Wta Briefing: Francesca Schiavone ruggisce ancora. Segnali da Sara e Camila in vista di Roma

Wta Briefing: Francesca Schiavone ruggisce ancora. Segnali da Sara e Camila in vista di Roma

Si è interrotta soltanto contro Anastasia Pavlyuchenkova la favolosa striscia di vittorie consecutive di Francesca Schiavone. La Leonessa, sempre più prima tennista italiana nella race per i Finals, ha raggiunto la finale di Rabat, la ventesima in carriera, al termine di un’altra settimana da ricordare. Risveglio importante per Sara Errani e Camila Giorgi, sempre alle prese con la querelle con la Federazione.

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SCHIAVONE EVERGREEN – Trentasei anni e undici mesi e non sentirli per Francesca Schiavone che, annunciato già da tempo il suo ritiro al termine della stagione, sta vivendo una seconda giovinezza con prestazioni e risultati sicuramente lungi dalle più rosee aspettative pronosticate dalla maggior parte degli appassionati. Anche al Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem di Rabat Francesca Schiavone si è confermata in forma straordinaria centrando la nona vittoria di fila. Striscia positiva – un record per lei – iniziata al principio dello scorso mese contro la rumena Tig nel poi trionfale International Bogotà, torneo nel quale la Schiavo ha conquistato l’ottavo titolo Wta della sua luminosa carriera giunta agli ultimi colpi. Nonostante alcuni problemi alla schiena, la milanese ha dato sfoggio della sua incredibile tenacia e classe battendo giocatrici più giovani e agili di lei come la temibile Timea Babos, piegata al primo turno del torneo in terra marocchina. E poco male se nel combattuto atto conclusivo – il ventesimo della lunga carriera di Francesca – è arrivata la sconfitta per 7-5 7-5 contro Anastasia Pavlyuchenkova, sedicesima giocatrice del ranking: la Schiavo da domani salirà al gradino numero 77 della classifica Wta e promette mesi ancora da protagonista.

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Camila Giorgi, classe 1991

RIPRESA PER SARA E CAMILA – Quella appena conclusa è stata una settimana incoraggiante anche per Sara Errani tornata a giocare una semifinale Wta dopo un anno e mezzo – l’ultima volta fu a Charleston 2016 quando si arrese in tre set a Elena Vesnina. Segnali incoraggianti per tennis nostrano anche da Camila Giorgi con la maceratese che si è risvegliata sulla terra rossa di Praga raggiungendo i quarti di finale.
Torneo iniziato con il botto, piegando tra la sorpresa generale, anche dei più fiduciosi e accaniti italianofili, Karolina Pliskova, numero tre del mondo. Erano due anni (dal torneo di Katowice del 2015 contro Agnieszka Radwanska) che la marchigiana non batteva una giocatrice tra le prime dieci del mondo; e che top 10, Karolina Pliskova la tennista più in forma dell’anno che con 2251 punti guida la race per i Finals di Singapore.
Nonostante l’amara sconfitta ai quarti in due tiebreak dinanzi Mona Barthel, futura vincitrice del J&T Banka Prague Open, Camila ha mostrato una buona condizione fisica, una tenacia e una convinzione nei propri mezzi che non ammiravamo da tempo. In una settimana molto positiva per il nostro tennis, però, ritorna su Camila Giorgi la spada di Damocle della Federtennis: la Federazione ha annunciato che ricorrerà al terzo grado di giudizio per confermare la squalifica di 9 mesi della venticinquenne azzurra da ogni attività federale. La parola fine a questa penosa querelle sembra ancora lontana dal raggiungere.

E ora spazio al Premier di Madrid, ultimo stop prima della Città Eterna, Internazionali BNL d’Italia che, per volere degli stessi organizzatori, si priveranno della tennista azzurra più in forma del momento: la Leonessa Francesca Schiavone, la vecchia Schiavo, come definita da qualcuno, che a quasi trentasette anni suonati continua a incantare le platee.

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  1. Massimo Racca - 2 mesi fa

    Che brutta che sei mamma mia Gianpiero Romano

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