Leonardo Mayer, talento insicuro del tennis mondiale

Leonardo Mayer, talento insicuro del tennis mondiale

Ci sono persone che nella vita non sempre riescono ad essere consapevoli delle proprie possibilità e la mancanza di certezze e convinzioni a volte limita anche le potenzialità e il talento, Leonardo Mayer rappresenta l’emblema di questo modello. Nato a Corrientes nel 15 Maggio 1987, inizia a giocare a tennis soltanto a 9 anni.

Il 2006 è l’anno che lo lancia nel tennis che conta, partecipa a numerosi Challenger in Sud America ottenendo quarti di finale a Medellin e Guayaquil. Il 2008 è l’anno del suo primo titolo nel circuito Challenger a Medellin in Colombia, unico acuto a fronte di tre finali perse che delineano un pó l’inizio della sua discontinuità nel mettere la famosa ”ciliegina sulla torta” al termine di un cammino ben amministrato.

Nel 2009 arriva il primo acuto con il terzo turno al Roland Garros e un ottimo quarto di finale a New Heaven, torneo che delinea la sua atipicità come argentino, capace di esprimere un ottimo tennis anche sul veloce a differenza dei classici terraioli sudamericani. Gli anni successivi sono privi di acuti particolari e vedono l’argentino stabilizzarsi nel circuito ATP, senza dare particolari notizie di se e rimanendo nel buio.

mayer

Soltanto nel 2014 arriva la svolta per Leo, nel torneo di Vina Del Mar sulla terra cilena gioca un ottimo tennis arrivando fino in fondo e perdendo soltanto da un ottimo Fabio Fognini, è l’inizio di un cambiamento per l’argentino che comincia a credere di poter dare una svolta a questa carriera e a sorpresa arriva un quarto turno sull’erba inglese di Wimbledon,superficie sicuramente poco congeniale ma lo stesso adatta al suo stile di gioco profondo,potente e con un ottimo servizio. Esce fuori dal torneo solo grazie a un solido Dimitrov che lo elimina dopo un bellissimo match.

L’argentino comincia a credere sempre di piú nei suoi mezzi e improvvisamente arriva il suo primo successo nel circuito ATP, precisamente ad Amburgo dove in finale incontra il giocatore piú letale per una mente fragile o discontinua, David Ferrer che sulla terra non molla mai un centimetro e ti costringe a giocare sempre con la testa sul campo punto dopo punto. Mayer gioca un match solido senza mai scoraggiarsi e nonostante le molte chance bruciate durante il match, riesce al tie break del terzo set in un’impresa che puó accendere la miccia della sua instabile carriera.

Sembra andare tutto per il verso giusto fino a Shangai dove dopo una serie di infortuni, gioca un buon primo turno che lo porta ad affrontare Roger Federer in un match dove viene fuori tutta la sintesi della sua carriera. Leonardo parte bene gioca profondo concede poco al servizio e manda fuori giri Federer portando a casa un ottimo primo set, nel secondo inevitabile il ritorno dello svizzero che vince il parziale ma nel terzo set succede l’incredibile: Mayer è ad un passo dalla vittoria contro uno dei tennisti più forti di sempre, una di quelle partite che ti cambiano la vita oltre che la stagione ma sul 5-2 al tie break vengono fuori ancora una volta i limiti caratteriali dell’argentino che perde un match già vinto e chiude in lacrime consapevole dell’occasione che forse non tornerà mai più. Il 2015 sembra riassestare Leo nel limbo dei tennisti, noi speriamo di rivederlo vincere ancora e di vedere piú consapevolezza nei propri mezzi e nel suo talento, intanto gli auguriamo buon compleanno.

Di Maris Di Michele

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