ATP Roma story: l’epica finale tra Federer e Nadal nel 2006

ATP Roma story: l’epica finale tra Federer e Nadal nel 2006

Si stanno avvicinando sempre di più gli Internazionali BNL d’Italia, quindi è giusto ripercorrere una delle sfide che ha fatto la storia di questo torneo.

Il torneo di Roma ha prodotto molte partite memorabili, ma poche lo sono come la finale del 2006 tra Roger Federer e Rafael Nadal.

Non fosse stato per le strepitose finali di Wimbledon 2007-8 giocate tra loro due, questo gioiello di partita non sarebbe stata oscurata, e si ricorderebbe come uno dei migliori match tra lo svizzero e lo spagnolo.

Il match è stato indimenticabile. C’è stata una grande qualità da ambo le parti, ribaltamenti improvvisi e un tie-break al quinto set per decidere il vincitore del torneo. E’ stata l’essenza di come di come entrambi i giocatori hanno dimostrato la propria grandezza. E’ come una capsula del tempo che mostra lo spirito di come una volta erano da campioni nascenti.

Rivedendo questo classico, si possono notare un po’ di cose che fanno capire perché la loro rivalità abbia avuto il proprio apice qualche tempo più tardi. Quella parte di storia del tennis è ormai passata, anche se li possiamo ancora ammirare mentre duellano, ma continua a farci sentire dei sentimenti un po’ dimenticati.

Il match merita sicuramente di essere visto, soprattutto se avete 5 ore da trascorrere.

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Primo Set: Federer 7-6 (7-0)

Federer aveva 24 anni ed era all’apice delle sue forze. Aveva già vinto sette titoli dello slam. Nadal aveva 19 anni, era il campione in carica del Roland Garros ed era nel mezzo di quella leggendaria serie di 81 partite vinte di fila sulla terra rossa.

Petchey e Shiras (i due commentatori per Sky Sports in quell’occasione, di cui saranno riportate anche altre citazioni) ricordano cosa dissero prima della partita per quanti sono andati a vederla:”Tenetevi da parte i biglietti. Sono da mettere in bacheca; è come guardare McEnroe contro Borg nel 1980″.

Questa partita ci ricorda che, da allora, non abbiamo visto due giovani star controllare l’universo tennistico. Li abbiamo visti invecchiare, tra i loro picchi e precipizi. Abbiamo visto Djokovic entrare in scena nel 2011 per completare il triumvirato del potere.

Per trovare due giovani come loro a comandare il tennis mondiale, bisogna tornare agli anni ’90, quando Agassi e Sampras si scontravano e avrebbero cambiato il tennis mondiale.

Federer manca due set point sul servizio di Nadal, che avrebbero indirizzato sin dall’inizio la partita. Ma il genio svizzero ritorna in partita con un tie-break perfetto, puntualizzato da impressionanti dritti a mezz’aria che passano solo qualche centimetro sopra il nastro. Apre il campo con una facilità impressionante e porta Nadal a lottare duramente per fare i punti.

D’altro canto, Nadal ha provato di non essere spaventato da Federer. Ha vinto quattro dei loro cinque incontri fino ad allora, includendone due su tre sul cemento. Entrambi giocatori si rispettano totalmente e sono immersi nel match fino al collo.

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Secondo set: Nadal 7-6 (7-5)

Petchey ricorda che Nadal è alla ricerca della cinquantatreesima partita consecutiva vinta sulla terra, per eguagliare il record di Vilas del 1977. Lo stesso Vilas ha già predetto che lo spagnolo infrangerà il suo record.

Petchey e Shiras hanno poi raccontato di come Vilas abbia interrotto la propria serie contro Ilie Nastase. L’esuberante rumeno, che è sempre stato in bilico tra intrattenimento ed eccesso, ha portato in campo una “Spaghetti Racchetta” (cioè una racchetta in cui le corde orizzontali erano avvolte da un’ulteriore corda) che gli permetteva di colpire senza far rumore e dando un top spin esagerato. Vilas perse i primi due set prima di iniziare a polemizzare. L’argentino avrebbe vinto poi altri 23 match. Quindi, la serie di vittorie di Vilas arriverebbe a 77, comunque troppo poche rispetto alle 81 di Nadal, serie interrotta da Federer ad Amburgo 2007.

Entrambi i giocatori tengono il servizio con facilità. Siamo sul 4-4 e Shiras dice che Federer ha bisogno di più grinta sui punti importanti, e Nadal ne ha decisamente di più. Il game successivo, Federer serve sotto 4-5. Nadal ha un set point, ma Federer lo annulla con un rovescio impressionantemente profondo. Semplicemente stupendo. I game di servizio si susseguono e si arriva al tie-break.

Federer è avanti 4-2. Perde il punto successivo dopo un lungo scambio. Due errori consecutivi in lunghezza, si porta sul 5-5 e poi sbaglia ancora in lunghezza. Sono i nervi che cedono o solo un inspiegabile calo?

Nadal ha un secondo set point, ma spinge in malo modo e scende a rete. Avrebbe dovuto allungare lo scambio. Poco importa, il passante di Federer si ferma sotto il nastro.

Nadal esulta con un deciso incitamento, mentre Federer cammina defilato verso la sua sedia.

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Terzo Set: Nadal 6-4

Prima di ogni game Nadal si piega a sistemarsi i calzini. Questo è una specie di tic che Nadal ha perso con i passare del tempo.

Federer gioca un debole quinto game e ora deve rincorrere. E’ senza energie tutto d’un tratto. No sembra per niente contento del proprio tennis al momento, come se fosse stato fatto scomparire dalla grinta crescente dello spagnolo.

Si è parlato molto di come Federer sia in svantaggio contro Nadal a causa dell’esagerato top spin dello spagnolo sul rovescio dell’elvetico, ma i peggiori game giocati dallo svizzero arrivano spesso quando è senza ispirazione a causa di errori frequenti o costanti. Ci sono momenti in cui gioca un tennis vicino alla perfezione, ma mostra anche un lato umano quando le cose non vanno come vuole. E’ il uso modo di essere, che è diverso dall’eterna grinta di Nadal o la stoica calma di Sampras.

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Quarto set: Federer 6-2

Federer butta via quasi tutto nel primo game con errori banali e la sua postura abbattuta. Petchey avvisa che la partita sarà presto finita.

Ma Federer ribalta la situazione, salva diverse palle break grazie a dei dritti incredibili. LA confidenza della svizzero ritorna in maniera innegabile. Il suo comportamento ritorna magistrale, quasi come fosse scampato alla morte dopo aver salvato un game praticamente perso.

Nadal è riuscito a vincere molte partite grazie all’alta percentuale di prime palle in campo. E’ la filosofia di Mats Wilander: metti in campo la prim più volte possibile, come un’abitudine, e alla lunga vincerai. Ovviamente, Wilander, Nadal, Andre Agassi e Djokovic sono campioni che non dipendono così tanto dalla prima di servizio per vincere in cinque set. Vogliono servire bene, ma sanno e si preparano sapendo che la battaglia a fondo campo sarà quelle che porterà loro la vittoria.

Oops. Nadal sale troppo sopra alla palla e la manda in rete. “E’ così raro vedere Nadal sbagliare una palla”, rimarca Shiras, “Penso che pure Federer sia sorpreso”. Non per pura coincidenza, il piano A di Federer ritorna. Sembra felice, ricomincia a saltellare. E’ un giocatore completamente diverso dal primo game, quando sembrava finito. Gli errori di Nadal portano ad una palla break per Federer. Lo svizzero si porta 3-1 in vantaggio e entra finalmente nella comfort zone.

Allora, Federer si imponeva sugli avversari già nel primo set. A volte ingaggiavano lotte al terzo set, ma la ritrovata “Fed-Zone” li portava a fare errori insensati o ad una evidente sottomissione. Nadal è sempre stato l’eccezione. Lui adora rimontare.

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Quinto set: Nadal 7-6 (7-5)

Dal 2004, Federer ha vinto 26 titoli in 38 tornei,  fino al momento in cui ha giocato quel quinto set con Nadal. Non c’è niente ad aggiungere a questi numeri eccelsi, tranne se non parli dei numeri di Nadal sulla terra. E forse è per questo che i fan di Federer e Nadal spesso si lanciano in vivaci discussioni. Se uno schieramento dice che il proprio eroe è intoccabile, l’altro ha sempre la risposta pronta.

E’ il miglior modo per ricordare che entrambi i giocatori hanno fatto cose impossibili agli altri, o che per qualche motivo gli altri giocatori non possono fare. Bisogna solo apprezzare.

Federer è sempre sul pezzo. Comunque, il dritto di Federer mette sempre pressione, e lui continua a venire a rete per spezzare il ritmo a Nadal. Detta il gioco e mostra quell’energia che sembrava impossibile recuperare un’ora fa. Fa il break a Nadal e si porta sul 3-1 in vantaggio. “Il genio è tornato” dice Shiras.

hi-res-9fb5d38025fe0369e9b33213c25e3d4e_crop_exactSul 4-1, Federer contesta una chiamata che non approva particolarmente. Sopravvive tre volte alla parità e vince grazie a dei colpi secchi. Federer stringe la presa, simula un “Come on” alla Lleyton Hewitt. Petchey dice “Sarebbe la sua più grande impresa”.

Federer è a un punto dal 5-2. Nadal inizia a comandare sui punti lunghi e fa il break a Federer grazie ad un suo errore.

Non è che Nadal non sia un giocatore aggressivo, ma piuttosto capisce come vincere le partite. E’ come un boa constrictor, stringe l’avversario in una lenta ma mortale presa. Perché mollare l’avversario per una più facile vittima ma una possibile fuga? Il punto è che Nadal gioca con più aggressività quando c’è bisogno di vincere punti. Fa questa messa a punto quando sta perdendo perché deve fare qualcosa per impedire la fuga.

Il gioco di Nadal non si basa solo sul fare meno errori di Federer. Sulla terra riesce a farlo anche Roger, ma lui lo fa con uno stile più punitivo. E’ un piano di gioco molto aggressivo e i frutti si vedono. E’ il migliore per aree attaccate, capacità di difesa e movimento di piedi. Quando gioca con Federer, è abbastanza intelligente da riuscire a continuare ad aggredire fino alla fine.

Dall’altra parte, Federer ha più possibilità per chiudere. Altrimenti non avrebbe possibilità con Nadal. E non confondetevi, i suoi errori sono spesso forzati da Nadal.

E’ il nono game, e Federer ha vinto 60 di 78 punti a rete.

Quindi, si, Edberg non sta creando un nuovo Federer, ma lo sta ripulendo da un po’ di cose che faceva da più giovane. Certamente Federer ora ha molta più esperienza e probabilmente riesce a giocare un tennis con percentuali più alte, anche se il suo picco fisico è già passato. E ci sono certamente più giocatori di fondo ora, giocatori che gli fanno pagare caro un colpo eseguito peggio.

Il momento è finalmente arrivato. Nadal serve sul 5-6 15-40. Due match (champonship) points. Tutto questo dopo un doppio fallo e un dritto lungo di Nadal.

Il primo match point si gioca su un punto lungo, ma Federer gioca un dritto lungo.

Federer sembra avere la possibilità nel secondo match point, gioca un dritto lungo linea… che però esce di poco. Ha rischiato di vincere, ma i millimetri hanno fatto la differenza. E’ il colpo giusto, ma questa volta è un po’ impreciso.

Sulla 40-40 Nadal colpisce uno spaventoso rovescio, e poi si porta a casa il game con un dritto a sventaglio classico. Tempo per il tie-break.

Nessuno due due molla. Federer è in controllo sul 3-1, 4-2, 5-3, ma poi inizia a mollare. 

Federer non si piega abbastanza su una risposta corta di Nadal e spedisce il dritto in rete, 5-4.

hi-res-5e9f3e1c56a131ebfde0e2ecd10744be_crop_exactNadal, poi,  fa fare il tergicristallo a Federer, che sbaglia dopo diverse palle un dritto in rete, il match è in parità sul 5-5.

Nadal gioca carico sul rovescio di Federer, che colpisce male e manda la palla nettamente oltre la linea di fondo. Match Point Nadal.

 Serve Federer, e Nadal riesce a portare rapidamente lo scambio in suo favore, gli fa fare ancora il tergicristallo, e lo svizzero sbaglia nuovamente un dritto lungo. Petchey dice:”Ha spezzato il cuore di Federer”

Che altro si può dire su questi giocatori? Federer ce l’ha quasi fatta su terra tre set su cinque, ma Nadal ha tirato fuori il suo spirito combattivo. E’ già il so sedicesimo titolo in carriera.

Entrambi i giocatori avrebbero poi saltato Amburgo per la fatica. I due si sarebbero incontrati di nuovo in finale al Roland Garros, dove Federer avrebbe sempre vinto il primo set, ma avrebbe poi perso i seguenti tre, con Nadal che continuava a rinforzare il proprio dominio sulla terra.

Avrebbe cambiato la storia di Federer vincere quel match? Sarebbe andato al Roland Garros 2006 con più possibilità di vincere? Avrebbe cambiato la storia?

E’ bello ragionarci, ma ci sarebbero dei dubbi. Dopotutto, Nadal ha davvero un buon modo di tornare dopo le sconfitte, e probabilmente è stato più difficile per Nadal vincere con la propria striscia di vittorie ancora aperta.

Per contrasto, nel 2007 Federer avrebbe interrotto la striscia di Nadal ad Amburgo, anche se lo spagnolo si sarebbe vendicato al Roland Garros.

Non c’è motivo di pensare che il Roland Garros 2006 avrebbe avuto una diversa fine se Federer avesse vinto a Roma, ma il torneo italiano sarebbe stato un grande trofeo per l’elvetico, e lo è stato per Nadal.

 

 

 

 

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