Dominic Thiem, un colpo da maestro e la speranza delle Atp Finals

Dominic Thiem, un colpo da maestro e la speranza delle Atp Finals

Dopo un anno tirato al massimo, ora le chance di Domenic Thiem di staccare un biglietto per le Atp Finals di Londra sono nelle mani dei “colleghi”. L’austriaco però non si demoralizza e regala spettacolo a Parigi.

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Dopo avere chiuso il 2015 da numero 20 del ranking Atp, Domenic Thiem quest’anno ha fatto di tutto per conquistare un posto alle Atp Finals 2016. Una fittissima, quanto criticatissima, programmazione di stagione che lo ha visto giocare in 26 tornei, compresi i quattro Slam. Quattro i titoli vinti: Stoccarda, Nizza, Acapulco e Buenos Aires. Oltre, che le finali di Metz, Monaco. Semifinale ad Halle e quarti a Roma e Cincinnati. Ma, soprattutto, la prima semifinale in un torneo del grande Slam raggiunta al Roland Garros (persa con il punteggio di 2-6 1-6 4-6 contro il vincitore del torneo Novak Djokovic) che gli è valsa l’ingresso in top-ten.  Thiem è, attualmente, all’ottavo posto del ranking e della Race to London.

PARIGI-BERCY – Gli “aspiranti maestri”, in questi giorni, sono tutti impegnati nell’indoor di Parigi Bercy. Dove si gioca l’ultimo Master 1000 di stagione, nonché ultimo evento prima delle Finals. La lotta più importante è però quella tra Novak Djokovic e Andy Murray, che proprio al termine di questa settimana potrebbe strappargli la prima posizione mondiale.

HOT SHOT –  Sotto di un set e di un break contro l’americano Jack Sock, sul punteggio di 2-6 3-5 15-0, Thiem ha tirato fuori una volèe da cineteca.Sulla spinta del serve&volley ha “improvvisato” una volèe sotto le gambe che ha lasciato perplesso, quanto meravigliato, il suo avversario Jack Sock. L’americano ha perso il punto ma ha comunque vinto il match (6-2, 6-4).

ULTIMO POSTO DISPONIBILE – Ora le chance di Thiem di giocare il master di fine anno sono nelle mani degli altri suoi colleghi: Marin Cilic e Thomas Berdych. Se i due dovessero fare bene a Parigi potrebbero sorpassarlo, vanificando così una stagione tirata al massimo, comunque, memorabile per il ventitreenne campione austriaco.

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