Djokovic: “Il più grande di sempre? Non so… Ecco perchè ho smesso le imitazioni”

Djokovic: “Il più grande di sempre? Non so… Ecco perchè ho smesso le imitazioni”

Novak Djokovic, intervistato dal portale CNN, ha rivelato il perchè abbia smesso di imitare i tennisti. ll n.1 del mondo ha anche parlato dei miti di questo sport, dei 17 Slam di Federer e di come voglia essere ricordato una volta che appenderà la racchetta al chiodo.

Novak Djokovic, intervistato dal portale CNN, ha rivelato il perchè abbia smesso di imitare i tennisti. Il Web è infatti ricco di video molto divertenti dove il serbo imita celebri stelle del tennis come Nadal e Sharapova. Il n.1 del mondo ha anche parlato dei miti di questo sport, dei 17 Slam di Federer e di come voglia essere ricordato una volta che appenderà la racchetta al chiodo.

“Ho come avuto la sensazione che ci fossero sguardi un pò discutibili nello spogliatoio. Ho capito che c’era un limite, era arrivato il momento di dire basta per non mettere a repentaglio il rapporto con gli altri giocatori, specialmente con i più forti. Il mio obiettivo non era prendermi gioco di loro, ma divertire la gente per scherzo. L’ho fatto da quanto avevo 5-6 anni. Durante gli allenamenti lo faccio nel momento giusto, ma devo fare attenzione a non offendere nessuno”.

Djokovic, grazie alla vittoria a Flushing Meadows su Federer può vantare nel suo Palmares 10 Slam, collocandosi all’inseguimento di Bjorn Borg e Rod Laver fermi a quota 11. È un onore per me essere menzionato accanto al nome di Rod Laver, è una leggenda dello sport. È difficile mettere a confronto le generazioni, la gente discute su chi sia il migliore di sempre, Laver o Federer, Nadal o Sampras… Non è facile perchè i materiali erano differenti, ora il tennis è più fisico mentre prima a prevalere era il talento, il tocco ed il Serve and Volley. Tre Slam su 4 si giocavano su erba, non si può fare realmente un confronto. Essere menzionato accanto al nome di Laver e dei più grandi è qualcosa di affascinante e mi motiva ancora di più ad andare avanti”.

o

Inevitabile la domanda su Federer ed i suoi 17 Slam, ancora molto lontani. Quando gli viene chiesto se il suo obiettivo sia superare tale muro, il tennista di Belgrado non risponde chiaramente, anche se dalle sue parole si può intuire ciò. “Gli Slam sono i tornei più grandi. Se vinci un Grande Slam il tuo nome è nei libri di storia, tutti lo sanno, e quando inizi a praticare questo sport, tornei del genere ti motivano ad allenarti e a trarre ispirazione. Per quanto mi riguarda è stato Wimbledon, realizzare il desiderio di una vita ed essere diventato numero 1, è stato un sogno diventato realtà. Ovviamente sto vivendo il mio sogno. Non prendo niente per scontato e sono grato di avere l’opportunità di fare lo sport che amo. Gli Slam sono i tornei che mi motivano di più, ma dò il 100% anche negli altri eventi. I miei obiettivi sono gli Slam e non sono l’unico”.

Infine due parole sul ritiro. In particolar modo Nole vuole essere ricordato non solo come un campione, ma come un giocatore molto rispettoso verso questo sport e che abbia trainato il tennis dentro e fuori dal campo: “Voglio che la gente mi ricordi non solo come un campione che ha vinto tanti tornei, ma anche come un giocatore che ha avuto tanto rispetto per lo sport, che ha trainato il tennis dentro e fuori dal campo nel miglior modo possibile. Sono coinvolto nella politica del tennis come altri top players in due aspetti: lasciare alle future generazioni un mondo e un avvenire migliore. Mi dedico molto alla mia Fondazione, il cibo è la mia passione. Ci sono tante cose per me dopo la carriera, ma il mio piano non è quello di ritirarmi a breve. 

IL VIDEO DELL’INTERVISTA:

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy