“Caro Babbo Natale…” I pii desideri di Tennis Circus

“Caro Babbo Natale…” I pii desideri di Tennis Circus

Ecco i desideri tennistici per il 2016 della Redazione di Tennis Circus, sperando che il Caro Babbo Natale riesca a farne avverare qualcuno…

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il Natale, e come sempre, nel giorno della Vigilia,  non potevano mancare le letterine anche da parte di chi non é piú bambino… Desideri tennistici e non che la Redazione di Tennis Circus vuole condividere con i fantastici lettori. Eccoli uno ad uno.

Giorgio Lupi  

Caro Babbo Natale, desidero unicamente, esclusivamente, ma anche pedissequamente, se proprio, niente di meno che il Golden Slam di Serena, condito da un premio alla carriera, per tenacia, personalità, ed eleganza a Venus, ed un cocktail (analcolico, siam salutisti) con Novak Djokovic, al Moulin Rouge, per disquisire di quanto gli Dei siano stati infami nel donare tanta elasticità a lui, quanto invece una schiena da 80enne artritico a me.

Giuseppe China

Carissimo Babbo Natale, penso di essermi comportato abbastanza bene durante l’anno; evitando marachelle e peccatucci vari (ho gufato il giusto).. Saresti così gentile da fargli vincere il 18esimo slam, possibilmente a luglio. Sempre tuo con affetto.

Alex Bisi 

Caro babbo natale sarebbe troppo facile chiederti una stagione di successi per il mio tennista preferito, senza svelare quale, nell’anno che verrà, per cui essendo questo, per tradizione, il periodo della bontà e della generosità, la mia richiesta sarà più altruista. ..
A Serena Williams un oscar alla recitazione, così la smette di far quelle scenate in campo.
A Nadal un sapone intimo
A Berdych uno stilista nuovo.
A Dimitrov della voglia di giocare, ad andare a donne sembra già abbastanza bravo.
A Kyrgios un barbiere.. bravo..
A Kokkinakis del topexan.
Alla Errani la terza di servizio della Williams.
A Paire uno psicologo per gestire i suoi vuoti di gioco.. uno bravo…
Scherzi a parte vorrei per due dei nostri italiani un regalo serio, A Camila Giorgi La continuità e magari un allenatore che le faccia finalmente sviluppare il suo potenziale, in quanto penso sia il talento femminile più prezioso, al momento del panorama italiano. Seguisse l’esempio di Flavia Pennetta, lavoro, lavoro, lavoro per migliorare continuamente.
A Quinzi potresti portare un bel sacco di programmazione… Fagli capire che il talento, senza una guida costante e voglia di svilupparlo, non serve a nulla
Grazie e buon natale

Caro babbo natale parte due… Ok ho scritto la lettera altruista, però che cavolo, qualcosa anche per me lo chiedo… gioco a tennis da 3anni,per cui son decisamente in ritardo sulla tabella d’apprendimento per la mia età, per cui ti chiedo qualcosa per me da rubare un pò ai big, tanto loro hanno talmente talento che non se ne accorgono se gliene tolgo un pò. Mi basta poco, solo per togliermi qualche soddisfazione al circolo, mica voglio vincere Wimbledon., per cui ;

il rovescio e la risposta di Djokovic, va bene anche nei giorni un cui va così così..
Il servizio di Federer quando serve una terza di servizio, e il dritto che ha in riscaldamento
La voglia di correre su ogni palla di Nadal,quando ha finito allenamento
Una a scelta tra la morosa di Raonic o di Dimitrov
e per ultimo ma non meno importante la fantasia nelle parolacce di Murray e Fognini.
Se per caso non riesci, mi accontento di parte del talento di Paire..
Cordialmente Alex

Antonio Pagliuso 

Caro Babbo Natale, so che non esisti come tutti gli dei ideati dalla perversa mente umana, ma se io diventassi d’un tratto folle, irrazionale e pensassi che esista davvero un panciuto uomo di mezza età che va in giro vestito di rosso e con una lunga barba bianca, mi piacerebbe che in questo 2016:

