Danke Martina Hingis, leggenda senza tempo

Danke Martina Hingis, leggenda senza tempo

Dopo 23 anni da professionista Martina Hingis ha detto basta, questa volta definitivamente. Chiusura da numero 1 del mondo nel doppio per la svizzera che in oltre due decenni di carriera ha vinto 43 titoli nel singolo e 64 nel doppio, compresi i 25 in tornei dello Slam tra singolo, doppio e doppio misto. Una leggenda della quale si sentirà la mancanza.

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Martina Hingis ritiro

MARTINA HINGIS, UNA CARRIERA DA RECORD – Adesso è davvero finita. L’annuncio era arrivato giovedì, poco prima del suo esordio a Singapore; Martina Hingis finisce la sua formidabile carriera sportiva oggi con la sconfitta insieme all’ultima compagna di doppio Chan Yung-Jan nelle semifinali delle Wta Finals, battute dalla coppia ceco-ungherese composta da Andrea Hlavackova e Timea Babos dopo una striscia di diciannove partite vinte consecutivamente. “Non c’era modo migliore che chiudere su questo fantastico palcoscenico” ha detto Martina al commosso e devoto pubblico di Singapore.

Arriva così alla parola fine una carriera durata 23 anni, caratterizzata da record difficilmente battibili, ritiri poi revocati, flirt amorosi, ma soprattutto titoli, tanti titoli: 5 titoli dello Slam nel singolo, 13 nel doppio e 7 nel doppio misto, per un totale di 43 successi nei tornei singolari (la dodicesima per numero di titoli nella storia con l’ultimo alloro conquistato il 4 febbraio 2007 sul sintetico di Tokyo piegando in finale Ana Ivanovic) e 64 nel doppio.

GLI INIZI E QUEL 1997 DA FAVOLA – Martina Hingis nasce come Martina Hingisová a Košice, nella Cecoslovacchia comunista del 1980. I genitori, Melanie Molitorová e Karol Hingis, da tennisti professionisti (e qui risulta ovvia la decisione di chiamare la figlia proprio come la campionessa ceca Martina Navrátilová) le mettono in mano una racchetta ad appena due anni, qualche anno prima di divorziare. È così che nel 1987 Martina – ci prendiamo la libertà di chiamarla per nome, tanti l’affetto e l’empatia sviluppati in tutti questi anni in cui l’abbiamo vista sui campi – si trasferisce con la mamma a Wartau, nella Svizzera tedesca, e qui acquisisce la cittadinanza elvetica.

L’esordio di Martina tra i professionisti risale al 4 ottobre del 1994, pochi giorni dopo aver compiuto 14 anni. Ça va sans dire la ragazzina di Wartau vince il primo match dello Zurich Open contro l’americana Patty Fendick, ventinovenne all’epoca e numero 41 del mondo. Una sorpresa ma non troppo, dato che la giovanissima Martina in quel 1994 aveva trionfato al torneo riservato alle ragazze al Roland Garros e Wimbledon e l’anno precedente, a soli dodici anni e mezzo, aveva sollevato il primo Slam dei junior sempre al Roland Garros.

L’enfant prodige divenne presto inarrestabile: nel 1997 diventa la più giovane vincitrice Slam, alla tenera età di 16 anni e tre mesi, trionfando agli Australian Open e poche settimane più tardi è la più giovane numero 1 del mondo. In quel formidabile anno sfiorò anche il Grande Slam vincendo tre prove Major su quattro, con l’unico Slam mancato il Roland Garros, perso nella finale contro la croata Iva Majoli. Da quel superbo 1997 al 1999 Martina collezionò 5 trionfi in tornei dello Slam (tre consecutivi agli Australian Open) e 4 finali; una vera dominatrice.

