L’inventore del SABR? Non Federer ma un austriaco!

L’inventore del SABR? Non Federer ma un austriaco!

In questi giorni si è parlato molto del Sabr, la nuova soprendente risposta Federer. Ma siamo sicuri che l’inventore di questa tattica sia lui? L’austriaco Hirn ne rivendica infatti la paternità dichiarando di averla usata già nel 2013 in occasione della finale del torneo di Neudorfl.

Mentre la genialità tattica di Federer viene ammirata in tutto il mondo, un tennista austriaco afferma di averla già usata nel 2013.

Roger Federer è riuscito a sorprendere chiunque, appassionati ed addetti al lavori,  durante il Master 1000 di Cincinnati di quest’anno. Lo svizzero è corso verso rete per intercettare il servizio avversario. Quando la palla rimbalzava nel quadrato del servizio, Federer la colpiva a distanza ravvicinata creando un contrattacco fulminante.

Da allora il n.2 del mondo ha iniziato a usarla occasionalmente, indipendentemente dall’ avversario, e dall’ importanza della partita. Per esempio nella finale degli US Open contro Djokovic. Federer e il suo team battezzarono questo colpo SABR (Sneaky Attack By Federer, ossia attacco di nascosto di Federer)

La popolarità di questa tecnica ha portato dei tennisti o ex-tennisti a reclamarne l’invenzione. Tra questi l’austriaco Stefan Hirn, di 35 anni, che ha raggiunto il numero 1461 del ranking mondiale e il 13°della propria nazione. Allontanatosi dal tennis professionistico, compete abitualmente nei tornei del suo paese.

In alcune dichiarazioni, Hirna afferma di aver utilizzato la SABR nella finale del torneo di Neudorfl, disputato nella primavera del 2013:”Era la terza partita del giorno. Entrambi (il rivale Patrick Ofner e lui) eravamo stanchi. Allora pensai di usare qualcosa che comprendesse energia e forza”.

Come si vede al minuto 4:43 di questo video, Hirn avanzò e vinse il punto, ma non colpì in corsa e arretrò prima di impattare la palla. Dopo che Federer aveva battezzato la sua tecnica SABR, lui  pensò di chiamare la propria SABRain (un gioco di parole con il termine ‘brain’, che vuol dire ‘cervello’ in inglese).

 

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