Nadal e Wozniacki, pronti per ritornare grandi?

Nadal e Wozniacki, pronti per ritornare grandi?

Dall’inizio di questa stagione, i risultati sportivi di Rafael Nadal e Caroline Wozniacki sono andati di pari passo. Entrambi hanno raggiunto tre finali senza però riuscire ad aggiudicarsi la vittoria. Un percorso che da una parte rivela la buona condizione atletica e mentale raggiunta, ma che dall’altra, induce a pensare che ai due manchi ancora qualcosa per ritornare ai fasti di un recente splendore

4 commenti

Nonostante sia improprio ricorrere al modello di “storie parallele”,  fra due dimensioni così diverse di una stessa disciplina sportiva, il tennis femminile e quello maschile, sono rintracciabili delle caratteristiche comuni nella carriera di questi due atleti. Entrambi, hanno sbalordito per la precocità con cui si sono affermati all’interno del circuito professionistico, raggiungendo in breve tempo i vertici della classifica mondiale. Ed ambedue, con le dovute differenze di stile e di potenza, hanno espresso un sistema di gioco prevalentemente difensivo, fondato sull’esaltazione delle proprie doti atletiche. In verità, dietro quelle maschere imperscrutabili di tenaci agonisti, sono nascoste due personalità molto sensibili, che hanno dovuto affrontare infortuni e momenti di crisi interiore. Ma il punto che si vuole approfondire è un altro, saranno in grado di riconquistare la gloria di un tempo?

Rafael Nadal e Caroline Wozniacki
Rafael Nadal e Caroline Wozniacki

L’ETÀ INCOMBE PER LO SPAGNOLO – Rafael Nadal il prossimo 3 giugno compirà 31 anni. Un’età che permette ancora di realizzare grandi prestazioni, ma che rappresenta anche il raggiungimento della maturità psicofisica dell’organismo. C’è da dire che su di lui gravano dieci anni di carriera professionistica svolti letteralmente al limite, in cui ha sfruttato al massimo ogni propria risorsa atletica e mentale. Balza agli occhi quello che successe durante una conferenza stampa, in occasione degli US Open del 2011, al termine di una partita contro l’argentino Nalbandian. In quel frangente lo spagnolo fu sul punto di svenire a causa del sopravvento di forti dolori muscolari. Questo fatto è solo un esempio che aiuta a comprendere quanto il suo fisico sia stato logorato  in questi anni di vigorose competizioni. Una condizione che, non a caso, lo ha costretto, in epoca recente, a svolgere lunghi periodi di stop forzato. L’incognita che riguarda il suo futuro è solo questa, poiché la qualità del suo tennis è strettamente correlata all’ esplosività atletica.

Rafael Nadal
Rafael Nadal

TERRA ROSSA ALL’ORIZZONTE  – Al termine della finale di Miami, Roger Federer ha espresso diverse parole di stima nei confronti del suo storico rivale. Tra le altre cose ha dichiarato, “continua così Rafa, i campi sul rosso sono dietro l’angolo e li farai a pezzi”. Ebbene, questa frase d’incoraggiamento non solo è il frutto di una prassi cerimoniale, ma rivela qualcosa in cui lo svizzero crede sinceramente. Che lo spagnolo possa man mano ritornare a vivere un nuovo periodo di competitività ad alti livelli, almeno in un futuro molto prossimo.  A suo favore ci sarà l’imminente stagione su terra battuta, suo terreno di gioco per eccellenza, dove avrà la possibilità di esprimere al meglio il proprio tennis. Chissà dunque, che non possa ancora ambire ad uno Slam, come il Roland Garros?

L’INCOGNITA CAROLINE – A differenza del collega spagnolo, la 26enne danese Caroline Wozniacki ha dalla sua parte l’età nonché diversi anni di competizioni a grandi livelli. La tennista di origini polacche, dopo la finale di Miami, ha raggiunto l’undicesima posizione del ranking. Un risultato difficile da immaginare fino a poco tempo fa, se si pensa che solo l’anno scorso era precipitata quasi sotto le top 100. La verità è che Caroline si trova in una fase fatidica della propria carriera. La lunga crisi sportiva che l’ha portata a smarrirsi fra i meandri del ranking, dopo essere stata per ben due anni consecutivi la numero uno, sembra che sia rimasta definitivamente alle spalle. Da settembre dello scorso anno si è rivista la tennista d’un tempo, capace di esprimere una grande solidità di gioco da fondo campo e abile a non commettere errori. Certo, le sono rimasti i soliti punti deboli, come la difficoltà a forzare il diritto ed una poco insidiosa seconda palla di servizio. Ma nel complesso è una giocatrice in grado di battere chiunque. Ora, ha l’opportunità di riconfermarsi tra i vertici del circuito e sfatare quel tabù che da sempre grava su di lei: vincere uno Slam.

Caroline Wozniacki
Caroline Wozniacki

TORNARE LA NUMERO UNO – In una recente intervista, rilasciata all’indomani della finale di Miami disputata contro Johanna Konta, non ha nascosto che il suo sogno sarebbe quello di tornare ad essere la migliore giocatrice del mondo, “penso che il numero uno sia un po’ lontano ora. Sto lavorando per tornarci. Penso che il primo step sia di rientrare nelle top 10 e poi continuare da lì”. Nel panorama delle grandi tenniste che frequentano i piani alti della classifica, è possibile trovare molta qualità tecnica, in molti casi superiore alla Wozniacki. Ma non sono rintracciabili quelle caratteristiche, come la stabilità emotiva e la solidità di gioco, che contraddistinguono la tennista danese. Qualità che realmente potrebbero traghettarla nuovamente tra le migliori. Nei mesi a seguire si aprirà la stagione sulla terra rossa, terreno per lei poco congeniale. Ciò nonostante, questa condizione ambientale non impedirà la sua ascesa.

4 commenti

4 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Massimo Poggio - 4 mesi fa

    Certo che il parallelismo non fa una piega….uno nel maschile ha vinto 14 slam,l’altra nel femminile ZERO….diciamo che sono “fasti” e “splendori”,ben diversi….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Francesca Mazzitelli - 4 mesi fa

      Esatto .

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Tennis Circus - 4 mesi fa

      Il parallelismo è per questo inizio di stagione. È normale e lapalissiano che le carriere siano nettamente diverse, seppur Wozniacki negli anni passati era riuscita anche ad affermarsi ad alti livelli, pur (ahilei) non riuscendo a fare incetta di titoli come lo spagnolo

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Massimo Poggio - 4 mesi fa

      Beh tu hai parlato di “fasti” e “splendori”,facendo riferimento al “recente passato”,io ho voluto solo sottolineare che sono fasti e splendori ben diversi,per questo reputo il paragone “discutibile”….poi io non voglio fare né il saccente ,né il polemico,ho detto solo la mia….buona serata….

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy