Coppa Davis, due vittorie inaspettate

Coppa Davis, due vittorie inaspettate

La prestigiosa insalatiera ha dato vita, durante la sua storia, a più di una sfida indimenticabile dall’esito imprevedibile. Da ultima quella tra Gran Bretagna ed Argentina. Ricordiamone, insieme, altre due!

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Sicuramente, gli inglesi, staranno ancora cercando di riprendersi dallo shock per la cocente quanto inattesa eliminazione subita in Coppa Davis, sul proprio campo, ad opera della meno favorita Argentina. O, almeno così era la nazionale bianco celeste fino a qualche mese fa. Eliminata l’Italia, infatti, e ritrovato il suo numero uno Del Potro, l’Argentina ha mostrato solidità, cuore e determinazione. La sconfitta della Gran Bretagna che si apprestava a compiere uno storica doppietta non è comunque l’unica sorpresa nella storia della Davis. Ve ne sono altre:

Germania vs Svezia 1988

La compagine svedese di quegli anni è stata una delle squadre più forti di tutta la storia della coppa Davis. Raggiunse sette finali dal 1983 al 1989, vincendone tre: 1984, 1985 e 1987. La vittoria contro la Germania sulla terra rossa di Goteborg , superficie scelta ad hoc per esaltare le qualità del numero uno svedese Mats Wilander e penalizzare i tedeschi del due volte vincitore di Wimbledon Boris Becker,  sembrava quindi quasi una mera formalità, necessaria per potere conquistare la quarta insalatiera in sei anni. Che record pazzesco sarebbe stato!

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Quell’anno il secondo singolarista per la Germania era un certo, Carl-Uwe Steeb, professionista dal 1986, che sino a quel giorno non aveva mai vinto un torneo e non era andato oltre il quarto round in un torneo del grande slam. Proprio in quell’anno, agli Australian Open. Il suo avversario, invece, era il numero uno di Svezia, Mats Wilander, già vincitore di sette titoli del grande slam.  Specialista della terra rossa che quell’anno aveva sfiorato il grande slam vincendo gli Australian Open , il Roland Garros, arrivando ai quarti a Wimbledon e chiudendo in bellezza con la vittoria degli Us Open. Incredibilmente Steeb, però, rimontò due set al gattone Mats Wilanader.  Chiuse il match con il punteggio di 8-10 1-6 6-2 6-4 8-6. E, diede la carica ai suoi compagni, Becker su tutti che a seguire,  liquidò rapidamente in tre set la migliore demi-volee della storia del tennis: Stefan Edberg 6-3 6-1 6-4. La musica non cambiò anche il secondo giorno quando in doppio Boris Becker e Eric Jelen superarono in tre set i temibilissimi Edberg – Jarryd  7-5 6-3 6-2. Per la cronaca la storia si ripetè l’anno seguente. Anche se questa volta in casa della Germania. Che vinse anche nel 1993 sempre con Carl-Uwe Stebb in squadra!
Steeb b. Wilander  8-10 1-6 6-2 6-4 8-6
Becker b. Edberg 6-3 6-1 6-4
Becker/Jelen b. Edberg/Jarrid 2-6 3-6 7-5 6-3 6-2
Edberg b. Steeb 6-4 8-6

Francia vs USA 1991

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Dire Pete Sampras e Andre Agassi  significa parlare del miglior servizio e della migliore rispota nella storia del tennis.  Vedere giocare i francesi Guy Forget e Henry Leconte, come quasi tutti i tennisti transalpini (mi vengono in mente Noah, capitano di quella squadra, o andando ai giorni nostri Monfils e Gasquet) è sempre stato emozionante. Ci sarà però un motivo se a vincere gli slam erano i due americani e non i due maestri francesi. In realtà Sampras ed Agassi erano molti giovani, nonostante Pistol Pete avesse già vinto un Us Open e Agassi le Finals.  Quell’anno Andrè, capelli lunghi e pantaloncini jeans (!), fece il bravo ragazzo e liquidò Guy Forget in quattro set. Sembrava fatta visto l’immenso talento di Sampras. Fu Leconte che scioccò tutti battendo Pistol Pete in tre set. Il resto lo fecero Ken Flach and Robert Seguso facendosi superare dalla coppia Leconte – Forget  che mandavano, così, la Francia in vantaggio 2-1 contro gli USA. Niente di trascendentale se pensiamo che per il team americano capitanato da Jim Courier dovevano nuovamente scendere  campo Sampras e Agassi. “Male che vada si arriva alla quinta partita!”, avrà pensato il capitano. Salvo, però vedere nuovamente Sampras soccombere. Forse ancora poco esperto per questo tipo di sfide, senza vincere neanche un set,  questa volta contro Forget che consegnava, così,  la prestigiosa insalatiera alla propria nazione.

Agassi b. Forget 6-7 6-2 6-1 6-2
Leconte b. Sampras 6-4 7-5 6-4
Forget/Leconte b. Flach/Seguso 6-1 6-4 4-6 6-2
Forget b. Sampras 7-6 3-6 6-3 6-4

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