Fed Cup, la fine di un’egemonia

Fed Cup, la fine di un’egemonia

L’Italia di Fed Cup retrocede in serie B dopo 18 anni. E’ la fine di un lungo dominio, quello dello squadrone azzurro, che in questi anni ci ha fatto sognare.

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Tutto era iniziato proprio in terra spagnola, a Saragozza, quando, era il 2006, le ragazze guidate da Corrado Barazzutti conquistarono la prima storica finale di Fed Cup. Era quella l’Italia di Flavia Pennetta, Francesca Schiavone e Roberta Vinci, coloro che sarebbero poi diventate le reginette indiscusse del tennis italiano.

Dieci anni dopo è proprio la Spagna, questa volta a Lleida, a spedirci in serie B, diciotto anni dopo l’ultima volta, decretando la prevedibile ed inevitabile fine del glorioso ciclo azzurro. Cinque finali e quattro titoli, è quanto le ragazze ci hanno regalato tra il 2006 ed il 2013, successi sempre piuttosto bistrattati da una parte di stampa ed appassionati. Ma è proprio partendo dai titoli di squadra che si sono poi costruiti i risultati in singolare di Pennetta e compagne, per non parlare dell’entusiasmo che si è formato intorno a tutto il movimento tennistico italiano.

L’impressione è che delle tanto controverse vittorie di Fed Cup, ne sentiremo parecchio la mancanza. La retrocessione della compagine azzurra, rappresenta la resa di tutto il movimento italiano che con il finale di carriera di Pennetta, Schiavone e Vinci, ha dimostrato di non avere un ricambio generazionale all’altezza delle veterane.

La sola Sara Errani, assente contro la Spagna, non può reggere il peso di una squadra totalmente assente e la rottura tra Camila Giorgi e la Fit, al di là di chi abbia torto o ragione, non aiuta di certo.

Dunque, la realtà è questa, quella di un movimento in crisi ed avaro di talenti all’orizzonte.

In attesa di tempi migliori diciamo un’enorme grazie a Flavia, Francesca, Roberta e Sara, quello squadrone che non c’è più e che per sempre resterà nella storia del tennis mondiale.

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