Nadal si mette a nudo… per Tommy Hilfiger e per noi

Nadal si mette a nudo… per Tommy Hilfiger e per noi

Interessante intervista rilasciata al portale ABC da Rafa Nadal. Il tennista spagnolo si mette a nudo parlando anche delle ultime campagne pubblicitarie che lo hanno visto protagonista. “Non avrei mai detto che un giorno avrei fatto delle foto con addosso così pochi vestiti- e ride- l’ho fatto invece per un marchio come Tommy Hilfiger, che conosco da anni”.

Rafa Nadal ha parlato degli scatti sexy fatti per Tommy Hilfiger in un’intervista per ABC; ne riportiamo le parti salienti. 
Non avrei mai detto che un giorno avrei fatto delle foto con addosso così pochi vestiti- e ride- l’ho fatto invece per un marchio come Tommy Hilfiger, che conosco da anni, ed è stata per me una bella soddisfazione, mi ha dato l’opportunità di conoscere meglio il mondo della moda.  Se lancerò un marchio Rafa Nadal? Non ne ho la minima idea, per adesso no”. 

Ammetto che mi è stato proposto, ma per il momento non è contemplato, vado già bene con i brand di cui sono testimonial Nike, Tommy Hilfiger, Telefonica, Kia e Mapfre”.
Le foto di Nadal in boxer si vedono in tutte le città del mondo. Ti imbarazza la cosa? ”Quando ero un ragazzino ero molto timido, ora un po’ meno grazie alle molte persone che standomi accanto mi hanno aiutato. In effetti fare degli scatti con un abbigliamento così minimo mi fa sentire strano, ma fa parte della mia vita e del mio lavoro”.

Nello spot pubblicitario poi eri praticamente nudo…”Ero col mio team, che sono persone speciali, e non mi ha creato imbarazzo posare senza niente”.
Cosa ne pensa la tua fidanzata Xisca? “Sa che fa parte del mio lavoro, noi siamo insieme da molti anni e sappiamo cosa facciamo al lavoro, io conosco il suo lavoro e lei il mio”. 

Come modello guadagni di più che col tennis? ”Scusa ma mi sembra personale … e poi non credo che potrei guadagnare di più come modello che come tennista. Credo piuttosto che se lavori bene nello sport puoi avere più opportunità di essere protagonista di una pubblicità. Io non mi sento speciale ma se faccio qualcosa di speciale in campo gli sponsors credono in me”.

Ultima domanda. Hai mai pensato di andare all’Università? ”Non posso dirlo. A 15-16 anni ero già quasi un professionista e non ho potuto pensare a questo per potermi dedicare al tennis. La mia vita però sarebbe stata molto più facile se avessi avuto un diploma come quello dell’Accademia che vorrei aprire. Scuola, ginnastica, tennis, centro medico tutto nello stesso posto. I miei genitori e mio zio Tony hanno dedicato la loro vita a me ma non tutti i ragazzi hanno la stessa fortuna

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