L’appello di Djokovic per aiutare i profughi siriani

L’appello di Djokovic per aiutare i profughi siriani

Djokovic, nel corso delle Finals, ha voluto dire la sua sulla grande crisi che sta attraversando il mondo. Il serbo si è messo nei panni di chi sta fuggendo dalla guerra, dicendo di comprendere a pieno la loro sofferenza. Inoltre ha anche parlato in che modo il suo paese sta contribuendo ad aiutare questi profughi.

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Il numero uno al mondo, nel corso delle Finals, ha raccontato come sia felice dell’aiuto che la Serbia sta dando ai profughi siriani, offrendo loro cibo e bibite. La Serbia, secondo Djokovic, è ed è stato un paese di transizione per migliaia di emigranti, che prima di raggiungere le proprie destinazioni (Austria, Germania principalmente), hanno sostato nel paese balcanico.

Dei 12 milioni di persone che vivono in Siria, un terzo ha lasciato il paese e questo è dovuto alla terribile circostanza della guerra”, racconta Djokovic. “Molti di loro sono stati costretti ad attraversare la Serbia prima di raggiungere la loro destinazione finale che per la maggior parte significa Austria o Germania”.
Il 10 volte campione slam, diventato ambasciatore UNICEF lo scorso agosto, ha visitato nella sua Belgrado alcuni rifugiati siriani.

Ho sperimentato in prima persona e mi sono avvicinato vedendo le chiare difficoltà che ha ognuno di loro ogni giorno. Con l’UNICEF sono stato in uno dei siti in Belgrado; un hotel dove i rifugiati sono stati lasciati per qualche ora. Hanno ricevuto da mangiare e bere prima di rimettersi in marcia”, ha proseguito il campione serbo.

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E’ stata dura per me quel tipo di esperienza. Onestamente, ho avuto molte attività umanitarie nella mia vita. Ho la mia propria fondazione che si fonda sulla educazione. Negli ultimi 20 anni ho visto tanti serbi avere problemi per colpa delle guerre o della crisi economica. Ma questa è stata sicuramente una delle più toccanti e dolorose; vedere un bambimo che gioca con un altro e poco dopo la mamma li incita ad andare, a lasciare l’hotel per continuare a camminare, non so per quanti chilometri, è brutto da vedere. E’ terribile quello che sta succedendo”!!

Il serbo rincara la dose:”Non puoi incolpare queste persone se scappano, ognuno sa che la causa di questa emigrazione è la guerra, e quando tu non hai casa o lavoro sei costretto ad andare. Sono felice che la Serbia stia aiutando queste persone offrendo loro da mangiare, bere e anche riparo. Io sono solo un atleta, però sto seguendo questa vicenda come persona coinvolta, come essere umano”.

Dall’inizio dell’anno 130.000 persone sono state registrate in Serbia richiedenti asilo,ed altrettante saranno passate illegalmente.
Il primo misitro britannico David Cameron ha annuncio che nei prossimi 5 anni, la Gran bretagna prenderà fino a 20000 profughi siriani e iracheni.

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