Andy Roddick: “Ho sempre invidiato a Federer la capacità di gestire la pressione prima di un match”

Andy Roddick: “Ho sempre invidiato a Federer la capacità di gestire la pressione prima di un match”

Oltre alle incredibili qualità mentali e tecniche di Federer, l’ex tennista statunitense ha dichiarato di aver sempre ammirato la sensibilità e l’umanità del fuoriclasse svizzero.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Roger Federer e Andy Roddick hanno segnato, ognuno a suo modo, il tennis dei primi anni 2000, affrontandosi ben 24 volte in carriera. L’americano ha vinto appena tre match contro il fuoriclasse svizzero, ma, nonostante questo bilancio infelice, conserva un ricordo speciale di Federer: “Nel circuito c’erano molte persone che non erano tanto eleganti e rispettose quanto Federer; anzi, spesso, avevano qualche  atteggiamento sbagliato, ad esempio, dopo aver cambiato il grip alla racchetta, lasciavano quello vecchio sul pavimento, oppure lasciavano che qualcun altro raccogliesse i loro asciugamani sudati nello spogliatoio”, ha raccontato Roddick.

“Roger non ha mai fatto una cosa del genere, neanche un giorno. Ogni volta che entrava in uno spogliatoio conosceva perfettamente i nomi degli inservienti, e diceva: “Ciao, come stai? Hai due figli, giusto?”. La sua sensibilità e la sua umanità sono due elementi che, al di là della sua grandezza nel gioco, ho sempre ammirato da lontano”.

L’ex tennista statunitense ha lodato anche la capacità del fuoriclasse elvetico di approcciare e di gestire nel migliori dei modi tutte le partite, anche le più difficili: “A parte la sua fisicità, continuerò sempre a ripetere che la cosa che ho più invidiato a Federer è stata la sua calma e la sua grande abilità di controllare la pressione prima dei match. Io ero un disastro, sempre nervoso e teso; lo sforzo mentale è tanto faticoso quanto quello fisico”, ha ammesso Roddick.

“Federer è un maestro nella gestione di queste situazioni, il suo approccio è questo: “Okay, sono rilassato finché non inizia la partita; da lì in poi devo essere concentrato”. Pete Sampras faceva quasi la stessa cosa. Questa è probabilmente la caratteristica di cui sono più invidioso e penso che sia il motivo per cui Roger riesce ancora a competere con i migliori”, ha concluso l’americano.

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