L’annuncio del ritiro arriva in occasione dei venti anni da quella stagione che la rese celebre in tutto il mondo. Due precedenti ritiri della Hingis fanno sperare i tifosi in un ripensamento, ma la tennista svizzera questa volta si è detta più che sicura; il match di questa mattina è stato l’ultimo. Martina si ritirò una prima volta dai campi nel 2002, a soli ventidue anni, e una seconda nel 2007, dopo un controllo antidoping risultato positivo. In quegli anni lontana dal tennis l’elvetica prima interruppe la breve relazione con il collega Radek Stepanek (2007), e poi convolò a nozze con il fantino francese Thibault Hutin (2010) dal quale ha divorziato dopo poco tempo.

TUTTI I SUCCESSI NEL DOPPIO – Ritornata a giocare con continuità nel 2013, anno in cui è stata introdotta nella International Tennis Hall of Fame, la giocatrice nata a Košice prese la decisione di concentrarsi esclusivamente ai tornei di doppio e i successi non tardarono ad arrivare. 64 i titoli vinti, di cui 13 Slam per la compagna dei sogni di ogni giocatrice.

Dalla prima compagna, la statunitense Beatriz Fernández con cui trionfò nel 1995 ad Amburgo – Martina all’epoca aveva 14 anni e sette mesi e in quel torneo arrivò anche a giocarsi la finale nel singolare, ma fu nettamente battuta dalla più esperta Conchita Martinez –, passando per altre specialiste del settore come Arantxa Sánchez Vicario, Jana Novotná, Anna Kournikova, anche con Flavia Pennetta (insieme alla pugliese due titoli a Wuhan e Mosca nel 2014 e una medaglia d’argento agli US Open nella stessa stagione sportiva), fino ai più duraturi e vincenti sodalizi con l’indiana Sania Mirza e l’ultima compagna Chan Yung-Jan, con cui quest’anno ha sollevato ben nove titoli Wta.
Non solo doppio al femminile, ma anche misto per Martina che ha collezionato 7 successi Slam con i due tennisti indiani Mahesh Bhupathi e Leander Paes e con il britannico Jamie Murray, con cui ha alzato quest’anno i trofei di Wimbledon e New York.

Per la Hingis tanti sorrisi anche in Italia con i cinque titoli vinti agli Internazionali di Roma: due nel singolare, nel 1998 battendo in finale Venus Williams e nel 2006 piegando Dinara Safina, e tre nel doppio con Anna Kournikova, Sania Mirza e Chan Yung-Jan, rispettivamente nel 1999, 2016 e 2017. Nel suo immenso palmares anche una medaglia di argento con Timea Bacsinszky ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016, e due titoli nel torneo singolo (1998 e 2000) e tre nel doppio (1999, 2000 e 2015) ai Wta Finals, l’ultima manifestazione della sua scintillante carriera.

In tanti si aspettavano un ritiro con l’ultimo successo della carriera nel Master di fine anno, ma la vita non è un film e allo stesso modo la sconfitta odierna non scalfisce minimamente una carriera dorata chiusa a 37 anni da numero 1 del doppio, all’apice, l’habitat naturale della Hingis. Da domani inizia il secondo tempo.
Grazie inossidabile Martina, scevri da ogni retorica possiamo affermare che ci mancherai.

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  1. E pure molto carina…bella da vedere in campo in tutti i sensi

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  2. Del tennis sono un’appassionata ma della Higgins no per la antipatia che la ha sempre contraddistinta, con atteggiamenti non simpatici e troppo pieni di se. Ho sempre preferito la Navratilova e la Evert sia come gioco che come persone.

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  3. Claudio Salvini - 1 mese fa

    Senza i numerosi problemi fisici, uniti a quelli immancabili delle tenniste precoci di testa e tenuta…
    …sarebbe a livello della Navratilova.
    Forse l’ultima giocatrice di Tennis.
    Poi baseball dilettantistico a racchettoni.

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  4. Nicola Bonelli - 1 mese fa

    Tanto di cappello a questa grande campionessa che per oltre un ventennio (con periodi di pause) e’ stata ai vertici del tennis mondiale con un gioco tecnico-tattico sua prerogativa!!!

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  5. Gianluca Sabatini - 1 mese fa

    una delle migliori tenniste mai esistite .

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