Tanti Auguri a Camila Giorgi!

Tanti Auguri a Camila Giorgi!

Compie oggi 24 anni Camila Giorgi, grande promessa del tennis italiano non del tutto esplosa. Noi di Tennis Circus le auguriamo un felice compleanno, con la speranza che il 2016 finalmente possa essere l’anno della svolta, dopo i progressi visti nel 2015 grazie al primo successo Wta della carriera.

La nostra bella Camila oggi, 30 dicembre, festeggia il suo ventiquattresimo compleanno. Nell’anno del suo primo titolo WTA ed a pochi giorni dal debutto stagionale a Brisbane, la giovane promessa del tennis italiano in gonnella si appresta a vivere l’età della maturità sportiva. Si sono scritti fiumi di parole sulla giovane tennista di Macerata e sul padre Sergio. Ma credo sia inevitabile porsi una domanda: sarà di Camila, l’anno che verrà? Come tutti vorremmo. O dovremo, ancora, vedere l’italo-argentina regalare la vittoria alle sue avversarie? Al di là della tecnica tennistica, più o meno perfetta ed efficace, che nessuno discute, l’aspetto di Camila sul quale vorrei soffermarmi è quello legato alla sua aggressività in campo. Forse, perché nata a ridosso dell’ultimo giorno dell’anno, da sempre deputato a botti, bombe a mano, tric-trac, mortaretti e fuochi di artificio, Camila in campo suscita una certa esplosività!

Nasino geometrico quasi aerodinamico, bionda, soda, bellissima, conturbante. Vestita all’ultima moda, con i completini disegnati per lei dalla madre fashion styler, Claudia Fullone. La “piccola Agassi” di Macerata, nata da genitori argentini, trasferitisi nelle marche qualche mese prima è abituata a “prendere a pallate e frigoriferi” le sue avversarie. Senza mezzi termini. Come riporta la sua biografia ufficiale consultabile sul sito internet www.camilagiorgi.it papà Sergio la sottopone (all’età di 3 anni ) per otto mesi a duri allenamenti che non scoraggiano assolutamente Camila: “Copiavo i metodi dei suoi maestri di ginnastica ucraini. Lei piangeva ma resistevaGià a tre anni e mezzo quando i suoi compagni cadevano e dovevano abbandonare l’esercizio, lei restava attacca all’attrezzo”.

Sergio-Giorgi

Insomma, papà Sergio ha voluto creare fin da subito una sorta di Ivan Drago al femminile applicato al tennis. Ma, come recita un noto spot pubblicitario: “la potenza è nulla senza il controllo”. E, come abbiamo visto nel film di Stallone, il gigante russo viene piegato dal “piccolino”e più umano Rocky, capace di assorbire i colpi, risparmiare le energie per, poi, una volta sfiancato l’avversario, mettere a segno pochi ma decisivi colpi. Il tennis, lo vedo più vicino alla scherma sportiva che non al pugilato. Non puoi mandare al tappetto l’avversario e vincere l’incontro dopo mezza ripresa perko. Devi, comunque, vincere ai punti. Due partite su tre. A che serve, allora, fare un vincente a 200km se poi fai tre gratuiti? Giocare come Camila è molto rischioso.

La tennista paragonata ad Agassi dal nostro Panatta, oltre che dal poco imparziale padre Sergio, ha nel circuito femminile un riferimento nel gioco delle sorelle Williams che ricordiamo a 24 anni avevano, già, vinto qualcosina. Venus: 2 Wimbledon e un Us open. Serena: 2 Wimbledon , 2 AUS Open, 2 Us Open ed un Roland Garros rrivando quasi sempre in finale e vincendo innumerevoli altri tornei. Camila, nonostante sia stata la carnefice di alcune delle sue più titolate colleghe, ha vinto il suo primo torneo WTA quest’anno sull’erbetta di Hertogenbosch. nel 2015 . Un po’ pochino per una promessa . Osservata speciale di Nick Bolletti già all’eta di dieci anni, nel 2006 partecipa al trofeo Bonfiglio e fa il suo esordio da pro al torneo di Baku, dove arriva fino alla semifinale.

Nel 2007 è già tra le prime 500 del mondo. Solo due anni dopo, iniziano le prime vittorie di tornei challenger. Katowice, Toronto, Rock Hill, Carson. Così che, dopo essere riuscita a superare tre, storici, turni di qualificazione accede per la prima volta al main draw di Wimbledon. Torneo che sembra fatto apposta per lei. Ed a fine 2011 ottiene la posizione 141 del mondo.

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Nel 2012 Camila, supera nuovamente le qualificazioni di Wimbledon e approda ancora una volta al tabellone principale. Liquida la Pennetta al primo turno, si sbarazza delle Tatishvili al secondo ed elimina al terzo la numero 20 del mondo Nadia Petrova. Si arrende, quindi, agli ottavi solo contro la numero 3 del mondo e futura finalista Agnieszka Radwanska. Sarà, quindi, che l’Italia fin dai tempi di Clerici non ha mai avuto buoni rapporti con l’erbetta di Wimbledon. Saranno gli echi di Fariniana memoria. Sarà la bellezza sempre più esplosiva di Camila. L’Italia del tennis e non si innamora della tennista italo-argentina di Macerata. Camila a luglio diventa numero 89 del mondo entrando per la prima volta in top 100. E, chiude l’anno alla posizione 75.

In un 2013 funestato dall’infortunio alla spalla Camila si conferma, comunque, killer delle grandi. Approda nuovamente al terzo turno di Wimbledon dove si arrende, solamente, alla vincitrice del torneo Marion Bartoli battuta dall’azzurra qualche mese prima, al torneo di Strasburgo. Dopo uno stop forzato ritorna sui campi veloci degli Us open dove, supera le qualificazioni, elimina all’ Arthur Ashe Stadium la numero 8 del mondo Caroline Wozniacki e, quindi, si arrende, solamente, agli ottavi di finale contro Robertina Vinci.

Come vediamo dai risultati vincere con un tennis aggressivo non è impossibile ma è, tuttavia, molto dispendioso. A tirare tutti i colpi in modo aggressivo, spegnendo la testa e rispondendo solo a schemi stabiliti , senza pensare a soluzioni alternative, si rischia di diventare “confortably numb”! Tanto abituati a picchiare da non sapere più sentire più quando è il momento di fare una carezza a quella povera pallina. Non amo il tennis dei ”comodini” e, soprattutto, soffro quando vedo faticare la bella Camila. Il resto è storia recente.

TENNIS-FEDCUP-ITA-FRA

Il debutto vincente in Fed cup, le conferme di Wimbledon, le bocciature del Roland Garros le chiacchiere e le sceneggiate del padre Sergio fino all’ingresso in top30. Ora si tratta di raccogliere i frutti del lavoro svolto. Vincendo quegli Slam che mancano al tennis italiano! Wimbledon ed Australian Open. Auguri, Camila!

A cura di Fabrizio Messina

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