Lleyton Hewitt viene omaggiato alle Atp Finals e Federer dichiara: “Ho imparato tanto da lui”

Lleyton Hewitt viene omaggiato alle Atp Finals e Federer dichiara: “Ho imparato tanto da lui”

L’Atp, al termine del match tra Nadal e Murray, ha voluto rendere onore a Lleyton Hewitt che lascerà le scena ad inizio 2016. Sul conto dell’australiano si è pronunciato anche Roger Federer che ha ricordato i match giocati contro il Leone, dichiarando di aver imparato molto da un combattente come lui.

L’ ATP ha voluto omaggiare Lleyton Hewitt nella O2 Arena di Londra dopo il match che ha visti protagonisti Nadal e Murray. L’australiano, che appenderà la racchetta al chiodo nello Slam di casa il prossimo gennaio, è stato numero 1 del mondo e campione del Master per due anni consecutivi tra il 2001 e il 2002. Presenti alla cerimonia, oltre al maiorchino anche John McEnroe, Boris Becker, Mats Wilander e il presidente dell’Atp Chris Kermonde.  

Sul ritiro del Leone, il soprannome attribuito a Hewitt per la grande tenacia e combattività in campo, si è espresso anche Roger Federer ripercorrendo le fasi della carriera di chi  prima è stato un grande rivale e poi un amico. “Ho imparato molto da lui, a partire dal suo modo di combattere, dalla sua etica del lavoro sin da ragazzo. Si trattava di qualcosa che non capivo,  non riuscivo a crederci: era bravo, dominante e costante già a quell’età.”

Poi è diventato numero uno e ha vinto Slam, qualcosa di incredibile, e sai, ha cambiato il gioco in qualche modo per sempre perchè anche contro i migliori giocatori come Sampras e gli altri, lui diceva ‘ok, vieni a rete, ti passerò con un lob, non crederai a cosa ti succederà, e lo ha fatto per anni. Ho tanto rispetto per Lleyton e sono triste per il suo ritiro, seguirò il suo Australian Open molto da vicino”.

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I due giocarono il doppio insieme a Wimbledon 1999; Hewitt aveva vinto 7 dei primi 9 match giocati nel circuito. Una delle sue vittorie memorabili fu quella conquistata in Coppa Davis nel 2003, quando rimontò due set di svantaggio quando era già sotto per 5-3 anche nel terzo parziale. Da quel momento solo due trionfi per l’australiano contro il maestro svizzero :”È stato estremamente difficile batterlo all’inizio. Poi le cose sono cambiate e ho giocato alcuni dei miei match migliori contro di lui, come alla finale degli US Open 2004.”

Fonte: The Sydney Morning Herald

 

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