Claudia Giovine: “Alla Tennis Training per ripartire”

Claudia Giovine: “Alla Tennis Training per ripartire”

La tennista brindisina ha scelto la Tennis Training di Foligno come quartier generale in vista della nuova stagione. Primo step entrare nei 350.

Claudia Giovine

Sarà l’Umbria il punto di ripartenza della tennista brindisina Claudia Giovine, classe ’90 oggi 440 del ranking Wta, (ma con un career high di 257) da sempre considerata una delle migliori racchette azzurre, che nei giorni scorsi è entrata a far parte del team della Tennis Training Villa Candida di Foligno. Qui, allenata da Fabio Gorietti e dal suo staff, si preparerà alla prossima stagione agonistica, in compagnia degli altri atleti professionisti della scuola tra cui Thomas Fabbiano e Giorgio Portaluri, suoi amici e conterranei.

“Si, in effetti, anche questo è stato un fattore di cui ho tenuto conto – spiega la Giovine – considerato che sia Thomas che Giorgio mi avevano più volte invitato a venire qui a Foligno. Poi, l’opportunità è arrivata in occasione del corso istruttori che si è tenuto qui ad ottobre. Sono arrivata qualche giorno prima, ho visto l’ambiente, ho conosciuto lo staff e ho deciso di fermarmi un’ ulteriore settimana per allenarmi.

La Tennis Training, in primis, è un centro dove potersi allenare serenamente e al massimo delle condizioni e devo dire che l’ambiente e le persone che lavorano qui sono pazzesche, tanto che i risultati che hanno conseguito negli anni non mi stupiscono. A cominciare da Fabio Gorietti che oltre ad essere un ottimo tecnico è una persona squisita. Già conoscevo da una vita, invece, Fabrizio Alessi e la sua meravigliosa famiglia e anche questo naturalmente ha influito nella scelta.

Poi, a confermare le mie impressioni positive, ci hanno pensato i preparatori atletici Gianfranco Palini e Diego Silva. Qui c’è un approccio al lavoro e una qualità che è difficile trovare altre situazioni, si lavora con un rapporto di 1 a 3 rispetto a quello di 1 a 10 che puoi trovare in altri centri”.

Claudia Giovine

“Claudia – analizza il suo nuovo coach Fabio Gorietti – è una ragazza che ha delle enormi qualità tennistiche ed è anche abbastanza completa dal punto di vista tecnico. Riesce a vedere molto bene le soluzioni in campo e, nella sua tipologia di gioco, ha anche un’indole aggressiva. Stiamo cercando di darle una migliore condizione fisica affinché possa esprimere con maggiore costanza un tennis di alto livello, che al momento le riesce in maniera altalenante.

Possiede, in alcuni passaggi, una qualità di tennis molto elevata e vorremmo rendere costante la sua performance, senza ridurne quegli aspetti di aggressività e di spinta verso la conclusione del punto che ne fanno una sua caratteristica di giocatrice”.

In queste settimane di “off season” Claudia sta dedicando grande attenzione alla preparazione fisica.

“Il lavoro quotidiano lo svolgo maggiormente con Gianfranco Palini, ma Diego Silva, appena può, aggiusta, osserva, magari mi assegna degli esercizi in più tosti. Apprezzo il tipo di lavoro funzionale, i lavori a corpo libero, ma soprattutto vedere che, anche tra di loro, collaborano e si aiutano. Per me questo aspetto rappresenta un ottimo segnale.

Più in generale diciamo che qui alla Tennis Training nello spirito, nell’organizzazione, nel modo con cui vengono svolte le cose, c’è sempre un approccio molto collaborativo in cui tutti cercano di darsi una mano”.

Per quanto riguarda la programmazione dei tornei del 2016, la brinidisina partirà dai 10.000$ per poi decidere mese dopo mese il percorso da affrontare.

Sarà quasi come ripartire da zero, d’altronde con questa classifica non mi posso permettere di giocare tornei più grandi, e comunque dovrei fare le qualificazioni. Abbiamo stabilito di iniziare con il 10.000$ di Antalya, in terra all’aperto, torneo in cui mi seguirà Sebastian Vazquez (altro coach della Tennis Training) e a cui parteciperà nel tabellone maschile anche Riccardo Balzerani.

Ecco, sono molte felice di partire in team anche se l’esperienza di girare da sola, di organizzare tutti gli aspetti della mia vita sportiva, pur dura, mi ha aiutato a maturare molto come persona, tanto che oggi mi sento più grande dell’età che ho”.

Claudia, cugina di Flavia Pennetta, in tutta la sua carriera ha, per forza di cose, dovuto accettare i continui paragoni con la trionfatrice degli ultimi US Open.

“All’inizio mi dava un po’ fastidio, fosse solo il fatto di ricevere sempre le stesse domande. Poi ognuno percorre una strada differente, ognuno ha un suo sentiero. In linea di massima essere accostata a Flavia fa piacere perché lei è arrivata e ha avuto tante soddisfazioni in carriera. Al tempo stesso i paragoni che tutt’ora si fanno, specie in famiglia, non servono a niente.

Fortunatamente la grande passione che ho verso questo sport mi dà sempre una forte spinta ad andare avanti, anche a dispetto di chi mi dice che dovrei smettere”.

giovine

In una vita dedicata quasi esclusivamente al tennis Claudia non trascura quelle che sono le altre sue passioni.

“Vado spesso al cinema, faccio yoga, sto con gli amici quando torno a casa, vado a pattinare, mi piace molto la bici, adoro le attività che mi fanno stare in movimento”. Con un passione per i social. “Per me sono utili, ti consentono di confrontarti con tante persone e di vivere la quotidianità di quelle che mi sono lontane. In più amando la fotografia mi piace utilizzare Instagram.

Nella carriera da singolarista la Giovine ha vinto 5 tornei ITF da $10.000 e raggiunto 7 finali. Quale la maggiore soddisfazione?

“In genere tendo a guardare al presente, mi aiuta a crescere di più. Certo il passato è utile ma fino ad un certo punto. Se devo pensare ad un torneo che mi ha dato belle soddisfazioni penso al 100mila di Ortisei del 2009 quando, a 19 anni, ho superato le qualificazioni. Quello è stato un periodo della vita in cui si gioca molto istintivamente.

Ora, magari, si riflette un po’ di più nei momenti in cui c’è più tensione e, anziché essere freddo e concentrarti rispetto allo schema che devi fare, si cede all’emotività. Questo finisce per frenarti”.

Infine un accenno agli obiettivi sportivi per il 2016.

“In linea di massima, il primo step è quello di entrare nei 350 del ranking a Maggio, ma, secondo me, non si possono fare tanti conti. I risultati che avrò saranno una conseguenza di come mi sarò allenata”.

 

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