Coppa Davis: troppo Goffin per Paolo Lorenzi, il Belgio vola in semifinale

Coppa Davis: troppo Goffin per Paolo Lorenzi, il Belgio vola in semifinale

Termina, purtroppo, l’avventura della nazionale azzurra nella Coppa Davis 2017, interrotta dal team belga, che si è dimostrato in questo weekend semplicemente più forte e più più solido: in vantaggio per due a uno dopo le prime due giornate, infatti, David Goffin non ha lasciato alcuno spiraglio a un volenteroso Paolo Lorenzi, che ha lottato con tutti i suoi mezzi ma si è infine dovuto arrendere, seppur con onore, ad un avversario superiore sotto ogni punto di vista: il Belgio, dunque, vola in semifinale per la seconda volta negli ultimi tre anni in semifinale, dove troverà l’Australia di Nick Kyrgios.

Era necessario un miracolo, ma le già flebili speranze dei tifosi italiani si sono infrante, alla fine, contro il muro alzato da David Goffin, numero 1 belga, che ha regalato alla propria nazionale il punto del trionfo grazie al netto e agevole successo ai danni di Paolo Lorenzi: nonostante la grande forza di volontà e l’usuale grinta, infatti, il senese non ha potuto nulla di fronte alla maggiore solidità ed efficacia del rapido tennis del rivale, che in tre rapidi set ha chiuso ogni spiraglio di rimonta per il team azzurro e lanciato la propria squadra nelle semifinali del world group.

D.Goffin b. P.Lorenzi 6-3 6-3 6-2

PAOLINO LOTTA, MA DEVE CEDERE IL PRIMO SET- Di fronte al pubblico di casa, ancora una volta David Goffin si è dimostrato una certezza e non ha deluso i propri tifosi, costringendo l’Italia ad arrendersi, al termine della terza giornata di gioco, con il netto e indiscutibile punteggio di 3-1: troppo più forte, infatti, il belga per il nostro Paolino Lorenzi, esemplare come sempre nel lottare con tutti i mezzi e le armi a disposizione, ma troppo poco efficace dinanzi alle accelerazioni, alla costante ed asfissiante pressione da fondo campo e all’abilità difensiva del tennis del suo avversario, che è riuscito senza troppe difficoltà a sovrastare l’azzurro e ad imporsi agevolmente. Pur con qualche passaggio a vuoto, dovuti probabilmente alla superiorità tecnica e ad un conseguente calo di concentrazione, il belga ha condotto al meglio il match, sfruttando le difficoltà dell’avversario e convertendo le proprie occasioni nei momenti cruciali, in cui invece Lorenzi non è riuscito a fare la differenza.

L’inizio dell’incontro sembrava concedere qualche piccola possibilità al senese, bravo a tenersi attaccato nel punteggio e ad impedire al rivale di prendere il largo e dilagare, ma ben presto è emerso inesorabile il netto divario che separava i due sfidanti: dal settimo gioco, infatti, Goffin ha cambiato passo e inserito le marce superiori, aumentando la propria spinta ed aggredendo più volte l’italiano, costretto alla fine a cedere il turno di battuta decisivo. L’ultimo game del parziale, infatti, si è rivelato una pura formalità per il belga, che con una serie di tre giochi consecutivi ha messo immediatamente in chiaro la situazione, archiviando il primo set con il punteggio di 6-3.

IL DOMINIO BELGA TRAVOLGE L’ITALIA- Il cinismo e la concretezza del numero 14 del mondo sono state il vero fattore determinante anche nelle due frazioni successive, in cui il transalpino è sempre stato il primo  trovare l’allungo: Goffin ha strappato il servizio all’azzurro sia nel secondo set che nel terzo, e, pur smarrendo in entrambe le occasioni il vantaggio, gli è bastato innalzare il proprio livello di gioco per accelerare nuovamente e travolgere il nostro Paolino, che ha certamente fatto la sua parte ma non disponeva dei mezzi tecnici e fisici per tenere testa ad un giocatore di tale classifica e abilità. L’epilogo, dunque, non poteva che essere il dominio e il trionfo della nazionale belga, che si riscatta dopo la sconfitta dell’anno scorso al primo turno e si issa così in semifinale, dove si troverà opposta all’ostica nazionale australiana.

Termina qui invece, purtroppo per noi, l’avventura del team italiano nell’edizione 2017 della Coppa Davis, che ha messo in luce sì l’affidabilità di una squadra consolidata, ma ha anche messo a nudo le sue evidenti difficoltà: già all’esordio, infatti, gli azzurri hanno dovuto superare non pochi momenti difficili, con Fabio Fognini in svantaggio di due parziali nell’incontro decisivo, e i quarti di finale in Belgio non hanno fatto altro che confermare le enormi lacune dei nostri contro le nazionali più blasonate: sarà necessario nei prossimi anni, in particolare in vista dell’assenza di un ricambio generazionale, una profonda riflessione e un duro lavoro.

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1 commenti

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  1. Si sapeva vista l’assenza di Fognini

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