltà (con tanto di match point a disposizione e non sfruttato) Caroline Wozniacki, poi vincitrice del primo Slam dell’anno. Sara Sorribes Tormo elimina Yulia Putintseva. La kazaka ha perso il primo set al tie-break, epilogo più giusto per un parziale equilibrato e nel quale entrambe sono state disastrose al servizio: cinque turni di battuta ceduti per parte. Dieci break, su 12 giochi disputati. Yulia Putintseva non pervenuta nella seconda frazione: bagel della ventunenne spagnola. A Johanna Larsson il derby svedese contro Rebecca Peterson. Vittoria in rimonta per la numero 82 del mondo. Primo parziale dominato dalla Peterson che negli scambi medio-lunghi ha mandato costantemente fuori giri l’avversaria. Johanna Larsson ha cambiato marcia da inizio secondo set. Ha limitato gli errori, guadagnato progressivamente campo e non ha lasciato scampo alla più giovane connazionale.

LE QUALIFICAZIONI: NIENTE DA FARE PER MARTINA TREVISAN – Martina Trevisan non ha superato lo scoglio del terzo e ultimo turno di qualificazione. Sconfitta in due set per la tennista italiana per mano di Silvia Soler-Espinosa. Un doppio 6-4 che ha avuto una costante: il crollo dell’azzurra a fine parziale. Nel primo Martina Trevisan era avanti 4-2 e servizio, ma ha subito il ritorno dell’avversaria che ha infilato una striscia consecutiva di quattro giochi. Nel secondo set, l’italiana è sempre stata costretta a rincorrere, ma non appena impattato sul 4-4, ha concesso il break che ha mandato la tennista iberica a servire per il main draw. Silvia Soler-Espinosa ha chiuso al primo match point, dopo un’ora e 25 minuti di gioco. Oltre alla tennista spagnola, centrano il tabellone principale Fiona Ferro, Paula Badosa Gilbert e Tamara Zidansek.

Risultati:

(Primo Turno):

J. Larsson b R. Peterson 2-6 6-3 6-1

S. Sorribes Tormo b Y. Putintseva 7-6 (4) 6-0

K. Flipkens b [3] P. Martic 3-6 6-2 6-4

J. Fett b S. Vickery 6-2 3-6 6-3

S. Errani b [6] Z. Diyas 6-4 6-4

(Finali Qualificazioni):

S. Soler-Espinosa b M. Trevisan 6-4 6-4

F. Ferro b A. Dulgheru 6-1 6-4

P. Badosa Gilbert b [7] M. Frech 6-1 6-3

[5] T. Zidansek b F. Stollar 4-6 6-4 6-4

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