Coppa Davis, Seppi: «Ho giocato male nei momenti decisivi». Delbonis: «Fiero di me»

Coppa Davis, Seppi: «Ho giocato male nei momenti decisivi». Delbonis: «Fiero di me»

Le dichiarazioni di Andreas Seppi, Federico Delbonis, Corrado Barazzutti e Daniel Orsanic, al termine della prima giornata dei quarti di Davis Cup tra Italia e Argentina, che ha regalato il primo punto ai sudamericani.

La prima giornata dell’incontro di quarti di finale di Coppa Davis tra Italia contro Argentina inizia con un’amara sconfitta. Al Circolo Baratoff di Pesaro, Andreas Seppi, n. 52 del mondo e n. 2 azzurro, ha perso al termine di un lottato match contro Federico Delbonis, n. 40, con il punteggio di 76(4) 36 63 76(3) in 3 ore e 38 minuti (QUI la cronaca del match).

SEPPI: «PER DUE SET SONO STATO PIÙ FORTE» – Il tennista altoatesino in conferenza stampa non ha certo nascosto la sua delusione per non aver portato a casa un match sì ostico ma tutto sommato fattibile contro il tennista nato ad Azul, il quale nondimeno sulla terra rossa esprime il suo miglior tennis. «Per due set mi sono sentito il più forte in campo, ero sempre io a spingere» ha spiegato Seppi. «Dopo ho continuato ad avere la stessa sensazione, ma non riuscivo a farlo con la stessa intensità. A un certo punto ho iniziato ad avere fastidi a schiena e gamba: sul 4-3 al terzo, sul mio servizio, ho giocato in fretta due punti sulla parità e poi ho buttato via i due game seguenti. Nel quarto è andata un po’ meglio, perché lo stop per andare in bagno e il trattamento mi hanno dato una mano, però devo essere onesto: non è stata una bella prestazione. Soprattutto nei momenti importanti ho giocato male. Mi capita spesso di dare qualcosa in più, invece stavolta è successo tutto il contrario». Seppi ha poi ammesso che appena poteva, cercava di colpire sul dritto dell’avversario: «Mi sono reso conto che se lo attaccavo da quella parte lui accorciava di più e per me era più facile trovare il punto».

«TROPPI ERRORI IN RISPOSTA» – Seppi ha poi spiegato che il suo maggior rammarico è stato quello di non aver saputo portare l’incontro al quinto nel tie-break, per decidere tutto nel rush finale. «Al quinto sarebbe stata dura per entrambi, lui non era più così fresco… Ma nemmeno io. Certo, se avessi portato a casa il primo set sarebbe stata una partita diversa, ma ormai è inutile recriminare. Delbonis è un giocatore pericoloso, fa saltare molto la palla. Ma credo che sia soprattutto colpa mia. Dovevo prendere qualche rischio, l’ho fatto, ma sbagliavo». Secondo il tennista di Caldaro è stata la risposta il fattore più determinante che ha portato alla sua sconfitta: «Davvero, non sapevo se stare avanti, indietro, non ha funzionato. Proprio per questo ho avuto un momento di nervosismo poco prima dell’ultimo tie-break. Ero arrabbiato soprattutto con me stesso».

BARAZZUTTI: «È ANCORA TUTTA DA GIOCARE» – Dopo Andreas ha detto la sua capitan Barazzutti, che nonostante la partenza negativa non si è mostrato pessimista, sostenendo che un solo match perso non cambia in modo determinante le sorti dell’incontro: «Siamo abituati a queste situazioni. In 15 anni è già capitato di perdere il primo punto. Continuiamo a pensare a una partita alla volta: adesso c’è la partita di Fabio, poi ci attrezzeremo per il doppio. Non possiamo preoccuparci della pioggia o del fatto di dover giocare due partite in un giorno».

DELBONIS: «SONO STATO FORTE MENTALMENTE» – Gioia e soddisfazione traspaiono, invece, nei volti del team argentino. Federico Delbonis, fiero di aver regalato il primo punto al suo Paese in ‘terra straniera’ ha analizzato il match: «La chiave di questa partita è stata la testa, ci siamo trovati in difficoltà perché abbiamo trovato condizioni diverse rispetto a quelle di inizio settimana. Ci siamo allenati con il sole e 35 gradi, invece abbiamo giocato col freddo e il vento. Non mi sono mai fatto condizionare da quello che succedeva: guardavo avanti e pensavo positivo. È stata una partita con tanti alti e bassi, ma io sono stato bravo mentalmente: sapevo che si poteva decidere tutto su 2-3 punti. Mi sembrava che il tiro di Seppi fosse più lungo, invece mi ha sorpreso perché è rimbalzato più corto di quanto pensassi. A quel punto, l’unica soluzione era tirare la smorzata».

ORSANIC: «BRAVO FEDERICO» – Dopo Delbonis ha parlato il capitano della squadra sudamericana Daniel Orsanic, soddisfatto di aver puntato sul 25enne di Azul: «Federico è stato molto stabile di testa, non era facile in una partita con momenti buoni e altri meno buoni. É partito fortissimo, poi Seppi gli è stato superiore, poi c’è stato di nuovo equilibrio… Mi è piaciuto il fatto che abbia sempre cercato di uscirne. É chiaro che potrebbe essere un piccolo vantaggio, ma noi dobbiamo pensare a un punto alla volta senza pensare a cosa fanno gli altri. Dovesse essere davvero così, non c’è dubbio che per noi sarebbe meglio. Credo che la chiave penso che sia stata il primo set. Se Fede lo avesse perso sarebbe stata dura mentalmente, specie dopo averlo dominato. Vincerlo, sia pure al tie-break, è stato un sollievo».

Fonte: Federtennis 

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