– Riportassi in campo ‘La dama’ Maria Kirilenko
– Mi regalassi l’opportunità di incontrare nei campi d’allenamento dei prossimi Internazionali gente tipo Elina Svitolina, Johanna Larsson, Daniela Hantuchova, Urszula Radwanska e Anett Kontaveit, per dirne alcune
– Un circuito maschile un po’ meno prevedibile
– Tennisti fuori dalla top 10 trionfare in 500K e 1000K

Anna Lamarina 

Caro Babbo Natale del tennis,
Vorrei innanzi tutto che le scuole tennis costassero meno e che si proponesse di giocare a tennis a tutti i ragazzini, proprio come si fa col pallone.
Mi piacerebbe che ci fossero “ferie speciali “per andare a vedere i vari tornei in Santa Pace.
Mi piacerebbe che quando esci un’ora prima dal lavoro per andare a giocare non ti guardassero tutti come se fossi l’ultimo dei lavativi , quando invece per noi tennisti è una primaria necessità.
Il massimo sarebbe poter fare un’oretta di tennis tutte le mattine prima di andare al lavoro.
Vorrei emozioni. Vorrei andare a Wimbledon e respirare un po’ di storia del tennis
Mi piacerebbe veder scendere ancora in campo Nadal n1 del mondo e che vincesse almeno 3 Slam, vorrei un Djokovic strepitoso come quest’anno e un Federer un po’ meno perfettino e impostato ma sicuramente più umano.
Vorrei che Murray potesse finalmente brillare come merita da molti anni.
Vorrei poter trovare un po’ più di fede in Fognini e negli italiani, e che il piccolo Seppi tirasse fuori un po’ di grinta e di tattica.
Eliminierei dall’ATP Simon per maschilismo ed eccessiva mediocrità e pagherei il doppio a Monfils e a Dustin Brown solo per lo spettacolo
Vorrei un Supertennis con meno rubriche tipo Gene Gnocchi ma coi Master 1000 e gli Slam.
Vorrei vedere il femminile un po’ più apprezzato dagli uomini e una Serena ancora n1 per molti anni nonostante le strepitose Muguruza, Garcia e Bencic alle calcagna. Vorrei inoltre che Camila Giorgi, che apprezzo, fosse un po’ meno fallosa e non buttasse via partite già vinte (ma forse sto parlando di me?)
Infine vorrei che intercedessi coi piani alti e chiedessi a San Nadal, San Roger e San Djokernole di far scendere un po’ di Grazia tennistica sul mio sgangherato gioco. Un po’ più di killer instinct e attitudine alla vittoria sarebbero apprezzati.

Lorenzo Cialdani 

Caro Santa, ci sarebbe bisogno di un po’ più di emozione nel tennis, e un po’ meno di atletica della racchetta. Sarebbe cosa buona e giusta se ci fossero meno ultras e più sani appassionati con un po’ di sano senso critico. Egoisticamente gradirei uno Janowicz in Top10, che te lo dico a fa!?

Lucia Marrazzo 

Caro Babbo, come ogni anno rieccoci qui tutti pronti a torturarti con le nostre mille richieste tennistiche.

Si va dalle più strambe ed impensabili, del tipo: “ci vai vedere una finale Slam tutta all’italiana?” alle più sognanti e meravigliosamente patriottiche “fai in modo che le nostre ragazze di Fed possano battere la corazzata Usa guidata Serena Williams?” o ancora “Che il nostro Fogna possa battere più volte Nadal, che Robertina possa battere Serena Williams, che Flavia possa battere Simona Halep o Maria Sharapova e ancora che Sarita possa battere l’esuberante Muguruza”; “Che una delle nostre ragazze possa rientrare in top 10 e magari arrivare al Master di fine anno”…Ops, ma ora che ci penso, quest’anno hai fatto in modo che tutte le nostre richieste venissero esaudite e allora, caro Babbo, cos’altro possiamo chiederti se non un nuovo anno semplicemente all’altezza del precedente. Già, un 2016 che sia anche solo lontanamente paragonabile al meraviglioso 2015, l’anno che tennisticamente parlando potremmo ribattezzare “epico”, quello che nei fatti ha dimostrato a tutti quanto siano vere le parole di Walt Disney “se puoi sognarlo, puoi farlo” e allora cos’altro aggiungere se non un sentito: continuiamo a sognare tutti!!
Buon natale

Giulia Micheli 

Caro Babbo Natale, dopo questo splendido e inaspettato 2015 difficile poter chiedere di più…
Ma due cose ci sarebbero. Fai che il 2016 possa essere ricordato per una storica medaglia olimpica per i colori azzurri, non importa il colore e chi se la aggiudichi… Certo se fosse un premio alla carriera per Errani/Vinci tanto meglio…
Saresti poi così gentile da augurare un 2016 ricco di successi ai miei due tennisti preferiti, visto che siamo tutti più generosi? Certo non disdegnerei se Roberta Vinci riuscisse ad entrare in top 10…

Piera Camerlingo

Caro Babbo Natale,
è tanti anni che non ti scrivo più una letterina con “qualche” richiesta. Quest’anno faccio un’eccezione e ti chiedo tante cose:
vorrei che Sammy vincesse un’altro Slam, battendo Serena ovviamente( lo so, è troppo anche per te! );
vorrei che i fans ottusi scomparissero come d’incanto e che gli appassionati continuassero a sfottersi bonariamente su chi è, o sarà, il più grande di tutti , ed io lì a ribaltarmi dal ridere;
vorrei che Tennis Circus fosse ancora più strafigo di com’è; lo so è difficile ,ma te lo chiedo così, tanto per far schiattare ancora un pò chi già ci invidia;
vorrei che il tennis italiano non morisse di morte naturale, e qui ci vuole un miracolo dei tuoi;
vorrei che il nostro amatissimo sport fosse vissuto dai piccoli innanzitutto per imparare a vivere , e quì ci vuole un’altro miracolo che cambi la testa di tanti genitori e maestri;
In ultimo , ti chiedo di conservare in salute tutto il mio prossimo e per me stessa ti chiedo di far sì che le persone,pensando a me, possano sorridere.
Grazie 

Filippo Gallino

Caro Babbo Natale,

Quest’anno vorrei che, come prima cosa, certi presunti appassionati di tennis smettano di dare addosso ai top player del circuito,
Vorrei che la gente la faccia finita di alludere a doping, scommesse e robe varie,
Vorrei che si guardasse più l’esecuzione che quello che c’è dietro,
Vorrei che Novak Djokovic non monopolizzasse il circuito in questa maniera,
Vorrei che il mio idolo Roger Federer vincesse almeno uno Slam, tutte le medaglie d’oro alle Olimpiadi e che annunciasse di giocare fino alla fine dei suoi giorni,
Vorrei che Andy Murray uscisse dal presunto pregiudizio di “incompiuto”
Vorrei mandare a casa una volta per tutte Ivo Karlovic, per carità, un fenomeno al servizio, però basta.
E poi vorrei smetterla di arrabbiarmi quando gioco come se fosse la cosa più importante del mondo.

Ascoltami Babbo, non te ne pentirai

Marco Staiano 

Caro Babbo Natale, io quest’anno ti chiedo l’impossibile. Dai a Marcos Baghdatis la forza e soprattutto la testa di tornare nei top-10 a dieci anni esatti dalla finale agli Australian Open. E soprattutto dai uno schiaffo morale a tutti quelli che lo considerano soltanto un fuoco di paglia!
Grazie!

Alessio Baldacci 

Caro babbo. Vorrei che Petra Kvitova raggiungesse una preparazione atletica tale da poterla portare alla posizione che merita, ossia la numero 1 e vorrei smetterla di giocare come la errani perché faccio proprio schifo che non chiudo un punto. Mi accontento di poco :-)

Andrea Menozzi 

Caro babbo Natale,
non ti chiedo molto, ma butta un occhio su quella terra lontana che si chiama Australia e dona un pochino di testa, senza esagerare eh, ad un giovane ragazzo, un certo Bernard, e magari anche al suo amico, Nick, ne vedremmo delle belle.
Ah già, dimenticavo, passa pure in Italia che servirebbe un cervello buono anche qui, il nostro numero uno ne ha bisogno

Andrea Mariotti 

Caro Babbo Natale, siccome i miei desideri tennistici sono 1000 (più o meno), faccio la lista dei principali, poi vedi tu:

-Un po’ meno monopolio di Nole e di Serena
-Il diciottesimo di Roger
-Rivedere il vero Rafa
-Che Eugenie torni ad essere una tennista
-Che Roberta Vinci riesca anche solo per un giorno ad essere una top ten

-E soprattutto, cosa mia personalissima, fammi vedere anche un solo set, di un match, anche un esibizione, senza la seconda di servizio. (Solo per curiosità mia).

Alberto Maiale

“Vorrei che Nadal tornasse quello di un tempo” è peggio del riscaldamento globale del pianeta.

Lorenza Paolucci 

Caro Babbo Natale, ti confesso che sono molto preoccupata per le sorti del tennis azzurro, dato gli illustri ritiri e l’anagrafe avanzata delle campionesse in gonnella che tante soddisfazioni ci hanno regalato in questi anni, per questo ti chiedo di donare un nuovo brio ai giovani italiani che di talento ne hanno da vendere, in primis Fabio Fognini e Camila Giorgi.
Al primo ti chiedo di donare un po’ più di consapevolezza (purtroppo per l’altezza non può fare nulla nemmeno nostro Signore, figuriamoci tu) e soprattutto tanta tranquillità e serenità mentale (anche qui l’impresa è ardua ma io in Fabio ho tanta fiducia).
A Camila invece portale un po’ più di intelligenza tattica, un bella seconda di servizio, dolce ma precisa, ed un bel pezzo di voglia di vincere anche con tenniste meno quotate, dato che con quelle forti di solito non ha problemi. Ah, con tutto il rispetto, magari portale un po’ di voglia di staccarsi dal padre (professionalmente parlando), per affidarsi ad un allenatore meno coinvolto sentimentalmente.
Tutto questo per dirti che tecnicamente vorrei un Fognini top ten e magari vincitore di un torneo importante, per Camila ti chiedo qualcosa di più, un Mantadory o una semi di Slam, non perchè a Fabio voglia meno bene ma perchè credo che abbia una concorrenza un “tantino” più agguerrita nel circuito ATP.
Ti chiedo anche di regalarci una bella medaglia olimpica italiana, nel singolo, doppio, o doppio misto è indifferente. Certo in doppio sarebbe più facile. Anche un “bronzetto” lo festeggeremmo alla grande.
Poi ti chiedo una combinazione favorevole in Coppa Davis, che possa portarci all’atto finale, tanto Federer e Wawrinka non verranno di sicuro agli spareggi. Scusami la pretesa ma dopo la finale di quest’anno ho capito che anche l’Italia potrebbe sognare l’insalatiera, e temo che dopo questo ciclo invece possa farà difficoltà per altri 40 anni.
Nel caso il mio sogno si realizzi, sicuramente c’è chi dirà che è stato tutto frutto della fortuna, dei sorteggi favorevoli e dei forfait illustri, ma a noi italiani veri tutto questo non ci interessa.
Ah, quasi dimenticavo, magari riportaci il Quinzi che in tanti pronosticavano.
Ora passiamo al tennis internazionale. Ti chiedo un ultimo Slam per Rogerone, magari Wimbledon, (sperando non incroci italiani, sa sono patriottica) e ti chiedo di portare una bella sveglia a Grigor Dimitrov che è ora faccia vedere di che pasta è fatto. Ammetto che lo tifo anche perchè è un bel ragazzo (anche se preferisco il nostro Fogna) ma soprattutto perchè ha un tennis sopraffino e in via d’estinzione e avremmo bisogno di lui per i prossimi anni.
Ti chiedo anche di portare a Rafa Nadal la consapevolezza che sembra aver perso, in modo da vedere un nuovo scontro ai vertici tra i fab four.
Porta anche un bello Slam ad Agneska Radwanska, (ripeto, mai a discapito delle nostre) sperando che non resti l’unico, e regalami tanti outsiders vincitori di Master 1000, Slam e Mantadory, mi piacciono le sorprese:)
Ah, ovviamente almeno un paio che siano azzurre 😉

Fabrizio Messina 

Caro Babbo Natale,
anche quest’anno ho fatto il cattivo! Ho litigato con gli avversari; ho chiamato “fuori” le palle sulle righe; ho giurato di essere in vantaggio 40-30 quando, invece, ero sotto 30-40; ho fatto fallo di piede; ho toccato nastro quando ho chiuso il punto a rete. E, poi, si è vero! La pallina aveva rimbalzato due volte! Però mi sono, anche, impegnato parecchio! Non ho spaccato la racchetta; non ho urlato; non ho ingiuriato l’arbitro, il pubblico e l’avversario; non ho assunto sostanze illegali. Mi sono allenato. Fisicamente e mentalmente. Ti chiedo, soltanto, di potere passare un anno sereno, pieno gioia, in pace ed in armonia… Un pò di overgrip, due-tre racchette, potere vincere qualche torneo!! Anche a te faccio, poi, gli auguri: di non arroccare troppe palline quando giocate sugli iceberg lì, su al polonord. Che anche da voi apra Decathlon. Non dovere giocare in trasferta la D3 contro il polo sud! E, che non si rompano i pali dell’illuminazione quando inizia l’inverno artico! Se dovessi passare di qui ricorda che, ovviamente, sei ospite mio! AUGURI A TUTTI!!!!! :-)

Giacomo Marchetti 

Caro Babbo Natale,

il 2015 tennistico è stato, per me, semplicemente fantastico, e non posso certo dire di non avere avuto soddisfazioni. Eppure, quella richiesta che ti avevo fatto già l’anno scorso, e l’anno prima, e quello ancora prima, non vuoi proprio soddisfarla, eh? Passino il 2012, 2013 e il 2014, dove c’era quella belva. Passi anche il 2011, dove Roger si è ricordato di saper giocare anche su terra. Ma questa proprio non dovevi farmela, come si può perdere con un mangia cioccolato che gioca bene un torneo all’anno?!

In ogni caso, viste le innumerevoli richieste che hai ascoltato quest’anno, cercherò di non pretendere troppo, e soprattutto non ripeterò ancora una volta quel fatidico desiderio: ti chiedo solo di far vincere il Roland… ehm volevo dire uno Slam al mio idolo, e magari anche le Olimpiadi. E, visto che a Natale dovremmo essere tutti più buoni, vorrei solo che Federer non vincesse il diciottesimo Slam, che Nadal non conquistasse il decimo Roland Garros e che Murray restasse ancora a secco di Major.
Scherzi a parte, ti prego cerca di infondere un po’ di spirito natalizio nei tifosi esaltati, che rovinano il tennis.
Grazie.

Mirko di Natale 

Caro Babbo Natale, riprendo a scriverti a distanza di anni. Non ti ricordi? Eppure appena leggevi il mio cognome ti ricordavi subito di me! Bando alle ciance, ti scrivo da profano di questo magnifico sport che, nel 2015, ha riacceso in me una vecchia passione che sembrava naufragata in uno dei tanti mari tropicali presenti in questo magnifico universo. Nel 2016 che vorrei, desidero ancora tantissimi incontri spettacolari e, soprattutto, mi auguro l’Italia ai vertici a livello maschile. Un Seppi, un Fognini e perché no, un outsider sconosciuto ad oggi. E, ancora, perché non sperare in una Sara Errani più continua oltre a qualche nuova leva che vorrà issarsi come nostra portabandiera in quel di Rio. I sogni son desideri, magari fosse così come recitava il ritornello di qualche anno fa…

