ItalDavis: dichiarazioni e considerazioni

ItalDavis: dichiarazioni e considerazioni

Le dichiarazioni dei protagonisti della tre giorni pesarese: Fognini gladiatore non basta ma raccoglie la lode di Orsanic: “per lui ho solo tanto rispetto”. Del Potro giocherà contro la Serbia in semifinale

Ai microfoni dei giornalisti in conferenza stampa l’attenzione è tutta per Fabio Fognini. Vittoria o sconfitta, è da lui che dobbiamo sentire sensazioni, emozioni e rimpianti di questa giornata.

Ho perso il primo set da 4-2 sopra, ma non credo sia stata la svolta. Diciamo che sarebbe stato importante vincere il quarto, ho avuto non so quanti setpoint…a un certo punto mi sembrava di stare meglio di lui: se io avevo 8 set nelle gambe, sembrava che lui ne avesse 16!

Queste le parole di un Fognini consapevole che la grande chances di andare al quinto incontro per accedere alla semifinale di Coppa Davis 2016 è svanita per pochi punti. In effetti Fognini non è mai sembrato fisicamente affaticato dai due incontri precedenti, ma semmai molto timido dal punto di vista tattico, forse timoroso di spendere troppo per raggiungere il quinto set e di arrivarci poi con le pile scariche. A ben guardare quando il ligure ha spinto, muovendo la palla verso il rovescio di Federico Delbonis per poi affondare contro il suo dritto, è parso chiaramente superiore, così come ha chiesto poco al servizio rispetto a quanto quel fondamentale poteva dargli.

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Queste le uniche critiche da muovere al nostro (ex) numero 1, che da domani perderà i punti della finale di Amburgo 2015. Per il resto dobbiamo lodare la sua partecipazione, generosa, a tratti esaltante, decisamente sfortunata per le circostanze meteo e non solo che hanno caratterizzato questi due giorni. A questo proposito Barazzutti afferma che:

In effetti si sono proposte alcune situazioni, giorno dopo giorno, che non ci hanno favorito. Ad esempio, non abbiamo avuto un sorteggio fortunato: se Fabio avesse giocato per primo al venerdì, avrebbe evitato la maratona di sabato. Poi abbiamo avuto l’indisponibilità di Seppi per il doppio, anche se è stato egregiamente sostituito da Lorenzi. Nelle singole partite, poi, abbiamo avuto tante occasioni. I ragazzi sono stati bravi, hanno dato tutto e di più. Ci siamo fatti sfuggire qualche situazione, ma bisogna fare i complimenti agli argentini.

Tutto vero, però è evidente che questo gruppo ha poco da dire, anche ad un livello medio come quello proposto dal team argentino. Non ci sono oggettivi ricambi in doppio, e facciamo i conti con la carta di identità dei nostri, che non aiuta quando gli appuntamenti si fanno serrati e ravvicinati. Dietro, si fatica a vedere qualcosa di concreto nell’immediato. A bilanciare la fortuna del primo turno, con un Svizzera priva dei due fuoriclasse,al primo turno (diversamente saremmo andati agli spareggi) sono arrivate le circostanze elencate dal C.T., il quale, ineffabile, è pronto per un nuovo incarico.

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Il C.T. argentino, Daniel Orsanic, ha parole di elogio sincero per Fognini:

abbiamo molto rispetto per Fabio. Si è impegnato tantissimo, ha dato tutto quello che aveva. Se i 3 match giocati lo hanno condizionato? In genere è questo che si spera, ma poi lo vedi correre sul campo, era come un coniglio. Mentalmente è stato molto forte, ovviamente anche grazie al tifo del pubblico, ma se vedi la partita non si capisce che ha giocato 8 set ieri.

La straordinaria condizione fisica di Fognini fa ben sperare per il torneo di Umag, nel quale il ligure è già al secondo turno, alla ricerca urgente di punti per tornare in posizioni di classifica più consone al suo talento, e per tirare ancora la carretta del nostro tennis.

Delbonis analizza con altrettanta lucidità il suo match:

Ho dato il cuore. Fognini ha molti alti e bassi, sapevo però che è molto pericoloso perchè può giocare colpi incredibili.Tatticamente avevo pensato di fargli giocare da posizioni scomode, e comunque mai da fermo, in modo da non farlo colpire a suo agio. E’ stato molto importante vincere i primi due set, nel terzo sono calato un po’ ma nel quarto ho giocato con molta determinazione e intelligenza.

Delbonis è oggettivamente l’eroe di giornata, capace di vincere due match in quattro set, fuori casa, contro i due migliori giocatori italiani: una indubitabile dimostrazione di superiorità, che però la dice lunga sulle condizioni oggettive del nostro tennis e soprattutto con la narrazione che di esse fa il presidentissimo Angelo Binaghi, a mio parere piuttosto scollata dalla realtà.

Infine Juan Martin Del Potro torna nel gruppo Davis argentino e se ne sente parte integrante, affermando che ci sarà contro la Serbia, in una semifinale in cui potremmo rivedere anche Nole Djokovic per assistere finalmente ad un match tra grandi giocatori, come una volta.

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