Donne che osano: Serena Williams

Donne che osano: Serena Williams

Serena Williams è distante dai campi da tennis, dall’ormai lontano Settembre, quando, in una rocambolesca semifinale dello US Open, fu costretta ad abdicare ai piedi di Roberta Vinci. Fuori dal campo però, sui social, continua ad essere un’icona indiscussa, tra serate, eventi mondani, presentazioni di nuove collezioni e vacanze.

Bazaar celebra le donne che vivono secondo le proprie regole e hanno il coraggio di prendere il volo. Tra esse, non poteva mancare Serena Williams, icona indiscussa del tennis femminile, vincitrice di 21 prove dello Slam. Una donna fredda all’apparenza, ma in realtà molto emotiva. 

Chiedetele il segreto del suo essere calma, e lei vi racconterà un episodio di Toronto. Sotto una coperta. “Penso che questo mio nuovo modus vivendi sia iniziato l’anno scorso quando ho vinto gli US Open,” dice. “Ero così stressata per la pressione che avevo circa la vittoria sul mio 18esimo Slam, che è stato un sollievo per me.” Diciotto, il numero che le ha permesso di eguagliare Evert e Navratilova, e di diventare la seconda donna più vincente dell’Era Open.

C’è qualcosa in quella della sicurezza da 34enne, ormai non più una bambina, che fa riflettere molto sull’evoluzione della sua carriera. “Ho fatto patto con me stessa per essere più tranquilla”, dice la Williams, sorseggiando acqua frizzante. Tu mi conosci, io sono davvero intensa in campo e davvero concentrata, ma al termine della mia carriera ho deciso di restare più calma.” Le sue ragioni sono di tipo fisico ed emotivo. “La svolta c’è stata nel 2011, quando sono uscita viva dall’embolia polmonare. Da lì qualcosa è cambiato, veramente”.

Serena non può permettersi distrazioni, nè cali di concentrazione. Ancor meno può trascurare la parte atletica, che è l’aspetto che ormai le permette ancora di giocare a quei livelli di intensità. La sua carriera dipende dal fatto che ogni singola parte del suo corpo funzioni alla massima capacità. “Sì”, lei è d’accordo. “Ma sai cosa? Penso di essere stata preparata per questo da tanti anni, grazie al mio allenamento ed alla mia formazione. Da quando era una ragazzina. Lei mi corregge. “Da quando avevo tre anni.”

Oggi, la Williams indossa una maglietta Nike su cui vi è scritto, in grassetto nero, IT’S ON. Adora la moda, di recente ha presentato una nuova collezione della sua linea, con tema frange, per la “Serena Williams Signature Statement”, alla settimana della moda di New York (con il fidanzato Drake (o forse no?), che ha fornito la colonna sonora, tra il pubblico). Serena ama passare del tempo libero nella sua casa a Palm Beach Gardens, Florida, “andare in giro senza trucco. Mi piace la sensazione di essere libera da tutto e sola con me stessa”, sorride. “Guardare Netflix.”

Williams raramente si lascia intimidire, a parte sul tappeto rosso. “Ogni volta che attraverso un tappeto rosso, ho un po’ di ‘nervoso’,” dice con un sospiro. “L’ho fatto 20.000 volte, ogni volta è come la prima. Mi dico di essere tranquilla e rilassata e di non farmi prendere dal panico”.

Personalmente, Williams è una vera e propria temeraria. Sulla recente copertina del New York magazine è stata fotografata in una serie di spaccate perfette, da vera atleta, sulla sbarra. Ieri è successo che “sia atterrata sul suo collo mentre faceva esercizi” racconta. Allora perché farlo? “Perché è ciò che vuole.”

Serena Williams tuttavia è la prima a chiamare altre atlete audaci. “Venus è audace”, dice circa la sorella. “E Ronda Rousey, il combattente UFC. Il modo in cui parla di se stessa è audace e stimolante.” Per la Williams, non c’è altra scelta che vivere, e giocare, con coraggio. “Mi sento più forte ora,” dice prima di partire. Alcune persone hanno delle attitudini particolari, ed io sono nata per il tennis. “Non sono forse abbastanza brava in quello che faccio? (ride, ndr).”

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