Le pagelle di Italia-Argentina

Le pagelle di Italia-Argentina

La tre giorni di Pesaro si è conclusa con la vittoria della squadra sudamericana, ed è quindi tempo di tirare le somme su quanto successo.

1 Commento

Come tutti ormai sappiamo, l’avventura dell’Italia in Coppa Davis s’è infranta contro il muro argentino. E’ dunque tempo di bilanci, per capire meriti e demeriti di questi quarti di finale.

Partiamo con gli italiani:

Fabio Fognini: 7 e 1/2

Per tutti quelli che continuano a ritenerlo uno “scalmanato senza testa”, questa è la sua risposta. Gioca il primo singolare impartendo una lezione di tennis a Juan Monaco (ex top 10), torna in campo lo stesso giorno per il doppio e compie un mezzo miracolo in coppia con Paolo Lorenzi perdendo solo al quinto dopo aver recuperato uno svantaggio di due set. Ieri ha giocato alla pari con un avversario molto più fresco di lui, seppur sprecando diverse opportunità (quattro set point per andare al quinto sono difficili da mandar giù). Insomma, complimenti Fabio.

Andreas Seppi: 6-

L’altoatesino poteva fare meglio con Delbonis però, come dicevano una volta, “di se e di ma ne son piene le tombe”, e quindi non ha neanche senso pensare a cosa poteva esser stato piuttosto che concentrarsi su cos’è stato. Si parlava di un dolore al polso per l’azzurro, che però pare risolto. Insomma, ha lottato in campo, ma si poteva fare di più.

Paolo Lorenzi: 6+

Nei primi due set del doppio giocato in coppia con Fognini, il buon Paolo Lorenzi sembrava sotto un tir, ma poi si è notevolmente risollevato, non facendosi più trascinare da Fabio, ma collaborando con lui. Purtroppo è mancata la zampata finale per agguantare il punto, ma comunque complimenti.

Corrado Barazzutti: 8

Che capitano. Non c’è altro da dire. Riesce a tenere calmo Fognini e dire sempre la cosa giusta al momento giusto; pilastro portante della squadra, Barazzutti si è dimostrato ancora una volta un vero maestro nel governare la squadra. Unico.

Prima di passare ai voti degli argentini, volevo specificare che mi è stato impossibile dare un voto a Marco Cecchinato, poichè non è mai sceso in campo.

K39C4535

Passiamo ai voti degli argentini:

Federico Delbonis: 8+

Che gran partite giocate dal tennista di Azul! Con Seppi “fa il suo” e porta a casa l’incontro, ma con Fognini è davvero bravo; d’accordo, l’azzurro ha commesso errori banali nei punti importanti, ma a tennis si gioca in due. Il giocatore argentino riesce ad esaltarsi nei momenti chiave, annullando 4 set point a Fognini (di cui 2 direttamente con il servizio) riuscendo a non andare al quinto. L’unica pecca che gli si può trovare è forse l’insicurezza al momento di chiudere, ma per il resto è davvero impeccabile.

Juan Monaco: 4+

Il povero “Pico” è probabilmente quello che può festeggiare di più della squadra argentina: scendo in campo con Fognini e per due set non vede palla. Al terzo fa partita pari, ma ormai è troppo tardi (e comunque lo perde). Insomma, dovrebbe solo che ringraziare il resto della squadra, perchè la sua prestazione non è stata per niente al livello di quelle dei suoi compagni.

Juan Martin del Potro: 7-

Finalmente (e purtroppo per gli altri giocatori) la torre di Tandil è tornata. Ok, nella sfida con l’Italia gioca solamente il doppio, ma riesce comunque a tenere il ritmo per oltre 3 ore di gioco. Riesce a guidare l’inesperto Guido Pella e, insieme a lui, a bloccare il ritorno in partita della coppia italiana. C’eri mancato DelPo. 

Guido Pella: 5/6

In doppio si fa prevalentemente trascinare del più esperto del Potro, ed è difficile dimenticare il game di servizio perso a zero nel terzo set con 4 errori di dritto. Insomma, riesce si a portare a casa il punto, ma che fatica (soprattutto per il suo compagno). Il giovane argentino avrà sicuramente tempo di dimostrare quanto vale, magari in semifinale.

Daniel Orsanic: 8

Con Delbonis riesce ad andare sul sicuro, il doppio riesce a portarlo a casa dimostrando a tutti gli scettici sulle condizioni di Del Potro che si sbagliavano e il crollo di Monaco era difficilmente prevedibile. Quando viene intervistato riconosce ad ogni parte della squadra (quindi anche a tutto lo staff) i propri meriti, senza prendersene alcuno che non gli spetta. Forse uno dei pochi capitani a livello del nostro Barazzutti.

233813

 

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Fabrizio Scalzi - 1 anno fa

    Condivido i voti…

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy