Wta Briefing: le ladies a caccia del Venus Rosewater Dish

Wta Briefing: le ladies a caccia del Venus Rosewater Dish

Partono domani gli incontri del tabellone principale della centotrentunesima edizione del torneo di Wimbledon. Senza la campionessa in carica Serena Williams e con ancora fresca nella memoria la vittoria di Jelena Ostapenko al Roland Garros, in tante sognano di imporsi nella magnifica cornice dei Championships e i pronostici sono aperti a ogni ipotesi. Petra Kvitova brama in segreto il terzo sigillo sull’erba londinese, mentre Karolina Pliskova e Simona Halep inseguono il primo trionfo Slam e la prima posizione nel ranking mondiale.

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KERBER PER IL RISCATTO – Comincia domani l’edizione centrotrentuno del più antico torneo tennistico: si accendono le luci all’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon. L’albo d’oro della competizione femminile dopo due trionfi consecutivi di Serena Williams è pronto a ospitare un nuovo nome e in tante si candidano a riempire con le proprie generalità la prestigiosa casella. Prima fra tutte proverà a salire sul gradino più alto del podio Angelique Kerber, finalista nel 2016 ma ancora al di là dalla migliore forma anche in queste prime partite della stagione sull’erba. La tennista di Brema nel Premier di Eastbourne si è arresa ai quarti di finale contro Johanna Konta, ma, anche con l’aiuto di un sorteggio non troppo avverso, è chiamata a dir la sua nelle prossime due settimane. Per la Kerber, pronta a togliere le unghie per non dire addio anche al primo posto nel ranking Wta, un possibile approdo ai quarti di finale le riserverà Svetlana Kuznetsova, testa di serie numero 7 del torneo.

UN OCCHIO ALLE FAVORITE – Tra le favorite alla vittoria finale ecco spuntare un nome che fino a un mese fa non avremmo mai neppur pensato: è quello di Petra Kvitova, vincitrice a Londra nel 2011 e 2014, e autrice di un sorprendente ritorno sulle scene, dopo l’incidente di fine anno scorso, con la vittoria del titolo all’Aegon Classic di Birmingham. Petra, al suo solo secondo torneo del 2017 (era tornata a fine maggio al Roland Garros), ha trionfato sul green di Birmingham con quella stessa mano sinistra ferita e proverà ad alzare per la terza volta il Venus Rosewater Dish per un successo che avrebbe il sapore della favola.

2014: Petra Kvitova bacia il suo secondo titolo ai Championships dopo aver battuto in due set Eugenie Bouchard.
2014: Petra Kvitova bacia il suo secondo titolo ai Championships dopo aver battuto in due set Eugenie Bouchard.

Non un sorteggio felice però per la mancina ceca che agli ottavi potrebbe già incontrare la britannica Johanna Konta, le cui condizioni sono da verificare dopo il forfait nelle semifinali di Eastbourne. La Konta, finalista dell’Aegon Open di Nottingham, proverà a dare una gioia ai tifosi britannici che aspettano da quarant’anni una suddita della Regina al gradino più alto di Wimbledon (l’ultima britannica a trionfare sul green londinese è stata Virginia Wade nel 1977). Nello spicchio di tabellone che delineerà la sfidante per l’eventuale quarto contro Kvitova o Konta, presenti Simona Halep, numero due del seeding e con la voglia di affermarsi finalmente in un torneo dello Slam dopo l’ultimo k.o. in finale al Roland Garros, Elena Vesnina, semifinalista dodici mesi fa, la rientrata Victoria Azarenka e Anastasija Sevastova, vincitrice all’International di Maiorca una settimana fa.

KAROLINA PLISKOVA PER DUE PRIME VOLTE – Un’altra tennista ceca è segnalata come probabile vincitrice dai bookmakers. È Karolina Pliskova numero tre del mondo con nel mirino il primo titolo in un Major dopo la vittoria nel Premier di Eastbourne ai danni di Caroline Wozniacki. La longilinea ceca non ha però una grande tradizione a Wimbledon, anzi; Karolina viene da quattro eliminazioni consecutive al secondo turno dei Championships. Un tabù da sfatare per una tennista che, come si è visto nell’ultima settimana, non ha nell’erba una superficie affatto nemica – prima del titolo di Eastbourne, la Pliskova sull’erba ha vinto nel 2016 a Nottingham ed è stata finalista a Birmingham nel 2015 e sempre a Eastbourne dodici mesi fa. Karolina Pliskova, nel pezzo di tabellone abitato da Anastasia Pavlyuchenkova, Kristina Mladenovic e Caroline Wozniacki (possibile avversaria ai quarti a pochi giorni di distanza dalla finale di Eastbourne), esordirà contro la russa Evgeniya Rodina.

Karolina Pliskova con il trofeo dell'Aegon International di Eastbourne conquistato ieri.
Karolina Pliskova con il trofeo dell’Aegon International di Eastbourne conquistato ieri.

Sia la 25enne di Louny che Simona Halep, inoltre, concorreranno a sorpassare Angelique Kerber in vetta al ranking Wta: Karolina Pliskova, considerati i pochi punti da difendere dalla scorsa edizione, è l’indiziata numero 1 per l’atteso superamento, mentre la Halep deve raggiungere almeno le semifinali per sperare nella testa della graduatoria. Entrambe, comunque, potranno nutrire speranze di sorpasso al netto di una uscita di Angelique Kerber prima dell’atto conclusivo dei Championships. La sensazione è che fra due settimane avremo una nuova numero 1 del globo.
A tentare alla successione del trono di Serena Williams, che inevitabilmente uscirà dalla top 10 mondiale dopo oltre cinque anni di costante e vincente permanenza, anche la sorella maggiore Venus, già cinque volte regina di Wimbledon nel corso della sua lunghissima carriera, e Jelena Ostapenko, che dopo il trionfo al Roland Garros, è chiamata a dar prova di continuità in un torneo che l’ha già vista vincere tra gli Juniores.

CAPITOLO ITALIANE – Saranno quattro le tenniste azzurre al via a Wimbledon: Roberta Vinci troverà per la terza volta nel corso di questa stagione Kristyna Pliskova – la ceca ha vinto entrambi i precedenti a Dubai e Biel; Francesca Schiavone, alla diciassettesima e ultima partecipazione ai Championships (miglior risultato i quarti di finale del 2009) esordirà contro la lussemburghese Mandy Minella; Camila Giorgi se la vedrà con la francese Alizé Cornet – 2-1 in favore della nizzarda lo storico dei precedenti; Sara Errani sfiderà Tsvetana Pironkova, la bulgara che sette anni fa sorprese il tempio dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club raggiungendo le semifinali.

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  1. Chissà se Dolgopolov farà l’impresa come Stakhovsky

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    1. Raffaele la Sala - 5 mesi fa

      Chissà struff 😉

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    2. Lo struppolo dove s’abbia

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