Il bilancio del Pandoro: i dubbi in vista del 2016

Il bilancio del Pandoro: i dubbi in vista del 2016

Il 2016 sará l’anno della definitiva esplosione dei vari Kyrgios, Dimitrov, Quinzi, della conferme da parte di Djokovic e Federer e della risalita di Nadal ?

Anche quest’anno sono sopravvissuto alla maratona culinaria natalizia. Una full immersion a tavola,dove anche con i più convinti buoni propositi è impossibile esimersi da mangiare come non ci fosse un domani,così ti ritrovi,tra un bicchiere di prosecco e una buona dose di amari, a parlare con qualche amico che ha il tuo stesso problema,cioè è un appassionato di tennis.

Si sa per gli amanti della racchetta, dicembre è un mese complicato,si passa da almeno un torneo a settimana nei precedenti 11mesi,a 31 giorni di registrazioni e repliche, così già un po’ brillo rivivi la stagione 2015 con qualche disperato come te, buttando l’occhio all’anno che verrà.

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Si parte con il semplice, se Djokovic riuscirà a confermarsi ed aggiungere il Roland Garros, cosa riuscirà a fare Federer, se Nadal tornerà quello di prima o almeno se riuscirà ad avvicinarsici, se Murray troverà forze nuove dalla paternità, poi all’ennesima grappa decidi di virare su chi invece ha deluso la stagione e la discussione si fa interessante guardando chi avrà qualcosa in più da dimostrare nel 2016.

Primo di tutti Dimitrov. Il bulgaro dopo un 2014 dove sembrava definitivamente esploso, ha disputato una pessima stagione, con pochissimi alti e una lunga serie di bassi, condita di sconfitte con avversari decisamente al di sotto del suo valore, disattendendo tutte le aspettative che gli addetti avevano riposto in lui, ci sarà da verificare se con il nuovo allenatore riuscirà ad imprimere la giusta spinta alla sua carriera.

Subito dopo di lui, Nick Kyrgios, salito alla ribalta come tanti eliminando Nadal a Wimbledon, ha disputato grandi match ad inizio anno, salvo perdersi in polemiche inutili e dimostrando di avere grossi limiti a livello di tenuta mentale.
Si dice che il tennis attuale,abbia bisogno di personaggi come l’australiano,di alcuni suoi atteggiamenti, di altri invece sicuramente se ne può far a meno, sarà un banco di prova importante la stagione che verrà per verificare se avrà più voglia di mostrare cosa può realmente fare o se vorrà solo far vedere nuove acconciature.

Toccando i vari Raonic, Nishikori, Tsonga e Cilic , passando per quanto si veste male Berdych, e su quanto si svesta bene sua moglie, qualcuno prima di finire la grappa lancia il colpo di reni e butta lì un argomento serio.
La curiosità di vedere se il talento tedesco Alex Zverev continuerà la sua crescita visto che sembra un giovane davvero interessante,come il coreano Chung , mentre son poche le speranze di veder la crescita di Quinzi, più concentrato a far bizze che a lavorare concretamente.

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Non si può non buttare un occhio in casa sperando di veder i nostri competitivi soprattutto in ottica Davis. Le bottiglie son finite, ormai le mogli non ne possono più, e richiamati all’ordine ci si saluta con il più classico de”oh se non ci vediamo prima,ci becchiamo per gli Australian Open”, ecco ciò che resta del bilancio del pandoro.

Di Alex Bisi

 

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