Speranze azzurre, alla scoperta di Serafini, Paoletti ed Alvisi

Speranze azzurre, alla scoperta di Serafini, Paoletti ed Alvisi

Asia Serafini, Matilde Paoletti ed Eleonora Alvisi si raccontano al termine del tour negli Stati Uniti che hanno affrontato di recente.

orange bowl

E’ stata la prima trasferta veramente importante della loro giovanissima carriera. Le ragazze del 2003 che si allenano nel Centro Tecnico Permanente di Foligno sotto la guida del tecnico federale Sebastian Vazquez e del preparatore atletico Fabrizio Roscini, hanno effettuato poco prima di Natale  un lungo viaggio negli Stati Uniti giocando in diversi tornei , l’ultimo dei quali l’Orange Bowl, da molti considerato il campionato del mondo giovanile.

Incontriamo Asia Serafini, Matilde Paoletti ed Eleonora Alvisi, (quest’ultima non è potuta partire oltreoceano per problemi fisici ma sarà presente nel torneo di Bolton, in Inghilterra nei prossimi giorni), al termine di un duro allenamento nel centro Federale di Foligno presso Villa Candida facendoci raccontare le proprie sensazioni, cosa le ha maggiormente colpite e come il loro bagaglio di esperienza si è arricchito dopo questo tour.

La Tournèe americana –  “Mi riporto a casa il fatto di aver giocato contro alcune tra le giocatrici più forti del mondo della mia età – spiega Asia Serafini–  ed aver potuto vedere il modo in cui si allenano, le loro qualità fisiche, le loro metodologie di allenamento che sicuramente hanno un intensità diversa dalla nostra. Cercherò di lavorare per ricucire questo gap”.

Asia ha iniziato la tournee americana con l’Eddie Herr il torneo che svolge all’interno dell’accademia di Bollettieri.

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Un torneo che mi ha colpito per l’ottima organizzazione. Lì sono partita dalle quali,  ho vinto i primi due turni e ho perso all’ultimo ma poi sono stata ripescata. Purtroppo ho perso al primo turno del main draw, contro una testa di serie”.

Il secondo torneo è stato il Whole Foods Junior Championships, “ li ho fatto quarti dove ho perso  contro una ragazza bulgara numero 30 d’Europa, mentre all’ Orange Bowl non sono riuscita a superare le qualificazioni”.

Un’esperienza importante sotto tanti punti di vista come spiega anche Sebastian Vazquez coach argentino della Fit che le allena a Foligno.

Devo dire che è stata una trasferta  fondamentale. Inizialmente non ero molto d’accordo nell’affrontarla per il fatto che arrivava molto presto, considerando che abbiamo iniziato a lavorare insieme da un paio di mesi. Invece questo questo tour ci ha aiutato a conoscerci  meglio non solamente dal punto di vista tennistico, ma è stato importante  per condividere alcuni momenti, per rendersi  conto di cosa significa impegnarsi , di come gestire i riposi e migliorare tanti aspetti.  Al di la dei risultati che sono stati buoni,  ha fatto rendere conto alle ragazze i punti in cui c’è maggiormente da lavorare”.

E aggiunge:

Sono contento perché a livello tennistico, per ciò che concerne la tecnica non siamo lontani dalle migliori, considerando che  hanno affrontato ragazze di un anno più grandi. Diciamo che queste partite hanno messo in luce una sostanziale differenza fisica , e una differente gestione sia in campo che fuori, un discorso di maturità di percorsi”.

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Matilde Paoletti è stata una delle migliori del team azzurro raggiungendo la semifinale in doppio all’Eddie Herr e la finale sempre in coppia con Lisa Pigato all’ Whole Foods.

“E’ stata un’ esperienza bellissima – spiega Matilde- è stata la mia prima trasferta cosi lunga e devo dire che mi sono trovata molto bene con le mie compagne e con lo staff. Nel primo torneo, in singolare, ho superato le quali e un turno di tabellone, poi ho perso al secondo turno contro la Kawaguchi testa di serie numero 3.

Al Whole Foods  ho fatto semifinale perdendo contro una bulgara, bella partita in cui ho avuto anche le possibilità per vincere ma ho perso al tie break del terzo.

Infine all’Orange Bowl  ero in tabellone, ho superato due turni  e poi ho perso in tre set  sempre contro la Kawaguchi la stessa ragazzina con cui avevo già perso all’Eddie Herr  giocando meglio rispetto a quel torneo, ma lei è stata comunque più forte soprattutto  fisicamente”.

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Ora sono ripresi gli allenamenti a Foligno presso il Centro Tecnico Federale di Villa Candida che Matilde già conosceva dagli anni scorsi.

“Si, mi sono sempre trovata bene sia con i maestri sia quest’anno con Seba Vazquez. Inoltre sto continuando il lavoro con il mio maestro di sempre  che viene due volte a settimana. L’esperienza di vivere fuori casa, sta andando bene, mi trovo in sintonia sia con Asia che con Eleonora, posso dire che è una seconda casa per me”.

Anche per Eleonora Alvisi questi primi mesi lontano da casa si stanno rivelando molto positivi: “nonostante la distanza tra la mia Puglia e l’Umbria, qui a Foligno mi sono trovata subito bene facendo molte amicizie in primis con Asia e Matilde”.

E per quanto riguarda le differenze rispetto agli allenamenti che svolgeva prima di venire a Foligno Eleonora spiega che “prima non facevo molto per la parte atletica, mi dedicavo esclusivamente al tennis facendo quasi esclusivamente partite.  Qui è tutto diverso, sicuramente più tosto ma faccio tutto molto volentieri, mi piace impegnarmi di più e la stanchezza passa subito”.

Per quanto riguarda gli impegni futuri, ora Eleonora andrà a Bolton in Inghilterra e poi a fine Gennaio seguirà le compagne nell’importante torneo di Tarbes, in Francia, un categoria 1, uno dei tornei più importanti al mondo per gli under 14.

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