Coppa Davis tra Italia e Argentina: cresce l’attesa e… la temperatura!

Coppa Davis tra Italia e Argentina: cresce l’attesa e… la temperatura!

Guai in vista per l’Italtennis! Con il rientro di Juan Monaco e Juan Martin Del Potro aumentano notevolmente le chances argentine nel quarto di finale che si disputerà a Pesaro tra il 15 e il 17 luglio. I nostri ragazzi si faranno peró trovare come sempre pronti per provare a regalarci un’altra storica semifinale.

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Dopo avere eliminato molto comodamente la Svizzera priva dei suoi migliori giocatori Roger Federer e Stan Wawrinka, l’Italia di Barazzutti guarda  già ad una possibile semifinale da giocare in casa contro la Serbia di Novak Djokovic o fuori nella verde Inghilterra di Andy Murray&co.

Si, perchè, nonostante il capitano Barazzutti sia bravo a stemperare gli animi è tangibile l’entusiasmo dei nostri ragazzi all’idea di potersi giocare, in casa, un quarto di finale abbondantemente alla loro portata contro un argentina senza prime file.

Juan Monaco (86) e Juan Del Potro (339) sono rientrati da poco dall’operazione al polso e non è quindi detto che ci siano.  Delbonis (36) sta rivedendo la luce dopo un periodo di totale appannamento, oltre a lui solo Leonardo Mayer (45) ed il guerriero Carlos Berlocq (119) cercheranno di impensierire l’Italtennis sulla terra indoor di Pesaro.  Diego Schartzman (87),  Facundo Bagnis (89), Guido Pella (47) , Renzo Olivo (154)  buoni giocatori ma non certo all’altezza dei nostri. La Davis fa storia a se. Ma si gioca in Italia e non nell’inferno argentino.

Molti di loro in top 100. Ma, pochi tra i primi 40. Alcuni li abbiamo, già, conosciuti due anni fa a Mar del Plata, dove davanti ad 8000 sostenitori biancocelesti, Fognini fece fuori nell’ordine Juan Monaco, Schwank/Zeballos in doppio e Berlocq.

Italia-Argentina è una sfida dal gusto romantico. E, il capitano, Corrado Barazzutti ne sa qualcosa. Era in squadra quando la formazione argentina mise fine alla carriera in Davis di Bertolucci e Panatta (ormai a fine carriera), dopo l’umiliazione del 5-0 subita al Foro Italico per mano di Guillermo Vilas e Lose Luis Clerc.

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Ma, come si sa fare previsioni non serva a nulla. Due paesi così lontani, eppure legati da strettissimi vincoli di sangue. Generazioni di flussi migratori in entrata ed in uscita che hanno mischiato due popoli. Spesso risulta  difficile riconoscere la nazionalità leggendo il nome scritto sui passaporti di alcuni. Verrebbe da pensare Italia-Argentina  quasi come un derby.

Mentre l’Italia festeggiava il successo in casa dei suoi campioni Fognini (31) Simone Bolelli (84), Andrea Seppi (41), Paolo Lorenzi (53) e dava il benvenuto alla nuove leve, MArco Cecchinato (98), la compagine argentina riusciva strappare (3-2) una sofferta qualificazione in casa della modesta Polonia dell’assente Jerzey Janowicz (104) .

A due mesi di distanza, le cose sembrano cambiate. Gli Italiani sembrano un po ammaccati. Fabio Fognini è rientrato dopo sette settimane di stop dovute ad  una lesione addominale. Al suo primo match, giocato a Montecarlo contro il compagno di Davis Paolo Lorenzi, è apparso fuori forma e in sovrappeso. Tanto è che ha perso malamente  per 6-2 0-6 1-6.

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Andreas Seppi, inesauribile fonte di continuità, deve fare i conti con un fastidio all’anca e di conseguenza sottoporsi due volte all’anno a dei trattamenti specifici per scongiurare l’operazione.

Bolelli  fin’ora una garanzia in doppio, é apparso fuori condizione in singolare. Note positive, ovviamente, da Lorenzi reduce dall’epico match di Davis e dall’ottima prestazione offerta due giorni fa contro il francese Gael Monfils, dall’ingresso in top 100 di Marco Cecchinato che a Montecarlo ha dato non pochissimo filo da torcere al numero dodici del mondo Milos Raonic ed infine dal doppio. Abbiamo visto, infatti,  un  recente rimescolamento delle coppie che lascia ben sperare: Fognini con Lorenzi, Bolelli con Seppi.

Alla sfida di Pesaro mancano esattamente tre mesi. Si giocherá infatti dal 15 al 17 luglio. Dovrebbe, pertanto, essere possibile  preparare al meglio la sfida, recuperando i piccoli infortuni e studiando ancora di più i sudamericani che, invece, vedono di giorno in giorno aumentare le proprie chances.  Già perchè buone notizie arrivano dall’ infermeria sudamericana.

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Dopo il lungo stop per l’infortunio al polso è, finalmente, rientrato Juan Martin Del Potro. Il tennista di Tandil, vincitore di un Us Open contro Roger Federer, non è ancora al massimo della forma e confessa di avvertire ancora qualche dolore. Ma la semifinale raggiunta a Del Ray Beach lascia ben sperare in suo pieno recupero.

 E’ rientrato, alla grande,  anche, Juan Monaco. La passata settimana si è aggiudicato il torneo 250 di Houston facendo fuori il padrone di casa, Jack Sock. Il 32 enne di Tandil così è rientrato in top 100 (86).  Da incorniciare, anche, la settimana di Federico del Bonis. Che si è aggiudicato il suo secondo titolo ATP, battendo il talentuoso e promettente Borna Coric nella finale dell’ATP di 250 di Marrakech, dopo avere sconfitto qualche settimana prima, in terra americana, niente poco di meno che il numero due del mondo Andy Murray.

Insomma, all’orizzonte, si prefigura una sfida davvero interessante ed avvincente che potrebbe regalarci non poche emozioni oltre che un’ altra occasione per giocarci una semifinale.

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2 commenti

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  1. Andrea Fossale - 1 anno fa

    Gianluca Sanfilippo alla fine Pesaro

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    1. Gianluca Sanfilippo - 1 anno fa

      Andrea Fossale dobbiamo solo prenotare la gestione del pernottamento lo gestico io…

      Rispondi Mi piace Non mi piace

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