Zverev spezza i sogni di Fognini: l’azzurro fuori con un doppio 6-3

Zverev spezza i sogni di Fognini: l’azzurro fuori con un doppio 6-3

Il giovane tedesco domina e sbaglia pochissimo, Fabio mostra pochi squilli e si innervosisce con l’arbitro Lahyani. Si conclude al terzo turno un’avventura che sarebbe potuta durare molto di più.

Dopo Murray, Speravamo tutti che Fognini potesse imbrigliare anche l’esplosività del talentuoso Alexander Zverev, ma non è stato così: il tedesco mostra più solidità e una buonissima condizione mentale, chiudendo la pratica in due set.

Molti errori, poca tranquillità: torna la versione più comune di Fabio Fognini, purtroppo. Un primo set equilibrato, in cui ognuno dei protagonisti in campo stava gestendo con tranquillità il proprio turno di servizio, fino a quel quarto game concluso ai vantaggi, con il doppio fallo di Fognini. Un momento tragico, che ha trascinato l’azzurro nell’oblio: da lì in poi molti gratuiti, e soprattutto, una superiorità netta dell’avversario con il servizio.

Nel secondo parziale di gioco la musica non è cambiata e ci si è messa di mezzo anche una prima di servizio dubbia di Zverev, chiamata buona dal giudice di linea Lahyani, a cui sono conseguiti momenti di rabbia e insulti al suo indirizzo da parte di Fognini. La palla effettivamente, con l’ausilio della tecnologia tv, è risultata essere fuori, ma Fabio non si è fermato: una bestemmia e le accuse di “quaqquaraquà” e “pagliaccio” a Lahyani.

Inevitabile dire che la frustrazione di Fabio ha iniziato a crescere sempre di più, anche se nel secondo set ha mostrato leggermente più colpi rispetto al primo. Zverev, però, dall’alto dei suoi 198 cm, non ha mai mostrato debolezze e, non fatichiamo a dirlo, potrebbe essere la sorpresa di questi Internazionali. Ovviamente, non è strano che Fognini sia uscito sconfitto in questa maniera: dall’altra parte c’era un futuro top 5 (almeno), ma la prestazione messa in scena contro Murray faceva sperare in ben altro epilogo quest’oggi. Dunque si spegne al terzo turno la corsa del nostro numero uno. Sarà per il prossimo anno.

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