Yuri Benaglio 

Caro Babbo Natale,

ti chiedo un 2016 nel nome del Tennis per noi sgangherati che non possiamo farne a meno.
Vorrei sorseggiare un drink fruttato mentre guardo dal vivo i match dei tornei più importanti, fare a gara di ego con Andrea Scanzi e vedere Ubitennis sciogliersi come neve al sole.
Vorrei un secondo round di Wawrinka-Kyrgios, un calendario nudo di Paire, che Nadal tornasse quello di un tempo, che Federer giocasse per altri quarant’anni e che Nishikori vincesse uno Slam.
Vorrei che la Radwanska venisse esclusa dalla Wta per godere di una categoria a parte, quella delle dee scese in Terra per misericordia, e che la Chakvetadze e la Vaidisova tornassero a far palpitare il mio cuore.
Se credi nella ricerca scientifica, Babbo Natale, regala un po’ di stabilità emotiva alla Cornet: ne ha bisogno.
Fa’ che sia tutto perfetto per quando io e Ancic andremo all’altare e se non sarà lui dovrà essere Berdych e gli insegnerò l’arte della moda e tante altre cose belle, altrimenti mi farò bastare Simon, dolce angelico visin, e gli insegnerò l’arte del silenzio. Vorrei che anche Boris Becker fosse mio allievo.
Posso confidarti i miei ultimi desideri, Babbo Natale? Vorrei che la Schiavone vincesse un Roland Garros, che la Pennetta vincesse uno Us Open e che la Vinci battesse un’insuperabile o quasi Serena Williams. Sognare non costa nulla.
Cosa… Cosa? Sì, Babbo Natale, in questi anni sei stato generoso con noi. Grazie. Ma c’è un 2016 ancora tutto da scrivere.

Abbiamo volutamente lasciato per ultimo le letterine del grande Michele Alinovi e dell’inimitabile Gabriele Micottis che hanno voluto condire il tutto con un pizzico di ironia che non guasta mai. Buon Natale a tutti!

Michele Alinovi 

Caro Babbo Natale, la mia richiesta da qualche anno è sempre quella. Probabilmente non ci leggi bene o forse hai un principio di alzheimer, è normale che l’età si faccia sentire. Deve essere senza dubbio così, perché mi rifiuto di pensare che tu non abbia ascoltato le mie ripetute, trepidanti preghiere. Quindi te lo richiedo anche quest’anno, stura bene le orecchie: fai ritornare nel circuito il mio idolo indiscusso, Vera Zvonareva. Il mio desiderio è poterla rivedere almeno una volta in campo: l’ideale sarebbe agli Internazionali d’Italia, ma nel caso va pure bene anche nel challenger di doppio di Canicattì, magari in coppia con Dolcenera contro il temibile duo De Filippi-Bonolis (e il pronostico, allo stato attuale delle cose, sarebbe tutt’altro che scontato). Purché Vera giochi, ti imploro questo, e rinuncio a chiederti un mucchio di altre cose. Tipo di farmi perdere qualche chilo, di avere una vita sentimentale un po’ meno deprimente del 2015, di darmi la forza per smettere di fumare, di farmi vincere al Totocalcio, o di venire assunto al New York Times. Per dire. Quest’anno so che non mi deluderai, caro Babbo. Altrimenti so’ cazzi, sai? La figlia del cugino acquisito di mio zio ha lavorato qualche mese part-time come renna per pagarsi gli studi universitari in Filologia assirobabilonese. L’ho incontrata, e mi ha dato il tuo indirizzo: ora so dove abiti. Non costringermi a venire da te. Babbo avvisato…

Stammi bene, copriti e salutami la moglie. Ciaone.

Gabriele Micottis 

Alla cortese attenzione del ciccione lappone

Egregio impostore seriale, da quando Report ha svelato che non esisti la mia spasmodica attesa per il Santo Natale si è tramutata in un mesto conto alla rovescia verso l’ennesima delusione. Io però alla Gabanelli non voglio credere, perciò ho deciso darti un’ultima ed inappellabile occasione. Vedi di giocartela bene, fallimentare ominide.
La mia lista dei desideri è la seguente:

12 mesi di febbre a 37.6 per Milos Raonic

20-25 minuti di petting tarantolato con Julia Goerges

La rivincita di Federer su Ramos-Vinolas

L’abolizione di Federico Delbonis

Il ponte sullo stretto

Il primo Slam di Teymuraz Gabashvili

La definitiva riconciliazione tra Nadal e il Dottor Fuentes, per un 2016 all’insegna della positività

Un’altra cavalcata trionfale di Serena verso il Grande Slam, stavolta fermata in finale a New York da Alberta Brianti

Un ultimo rantolo di classe da parte di Tommy Haas e Misha Youzhny, prima del definitivo trapasso

Clerici e Tommasi

Il rovescio di Kohlschreiber

Uno spremiagrumi

 

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