Aumenta l’allerta sicurezza in Belgio ma i preparativi per la finale Davis continuano

Aumenta l’allerta sicurezza in Belgio ma i preparativi per la finale Davis continuano

Mentre in tutto il Belgio vengono annullate le partite di calcio previste nel week end a causa del concreto rischio di ulteriori attacchi terroristici nel cuore dell’Europa, il Governo belga e la ITF garantiscono sulla finale di Coppa Davis che si disputerà il fine settimana prossimo tra Gran Bretagna e Belgio. Domani previsto l’arrivo a Gent del team britannico.

Più ci avviciniamo all’evento conclusivo della stagione di tennis e più sale la preoccupazione degli organizzatori sull’eventualità di possibili azioni terroristiche. È la stessa Itf (Federazione Internazionale di Tennis) a dichiarare di essere “fortemente preoccupata” riguardo all’imminente finale di Coppa Davis che si disputerà a Gent tra Belgio e Gran Bretagna dal 27 al 29 novembre.

Preoccupazione che deriva dalla decisione del governo belga di alzare l’allerta sicurezza dal livello 2 al livello 3 (il massimo previsto dal protocollo belga). Questo non solo perché alcuni dei jihadisti del commando parigino sono di nazionalità belga e in Belgio si sono nascosti subito dopo gli attentati nella capitale francese, ma soprattutto perché la minaccia di un possibile attacco terroristico a Bruxelles e nel resto del territorio belga viene considerato “grave e imminente” dallo stesso Primo Ministro dello Stato fiammingo, Charles Michel, sulla base di “precise informazioni sul rischio di un attacco come quello avvenuto in Francia venerdì scorso”.

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Charles Michel, Primo ministro belga

Intanto, il Ministero degli Esteri britannico ha consigliato a chi viaggia di “evitare luoghi ed eventi con grande concentrazione di persone, come stazioni, aeroporti, centri commerciali, concerti ed eventi sportivi. Seguite i consigli delle autorità locali e iscrivetevi per la ricezione via mail di aggiornamenti in tempo reale e per consigli di viaggio”.

L’esercito e le forze di polizia sono state già dispiegate su tutta l’area di Bruxelles, la metropolitana resterà chiusa fino a domenica sera e tutte le partite di calcio sono state cancellate dal calendario. Basta questo per capire il clima che si sta respirando in Belgio in questi giorni. Gent, la sede della finale Davis dista solo 55 chilometri dalla capitale ed è scontato considerarla a rischio tanto quanto la vicina Bruxelles.

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David Haggerty, presidente Itf

Ma la finale di Davis si farà. Questo finora hanno garantito le autorità belga e l’Itf. Andy Murray, che ha mancato la qualificazione alle semifinali delle Finals di Londra, sbarcherà in Belgio domani (domenica 22 novembre), insieme con il resto del team britannico per giocarsi un trofeo che il Regno Unito non vince da quasi 80 anni. Un appuntamento storico per entrambe le nazionali contendenti, visto che i padroni di casa del Belgio non disputano una finale Davis dal 1904.

David Haggerty, il presidente dell’Itf, dopo le parole di qualche giorno fa, ribadisce che i preparativi stanno andando avanti con regolarità in vista della tre giorni alla Flanders Expo Arena che inizierà il pomeriggio di venerdì 27. “Sin dalla scorsa settimana – ha detto – la Itf è in costante dialogo con le autorità locali, le federazioni tennis del Belgio e della Gran Bretagna (Royal Belgian Tennis Federation e Lawn Tennis Association, ndr) e continua la consulenza con i nostri esperti di rischio”.

“Siamo consapevoli delle ragioni che hanno portato il governo belga a innalzare il livello di allerta e sappiamo che questo riguarda da vicino anche noi – ha continuato – ma ad oggi continuiamo i preparativi per la finale. Ciò che ho detto nei giorni passati è ancora valido oggi: la sicurezza di giocatori, tifosi, media e addetti ai lavori rimane la nostra più alta priorità al momento”.

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