Hyeon Chung, il tennis ha aperto gli occhi

Hyeon Chung, il tennis ha aperto gli occhi

Il giovane sudcoreano Hyeon Chung, issatosi fino alla 71esima posizione nel ranking ATP a soli 19 anni, sta conquistando crescenti attenzioni da parte degli addetti ai lavori. La nuova promessa del tennis orientale, al contrario di colleghi molto più espansivi, si distingue per introversione e timidezza. Un altro stigma che lo connota in maniera evidente sono gli inseparabili occhiali, supporto visivo imprescindibile per l’astigmatico coreano.

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Il giovane sudcoreano Hyeon Chung, issatosi fino alla 71esima posizione nel ranking ATP a soli 19 anni, sta conquistando crescenti attenzioni da parte degli addetti ai lavori. La nuova promessa del tennis orientale, al contrario di colleghi molto più espansivi, si distingue per introversione e timidezza. Un altro stigma che lo connota in maniera evidente sono gli inseparabili occhiali, supporto visivo imprescindibile per l’astigmatico coreano. Il nativo di Suwon si trascina questi problemi alla vista fin dalla più tenera età. Quando era ancora un infante Chung si sottopose, su saggia prescrizione del proprio medico, a ripetute sedute di cromoterapia, nel corso delle quali gli specialisti lo costringevano alla visione prolungata del colore verde, a quanto pare la sfumatura cromatica migliore per stimolare le capacità oculari. Sarà per questo motivo che Chung ha raggiunto la prima finale Slam Junior proprio sull’erba verde di Wimbledon. Per raggiungere la definitiva consacrazione, però, il coreano necessita di un’affermazione in un torneo del circuito maggiore, dopo i ripetuti successi ottenuti nei Challenger asiatici. A tal proposito Chung ha dichiarato:

 

Gianluigi+Quinzi+Hyeon+Chung+Championships+-NYJSwWAXCGl

” Non è facile metabolizzare il passaggio da Junior a Pro, tutto cambia radicalmente nel giro di poche settimane, e ci vuole un periodo di adattamento prima di poter esprimere al meglio il proprio potenziale.”

Rispetto alle sue caratteristiche tecniche e alle figure che maggiormente lo hanno ispirato il coreano poi aggiunge:

” Mi sento a mio agio quando gioco dalla linea di fondocampo, sono conscio però di dover apportare sensibili miglioramenti nel gioco a rete. Per competere nel tennis moderno è necessario equipaggiarsi di un ottimo servizio, ed io devo lavorare ancora molto su questo fondamentale. Rispetto ai miei punti di riferimento tennistici, nutro una profonda ammirazione nei confronti di  Novak Djokovic. Ho avuto modo di affrontarlo quest’anno all’Australian Open, ed osservandolo da vicino mi ha colpito la sua forza mentale, davvero impressionante. In ogni caso, nonostante la sconfitta in tre set, è stata un’esperienza che mi ha insegnato molte cose.”

Fonte- Tennisactu.net

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  1. Cristian Mazzo Mazzoni - 11 mesi fa

    E Quinzi?????

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    1. Alessandro Jek Giacometti - 11 mesi fa

      fa il raccattapalle !!

      Rispondi Mi piace Non mi piace

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