La strana estate del cemento americano, spazio agli Outsiders?

La strana estate del cemento americano, spazio agli Outsiders?

Le Olimpiadi di Rio portano parecchia incertezza sulla partecipazione e sull’atteggiamento dei big nei tradizionali tornei negli Stati Uniti e Canada e potrebbero spalancare le porte a qualche protagonista meno atteso.

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Washington, Toronto, Atlanta, Cincinnati, Winston-Salem tra gli uomini.

Stanford, Montreal, Cincinnati, New Haven, Louisville tra la donne.

Sono questi tornei che ogni anno, dalla seconda settimana di luglio, costituiscono il calendario tennistico del Nord America che trova poi il suo apice negli Us Open di fine agosto. Quest’anno però c’è un evento che potrebbe scombinare i piani dei principali tennisti nel programma estivo: le Olimpiadi di Rio. Il torneo a 5 cerchi inizierà il 6 agosto e terminerà nel weekend del 13-14, quando si terranno le finali singolari e di doppio. Quanto e come influirà la rassegna olimpica sui giocatori? Ecco alcuni spunti.

Defezioni sì o no? Rio è un torneo di grande prestigio ma presenta alcuni punti negativi, ad esempio non assegna punti per il ranking. Alcuni tennisti, tra cui Roger Federer, potrebbero partecipare a tutti e tre i tornei (singolare, doppio, misto) e per questo servirà una preparazione specifica. Sulla strada per il Brasile le scelte dei tennisti sono diverse: Murray difenderà il titolo a Toronto, la Kerber non farà lo stesso a Stanford.

Gli americani – Spesso e volentieri quando arrivano a casa propria si esaltano. I bombardieri John Isner e Sam Querrey hanno scelto di rinunciare a Rio e puntare tutto sul “cemento amico”. I due, come Sock e Johnson, hanno ben figurato nei tornei sull’erba e ora che arrivano i tornei sulla superficie preferita hanno grandi aspettative. Alle Olimpiadi la squadra statunitense invece, punta forte solo sul doppio.

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Serena per la leggenda – La più piccola delle sorelle Williams può entrare nell’ Olimpo dello sport, diventando la prima a vincere due medaglie d’oro nel singolare e punta anche al quarto trionfo nel doppio. Facile pensare che per la numero 1 del ranking Rio sia la priorità assoluta. Ecco dunque che Serena potrebbe saltare Montreal anche se con lei ormai non ci stupisce più di nulla.

Roger per la prima – Lo svizzero, alle Olimpiadi, ha vinto solo il torneo di doppio. Era il 2008 a Pechino, il suo compagno era Wawrinka e i tornei dello Slam finivano ancora con discreta regolarità nella sua bacheca. Il suo 2016 è stato in salita: problemi al ginocchio e alla schiena, Roland Garros saltato e ancora 0 titoli conquistati. A 35 anni però, il fenomeno di Basilea è ancora numero 3 del mondo e non bisogna dimenticare che, eccetto la finale, le partite si disputeranno al meglio dei 3 set.

Opportunità per gli outsiders –  Il torneo di Cincinnati inizierà subito dopo quello di Rio. Con i big impegnati in Brasile, il Master 1000 americano potrebbe diventare terra di conquista per alcuni giovani talenti che non hanno ancora vinto un torneo importante. Su tutti Nick Kyrgios e Dominic Thiem.

Di Marco Castro

1 commenti

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  1. Paolo Polo - 6 mesi fa

    Hanno voluto farle in Brasile è stata una mossa politica. Non si è mai verificato che dassero olimpiadi e mondiali di calcio allo stesso stato. Disastrato corrotto e instabile. In più la possibilità di ammalarsi come optional

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